Mese: Settembre 2016

Como migrante

comomigrantenaveLasciamo pure da parte il peccato originale: che, cioè, anche i comaschi “originari” siano alla fin fine dei preistorici immigrati (sia che arrivassero da sud ovest – essendo Liguri – sia che provenissero da nord est – e quindi fossero Celti). Bisognerebbe però riflettere su
come il movimento sia una delle leggi fondamentali non solo della vita, ma anche della storia: letteralmente, stando fermi, non si va – nel bene e nel male – da nessuna parte. Leggi il seguito.

Como senza frontiere/ La rete comasca per i diritti dei migranti

confstamparetesenzaC‘è voluta quasi un’ora e mezza, all’incontro con la stampa di oggi,  per permettere a Anna Francescato, una delle  portavoce, e a altri aderenti alla principale rete per i diritti dei migranti a Como di spiegare l’enorme mole di attività svolta negli ultimi mesi. Hanno rappresentato la rete Como senza frontiere, insieme a  Anna Francescato (portavoce), Manuela Serrentino (impegnata nel tavolo di Coordinamento del Comune), Celeste Grossi e Luigi Nessi (Paco-Sel) Fabrizio Baggi (Prc),  Ivan Riboldi (Uds),  Fabio Cani (Arci), Antonio Soffientini (missionario comboniano), Claudio Altieri (comboniano di Rebbio, già missionario in Africa), don Maurizio Balducci. (altro…)

24 settembre/ A cena con Italia-Cuba

italia-cuba-comoL’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba circolo di Como Vilma Espin, promuove sabato 24 settembre alle 20 alla sede dell’Associazione A. Lissi di via Ennodio 10 a Como-Rebbio, una cena conviviale di autofinanziamento. La serata sarà anche l’occasione per festeggiare i novantuno anni di Renzo Pigni. Il menù prevede: aperitivo, antipasto, lasagne, stinco con patate, dolce, acqua vino e caffè (è prevista l’alternativa vegetariana). La quota di partecipazione è di 25 euro. Info e prenotazioni 3284216071 / 3356056769.

22 settembre/ Guido Viale alla Feltrinelli di Como

vialeGiovedì 22 settembre alle 18.30 alla Feltrinelli di via C. Cantù a Como, Guido Viale dialogherà con Andrea Quadroni e Michele Luppi presentando il suo ultimo libro Rifondare l’Europa insieme a profughi e migranti [2016, ed. Nda Press, 186 p., 15 euro]

Il nuovo libro di Guido Viale affronta i tema della ricostruzione dell’Europa dalle fondamenta, a partire dalla ridefinizione dei suoi confini. Quella che abbiamo si sta sfaldando, incapace di fronteggiare tre principali sfide: quella ambientale, quella economica e quella dei profughi, che si spostano in cerca di una vita migliore fuggendo da guerre, stragi, morte per fame e schiavitù. Queste tre crisi interconnesse richiedono una visione, senza la quale anche istituzioni sovranazionali come l’Unione europea non possono che risultare inadeguate.

L’Europa è stata accolta negli altri continenti, ora deve ricambiare

qurta-marcai-csf-cfAlla quarta Marcia dei desaparecidos di Como senza frontiere, il 1 5 settembre in piazza Volta a Como, al cerchio dei partecipanti, ciascuno con una foto di una persona uccisa da leggi ingiuste e assassine che permettono la libera circolazione delle merci, ma non delle persone, è intervenuto Jorge, un esponente di Milano senza frontiere. Guarda il video del suo intervento. [Foto Claudio Fontana per ecoinformazioni]

 

La manifestazione contro le frontiere e per i diritti migranti attraversa la città

manifestazione-15-settembre-cfGli slogan che hanno rimbombato di più li hanno gridati, in inglese, i migranti: «Open the borders!», «Freedom!», «Where is human right?», ovvero:  «Aprite i confini!», «Libertà», «Dov’è il diritto umano?».

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Il corteo in fondo a via Volta

Da via Gallio a viale Varese, da via Volta a via Milano, fino all’attacco di via Napoleona, dalle 20 alle 22.30, la manifestazione è sfilata, accompagnata da un imponente servizio d’ordine delle forze di polizia, senza problemi, solo con qualche battibecco a fronte di marginali provocazioni, che comunque non hanno mai coinvolto il corpo del corteo. Tra 350 e 400 persone, comprese parecchie decide di migranti, quasi tutti appartenenti all’etnia horomo, hanno provato a coinvolgere la città sui problemi connessi ai diritti delle persone costrette ad abbandonare i propri paesi d’origine e a cui l’Europa non sa opporre altro che regole.

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«Il campo chiuso non è una soluzione» è stato più volte ribadito, soprattutto perché non può far parte di un percorso rivolto a una soluzione del problema, ovvero al soddisfacimento del «progetto migrante», così com’è stato definito, che anima queste persone. L’altro aspetto è quello di non disperdere la ricchezza di solidarietà che in queste settimane si è manifestata intorno alle tante persone accampate alla stazione, e che invece il campo istituzionale intende mettere al margine. Una solidarietà che, com’è stato ribadito, ha in qualche modo scalfito la scorza di questa città.

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La sosta con gli interventi a piazza Vittoria

Difficile però dire come questa mobilitazione potrà evolversi, a pochi giorni dall’apertura del campo e dal minacciato “sgombero” del tende che, per quanto morbido, non potrà che essere traumatico. Intanto gli attivisti propongono il boicottaggio di quelle ditte che in qualche modo hanno partecipato ai progetti di «deportazione» dei migranti.

Alla fine, a poche decine di metri dal campo dell’area ex Rizzo, inavvicinabile dietro uno schieramento di camionette, la manifestazione si scioglie, ritornando alla stazione. Per un’altra notte di attesa.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

[Foto Claudio Fontana e Fabio Cani]

Beautiful dreamers

invito-_americani2Il sogno americano tra Lowbrow Art e Pop Surrealism, mostra a cura di Ivan Quadroni e Chiara Canali allo Spazio Parini, in via Parini 6 a Como, inaugurazione venerdì 16 settembre alle 18, preceduta da un incontro alle 17 fra i curatori l’artista Giuseppe Veneziano e Raffaella Porta, direttrice didattica Accademia Galli, aperta fino al 15 ottobre, da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19.30, invito-_americanisabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30. Per informazioni tel. 031.260628, e-mail info@artcompanyitalia.com, Internet ww.artcompanyitalia.com.

La città delle meraviglie/ una riflessione in margine a leghismi, sgomberi e carità

«Ditemi se Como non è la città delle meraviglie?» direbbe un famoso comico genovese. La battuta mi serve solo per areare l’atmosfera, c’è odore di chiuso in queste parole rimaste per troppo tempo in gola. Mi concederò di urlare contro quelli della mia parte, sapendo che nessuno chiamerà la polizia, in questa piazza che è ecoinformazioni dove si incontrano liberamente pensare globale e agire locale; perché so che è il passaggio fondamentale per stemperare e abbracciarsi a fine giornata, quando scende la sera. (altro…)

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