Como ricorda Alfonso Lissi
Sabato 8 ottobre, come da tradizione ripristinata ora mai da qualche anno, l’invito della sezione Anpi di Como, ha radunato un gruppo di cittadini e rappresentanti di Istituzioni ed Associazioni al cimiterio di via Lissi a Como-Rebbio, per commemorare e ricordare il partigiano Alfonso Lissi, caduto durante la battaglia di Lenno il 3 ottobre 1944. L’introduzione a cura del presidente dell’Anpi cittadina Nicola Tirapelle ha sottolineato come questo appuntamento «ci aiuti a ricordare, a capire il passato ed a sentirci parte di un percorso che i partigiani hanno iniziato e che noi abbiamo il dovere di continuare oggi». La parola è poi passata a Francesco Dalla Mura che ha letto un breve intervento a nome della sezione (leggi qui il testo). L’assessore Marcello Iantorno, non potendo essere presente, ha inviato un messaggio a nome dell’amministrazione comunale che è stato letto durante la cerimonia (leggi qui il testo). Don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio è intervento in seguito incentrando il suo ragionamento sulla libertà di movimento delle persone, diritto ad oggi negato a molti migranti provenienti dal Sud del mondo. Dopo una breve lettura tratta da uno scritto di Giuseppe Dossetti che ha voluto portare Grazia Lissi (nipote di Alfonso) ed il ricordo dell’Associazione Alfonso Lissi per parola di Giuseppe Caruana, l’intervento conclusivo è stato affidato a Renzo Pigni che con la lucidità e la passione che lo contraddistingue ha ricordato Lissi, mettendo in guardia i giovani sul futuro e sui preoccupati rigurgiati nazifascisti che si fanno sempre più pericolosi nell’Europa di oggi. Presenti alla commemorazione i familiari di Lissi, tra i quali il fratello Erminio, i consiglieri comunali Patrizia Lissi (nipote di Alfonso), Andrèe Cesareo e Luca Ceruti, l’Anpi provinciale di Como, rappresentanti dei partiti Prc, Pd e Psi, alcune sigle sindacali della Cgil quali la Funzione Pubblica oltre a rappresentati di Arci, Como senza frontiere, Italia Cuba, Isituto P.A. Perretta e Soci Coop di Como. [jl, ecoinformazioni – foto Fabio Cani e Francesco Dalla Mura]




Per entrare ci vuole un parlamentare e Franco Bordo, per la terza volta in visita a Como, ci sarà alle 14 di lunedì 10 ottobre. Quindi i cancelli di via Regina Teodolinda si dovranno aprire e permettere che si diradi la nebbia sul non luogo dell’accoglienza comasco. Parteciperanno alla delegazione il coordinatore provinciale Marco Lorenzini, i consiglieri di Paco-Sel Luigi Nessi e Celeste Grossi, l’assessore alle politiche sociali di Paco-Sel Bruno Magatti e Manuela Serrentino del Forum salute di Sinistra italiana.


Ritorna l’attivismo politico sociale degli studenti comaschi. Si è avviato con l’assemblea del 7 ottobre degli Studenti senza frontiere un percorso di protagonismo giovanile per aprire le scuole alla realtà oggi tenuta furori da programmi burocratizzati e da dirigenti attenti principalmente a non prendersi alcuna responsabilità e paternalisticamente a decidere anche quali sono le attività studentesche legittime.
