Insulti razzifascisti/ Giacomo Licata confessa: la Cgil aiuta tante donne e uomini

cellulareGiacomo Licata, segretario provinciale della Cgil di Como, senza scendere al livello peevolutivo dei commenti razzifascisti indignati per la raccolta di cellulari per i migranti a Como, risponde con stile alle sconsiderate parole di Matteo Salvini, da lui definito “onorevole”.
«L’onorevole Salvini, nella foga dei suoi sproloqui quotidiani ha trovato il modo di citare la Cgil di Como.
La nostra “colpa” consisterebbe nell’aver dato disponibilità, presso la sede del sindacato pensionati di Como, a raccogliere telefoni cellulari usati da regalare ai migranti che soggiornano nel centro di accoglienza istituito dalla prefettura. Il centro è stato aperto a settembre dopo la situazione di crisi creatasi la scorsa estate a seguito del sostanziale blocco alle frontiere con la Svizzera.
Perché il telefono? Per consentire i contatti tra i migranti e i legali dell’osservatorio giuridico istituito dall’ordine degli avvocati per fornire assistenza legale ai richiedenti asilo.
I telefoni vengono donati da singoli cittadini, liberamente.
Per Salvini siamo dei “matti”.
Vede, on. Salvini, nei mesi di luglio e agosto, nei pressi della stazione San Giovanni di Como, stazionavano alcune centinaia di persone. Rispetto a quel fenomeno inedito, di dimensioni rilevanti a causa dell’elevato numero di donne, uomini, bambini che ha trascorso diverse settimane senza un tetto, la città di Como ha reagito con una fulgente e ammirevole azione di solidarietà. 400 volontari, senza tessere, si sono ritrovati a servire qualche centinaio di pasti al giorno. La Cgil di Como ha scelto di mettersi a servizio delle istituzioni e delle associazioni che su questo campo hanno competenze e professionalità. Abbiamo mantenuto i contatti con la Prefettura e abbiamo aiutato la Caritas ad attivare un servizio docce. Lo abbiamo fatto perché crediamo che aiutare chi soffre significa aiutare l’umanità di cui siamo tutti parte. Pure lei, on. Salvini.
Le confido un segreto: la Cgil quotidianamente aiuta tante donne e tanti uomini, soprattutto le fasce sociali più deboli, lavoratori e pensionati, disoccupati, le vittime di infortuni e di patologie invalidanti. Quest’anno a Como abbiamo fornito assistenza e tutele a 60.000 persone. Facciamo questo di mestiere e ne siamo infinitamente orgogliosi». [Giacomo Licata, Cgil Como]

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