Mese: Maggio 2017

17 maggio/ Don Giusto a Migrants

Como migranti giocano al pallone ai giardini della stazione di San Giovanni

Mercoledì 17 maggio alle 20,45 don Giusto della Valle dialogherà con il giornalista Alessandro Galimberti de Il Sole 24ore. L’incotro svilupperà i temi dell’accoglienza, dei diritti dei migranti, dell’umanita negata quando non si assicurano a  tutte e tutti i diritti umani, della difficilissima situazione a Como.

17 maggio/ Noi, i neri

Como senza frontiere, ecoinformazioni, Comboniani di Como, in collaborazione con I bambini di Ornella, nell’ambito del progetto, sostenuto da Fondazione Cariplo, Connessioni controcorrente di Arci Xanadù, TeatroGruppo popolare e Arci-ecoinformazioni, invitano alla proiezione di Noi, i neri. Il film, con la presenza del regista Maurizio Fantoni Minnella, sarà proiettato mercoledì 17 maggio alle 21 allo Spazio Gloria via Varesina 72 Como. Ingresso libero 

Noi, i neri

Un film di Maurizio Fantoni Minnella

Da un soggetto di Maurizio Fantoni Minnella, riprese e suono, Maurizio Fantoni Minnella, montaggio, Francesco Fogliotti, musica, Victor Demé, Lamine Konté, organizzazione generale, Miriam Antognazza, fotografia e regia, Maurizio Fantoni Minnella, una produzione FreeZone 2017

L’Africa di chi se ne è andato e di chi ne ha fatto ritorno.

L’Africa di chi ha naufragato ed è vissuto per ricordarlo.

L’Africa di chi non si è mai mosso e di chi ha scelto di rimanere.

L’Africa dei pescatori, delle donne, dei bambini la cui energia e vitalità si irradia ovunque fino al mare.

L’Africa degli artisti e dei sognatori, ma anche quella dei talibè, i bambini poveri delle città che imparano il Corano a memoria vivendo di elemosine per mantenere i loro maestri, i Marabù.

L’Africa di chi non si è arreso.

 

19 maggio/ Le emozioni delle mosche

Venerdì 19 maggio alle 18, nella Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi in via Lambertenghi 41 a Como, incontro con  Alberto Casiraghy e Luciano Ragozzino,  autori del libro Le emozioni delle mosche. Aforismi incisi [Pentagon, 2017]. Presenta Rosa De Rosa. Intermezzi musicali con Franco Dell’Olio, Marta e Sandro Tangredi. Ingresso libero.

 

Fotografia/ Varese d’epoca, senza nostalgia

Varese valorizza la collezione civica di fotografie storiche con una piccola, esemplare mostra al Castello di Masnago, sede dei Musei Civici.

Poco più di cento fotografie d’epoca, esposte con eleganza e misura, evidenziano i cambiamenti della città e del territorio varesino negli ultimi centocinquant’anni (le immagini più antiche sono effettivamente datate al 1867), non solo e non tanto per ciò riguarda le modificazioni “fisiche” degli ambienti, quanto soprattutto per quel che attiene alla percezione. Scorrere queste vedute e questi ritratti (tutte le immagini sono esposte in originale) significa in effetti mettersi dalla parte di chi le ha riprese, ed avere la possibilità – per una volta – di guardare Varese come la percepivano alla fine dell’Ottocento o nei primi decenni del Novecento…

Non a caso la fotografia – scelta come promozione della mostra e copertina del volume pubblicato – scattata da Francesco Fidanza all’inizio della “via sacra” che porta al Sacro Monte esibisce, oltre ad alcuni astanti immortalati senza troppa posa, anche una bancarella e una rudimentale insegna pubblicitaria che ricorda l’apertura di una nuova osteria, talmente vicina alla cappella da sembrarne parte.

Oppure si possono considerare i molti scatti degli anni Trenta, evidentemente rivolti alla celebrazione dei fasti locali del regime (che rinnovò non poco l’asaetto di Varese), ma che nondimeno esprimono una precisa atmosfera.

L’esposizione, quindi, procede con notevole rigore scientifico, e anche con molto affetto, ma senza nostalgie di maniera, mostrando come si possa mettere a frutto un patrimonio di documentazione storica non esorbitante ma di notevole interesse. (Di passaggio, il cronista proveniente da Como non ha potuto fare a meno di chiedersi che cosa si potrebbe fare con i ben più imponenti archivi fotografici comaschi, che – nonostante i molti sforzi e i molti spunti di studio – giacciono tuttora quasi dimenticati.)

Insomma, la mostra varesina merita sicuramente una visita, approfittando anche dell’incantevole ambientazione nelle antiche sale del Castello e del parco circostante.

In occasione dell’esposizione, realizzata dai Musei Civici di Varese grazie anche alla collaborazione di Italia Nostra – Sezione di Varese e al contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto e del comitato culturale del Centro Comune di Ricerca di Ispra, è stato anche pubblicato un volume di grande formato, ben più di un catalogo: qui sono raccolte non solo le riproduzioni di moltissime immagini, ma anche saggi di approfondimento e un esauriente dizionario biografico di tutti i professionisti coinvolti nella produzione di fotografie a Varese dalla metà dell’Otto alla metà del Novecento.

Un modello a cui guardare, senza aspirare a inutili gigantismi.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Immagini nel tempo, Fotografi e fotografie a Varese tra ‘800 e ‘900

a cura di Daniele Cassinelli, Sergio Rebora, Giorgio Sassi

Fino al 2 luglio 2017

Varese, Castello di Masnago, via Cola di Rienzo 42 (parcheggio in via Monguelfo)

Orari: martedì-domenica ore 9.30-12.30, 14-18; chiuso lunedì

Ingresso: 4 euro, ridotto 2 euro, scuole 1 euro.

Info: 0332.820409 facebook.com/castellodimasnago

Morire al Cairo/ Nessun mistero sulla tortura e uccisione di Regeni

L’incontro, organizzato da Arci book, Arci provinciale e Arci ecoinformazioni, con Gigi Marcucci, autore insieme a Antonella Beccaria di Morire al Cairo [Castelvecchi editore] si è aperto con un’ampia introduzione di Celeste Grossi dell’Arci [Leggi l’intervento] che ha evidenziato come la tortura di Regeni e la sua uccisione sono storie “normali” nell’Egitto oppresso da Al Sisi. Marcucci ha quindi evidenziato come le responsabilità politiche sono del tutto chiare e  come la famiglia non solo è attiva per ottenere verità sull’uccisione di Giulio Regeni, ma anche per rendere manifeste le infinite violazioni, violente e assassine dei diritti umani in Egitto. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Luca Bedetti, ecoinformazioni, dell’iniziativa. [Foto Dounia Arrafi, ecoinformazioni]

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti i video di Luca Bedetti dell’iniziativa.

 

ecoinformazioni 578

C’è il rischio che si perda il senso della realtà e che il tema migrazioni sia scambiato con la campagna di stampa pararazzista contro le organizzazioni umanitarie che salvano migliaia di vite nel Mediterraneo. Anche per questo è importante l’informazione libera. Anche per questo apriamo il nostro numero 578 con l’appello sottoscritto al festival Sabir da Arci, Caritas Italiana, Acli, Asgi, Amnesty International Italia. Anche per questo aderiamo alla manifestazione del 20 maggio alla quale parteciperemo dietro gli striscioni contro l’imbarbarimento illegale e incostituzionale imposto da Minniti-Orlando e dalla maggioranza che ha approvato il testo in Parlamento. (altro…)

Viale Masia/ La via e la vita

Il 10 maggio è stata depositata in Comune la petizione sulla pericolosità di viale Masia, sottoscritta da 217 persone, dopo che, in tempi recenti, il tratto di strada è stato teatro di incidenti, con una persona morta e tre ferite gravi.

Nella lettera si ricorda che «il fattore principale di pericolo, di inquinamento chimico e acustico e di lesione dei diritti dei cittadini, dei commercianti e degli utenti, è costituito dall’attuale regolazione del traffico» e che «la soluzione [non è] rinviabile a lavori che l’Amministrazione colloca nel futuro, tra un anno e oltre». In sostanza, sostiene chi ha sottoscritto la petizione, è indispensabile tenere in considerazione «la natura di viale Masia come strada urbana e spazio pubblico» e non come «rettilineo di accelerazione verso la tangenziale». In altro modo non si può tutelare la qualità della vita.

Leggi qui il testo integrale della petizione della lettera di accompagnamento.

16 maggio/ Caso Regeni: “Morire al Cairo”

Martedì 16 maggio alle 18 allo Spazio Parini in via Parini 6 a Como Arci book, Arci provinciale e Arci ecoinformazioni presentano il libro di Antonella Beccaria e Gigi Marcucci Morire al Cairo (Castelvecchi editore). Marcucci, ex giornalista dell’Unità e ora scrittore e reporter, ci parla del caso Regeni, con molta dovizia di particolari e ricostruendo il quadro generale dell’Egitto di oggi. Gigi Marcucci dialogherà con Celeste Grossi (Arci). Ingresso libero. (altro…)

26 maggio/ Come accoglie Como?

Rete accoglienza Caritas, Rete Como senza frontiere e Consulta degli Stranieri del Comune di Como, invitano i candidati sindaci e la candidata sindaca ad una serata di incontro e confronto con le realtà della società civile. La serata si terrà venerdì 26 Maggio al cinema Astra di Como a partire dalle 21.

L’incontro vuole essere l’occasione per aprire un confronto con i prossimi amministratori della città che speriamo possa proseguire dopo il voto. Si parlerà non solo di migranti in transito e richiedenti asilo, ma anche del volto multiculturale della nostra città e dei nuovi cittadini. (altro…)

Video/ Tam tam di popoli

La pioggia ha disturbato, ma non impedito Tribal City, 100 tamburi in città, la  performance estemporanea di Intrecci di popoli per percussioni e oggetti sonori a cura di MegaPercussionBand in piazza Volta nel pomeriggio di domenica 14 maggio. Bellissimo l’effetto e particolarmente ampie le vibrazioni determinate da tantissimi tamburi dei più diversi generi percossi con forza liberatoria. 

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