Legambiente vota
Il circolo di Como di Legambiente con un documento propone i temi dell’ambientalismo al dibattito politico in vista delle elezioni comunali a Como e Cantù. Il testo, partendo dalla pessima collocazione della città capoluogo nella classifica di Legambiente, illustra il punto di vista dell’associazione sull’inquinamento dell’aria, sul consumo di suolo, sulla città policentrica, sull’area ex Ticosa, sul verde come sistema, sulla balneabilità del Lario. Leggi il testo integrale del documento.
Non sappiamo quante risposte troverete nel numero

Bruno Magatti, assessore uscente della Giunta Lucini e candidato sindaco di Civitas, ha deciso di non passare oltre alla dichiarazione di non candidabilità che il direttore della Provincia ha pubblicato contro di lui (e molte e molti altre/ i) a causa della vicenda paratie alle quali pure Magatti stesso e il suo gruppo Paco si sono opposti con forza prima che il mostro divorasse enormi risorse della città.












Celeste Grossi, candidata sindaca della Prossima Como, esprime la più piena solidarietà per Lorenzo Baldino che «ha ricevuto un foglio di via senza aver commesso alcun reato e senza che nulla gli sia stato contestato». Leggi nel seguito il comunicato.
Se non ci fosse da piangere, per la vergogna per le istituzioni determinata dal fermo e dal foglio di via a Lorenzo Baldino, si potrebbe riderne ricordandosi che nel 2016 proprio a lui le istituzioni comasche hanno affidato un intervento dal palco ufficiale delle celebrazioni del 25 aprile avanti al Monumento alla Resistenza europea. Con il “pericoloso sovversivo” presenti e plaudenti il sindaco di Como e tutte le autorità civili e militari intervenute.
Una brutta storia, una vergogna per le istituzioni, la conferma dell’involuzione autoritaria dovuta a norme liberticide e la sensazione che invece di occuparsi della sicurezza di ciascuno di noi le forze dell’ordine debbano occuparsi di perseguire proprio le persone sulle quali la convivenza civile, la democrazia, le libertà costituzionalmente garantite si fondano. Il fermo per 5 ore di Lorenzo Baldino, studente, giornalista de Il turpiloquio, tra i fondatori e candidato della lista di cittadinanza attiva La prossima Como, ed il foglio di via che gli è stato consegnato per espellerlo da Villa San Giovanni sono un pessimo segnale. C’è assoluta necessità di ristabilire la legalità attaccata da norme ingiuste e da interpretazioni da stato di polizia. Nel seguito il testo integrale del racconto di Lorenzo Baldino della vicenda di cui è stato vittima. 
