Riemerga il movimento popolare contro la guerra

Tutti noi, almeno una volta abbiamo partecipato ad una marcia per la Pace, ad una manifestazione contro gli armamenti, alla Marcia della Pace di fine anno, organizzata da Pax cristhi, ad una Perugia-Assisi. Combattere le armi. Essere contro il nucleare, essere per la Pace è sempre stato momento di unione per il popolo di sinistra e non solo.

Oggi invece, sembra che anche questo valore si sia disperso. Papa Francesco e quasi solo parte del mondo cattolico, ne parla ancora. Stanno passando sulla nostra testa, scelte su cui invece si dovrebbe riflettere e sulle quali parte dell’informazione tace o addirittura le esalta con enfasi sostenendo che costruire armi crea lavoro, aumenta l’export, ci fa guadagnare credibilità internazionale.

Bisognerebbe iniziare a riflettere.

Vicino a Napoli, a Lago Petrone, è stata inaugurata una delle più grandi basi Nato d’Europa;luogo decisivo si dice per combattere il terrorismo. Sempre a Napoli la famosa caserma della Nunziatella è stata venduta dal Comune, diventerà una Scuola europea di guerra, voluta dalla ministra Pinotti. Nella base aerea vicino a Foggia, è arrivato, lo scorso anno il primo cacciabombardiere F35, carico delle sue bome atomiche. La già operante base aerea di Ghedi, vicina a Brescia, dovrebbe ospitare una trentina di F35, con le relative bombe atomiche; cosa che succederà anche ad Aviano.

La Nato di cui l’Europa è parte, spenderà 1000 miliardi di dollari in armi all’anno; missili sono piazzati nel nord europa contro la Russia; si vogliono installare anche missili nucleari Cruise ePershing 2 (vi ricordate le proteste per i missili a Comiso?). Siamo vicini al baratro atomico.

Anche a livello nazionale c’é questa tendenza; spendere sempre più in armi e sempre meno per istruzione,sanità, e lotta alla povertà. Quanti miliardi sempre destinati al Ministero della Difesa? 14 miliardi per gli F35, ogni aereo ora costa 130 milioni di euro, quest’anno il governo italiano spenderà 24 miliardi di euro per la Difesa; per il 2018 si prevede un milardo in più.

Finmeccanica(ora Leonardo) è all’ottavo posto nel mondo per produzione di armi, lo scorso anno la nostra esportazione in questo settore ha esportato per 14 miliardi di euro, si vendono armi a tanti paesi in guerra violendo la legge 185 e la nostra Costituzione. Il governo autorizza la vendita di armi all’Arabia Saudita che bombarda lo Yemen, agli Emirati Arabi che finanziano gruppi terroristici, alla faccia di fare la guerra al terrorismo.

E nella produzione di armi leggere, dove siamo tra i primi al mondo, quasi subito dietro alla produzione Usa. Mi sento vicino ai lavoratori dell’azienda Rmw Italia sita in Sardegna e ai tanti altri lavoratori sparsi nel nostro Paese (della Beretta, dell’Agusta); per vivere, per poter lavorare, devono produrre armi, armi che uccidono persone in tanti parti del mondo. Penso che per molti di loro, questo lavoro, sia un dramma. E chi ci governa, che “impone” queste scelte, cosa ne penseranno?

Secondo me occorre che il movimento della Pace si rimetta insieme per scendere nuovamente in piazza, contestando queste scelte del nostro Governo e dell’Unione Europea.

In Italia ci sono tanti gruppi, comitati, associazioni, reti che operano per la Pace; forse siamo divisi,ognuno va per la sua strada; occorre ripensare queste tematiche, sia da parte delle comunità cristiane sia da parte del mondo laico. Occorre pensare a queste tematiche anche quando a marzo, si voterà. Quale partito porrà queste questioni? Come si potrà continuare a favorire la scelta per gli armamenti, in questa situazione sociale drammatica? Spero che la gente, chi deve scegliere, rifletta. Che rinasca o riemerga quel movimento popolare contro la guerra che per tanti anni é stato presente e attivo. Papa Francesco, ormai leader di tutti ce lo ha ricordato. Siamo vicini al Natale, festa di Pace. Ci saranno luci, feste, alberi, anche presepi. Tutto falso: il mondo continua a fare la guerra. [Luigi Nessi per ecoinformazioni]

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