Dongo antifascista difende la Costituzione

Non è stata una manifestazione oceanica quella degli antifascisti a Dongo la mattina del 29 aprile. Minore la partecipazione domenica rispetto alle tante presenze del 25 e del 28. Ma l’obbiettivo di chiarire l’inviolabilità della memoria del luogo storico dove è cambiata la storia civile d’Italia è stato raggiunto. Un grande striscione, la commemorazione delle vittime della cinquantaduesima brigata partigiana, gli slogan che hanno censurato l’azione dei fascisti (contemporaneamente presenti a poche decine di metri dalla manifestazione democratica con il loro consueto armamentario di saluti romani evidente apologia del fascismo) hanno dato il segno dell’attualità della lotta di Liberazione. 

L’urlo «Costituzione» condiviso da tutte e tutti i partecipanti, ha dato evidenza a una manifestazione che non ha accettato alcuna provocazione e ha rispettato pienamente le indicazioni delle forze dell’ordine, dimostrando chiaramente legalità, nonviolenza e rispetto per i morti, ma non per le scelte politiche fasciste che affamarono, uccisero, depredarono, impoverirono, violentarono la dignità del popolo italiano che gruppi eversivi di destra tentano di far rivivere ancora oggi. La scelta dell’Anpi e di tutte le organizzazioni democratiche è chiara: contro tutti i fascismi, in piazza per la difesa della Costituzione. Sempre e ovunque.

 

 

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