ecoinformazioni on air/ Vittime senza diritti

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 di Metroregione di Radio popolare del 13 settembre.  «L’evacuazione e la deportazione dei migranti dal Campo governativo di Como verso Settimo Torinese e Bologna è iniziata prima del provvedimento governativo che ha deciso la chiusura della struttura. E, come nella peggiore tradizione estranea alla democrazia, la decisione di chiudere il Campo alla fine dell’anno è stata presa di concerto tra sindaco di destra della città, ministro di destra e parlamentari della Lega che lo avevano promesso già in campagna elettorale.

Vittime ostaggio della situazione non solo i 170 migranti ospiti in via Regina Teodolinda a Cono ma anche la Caritas e tutte le altre organizzazioni di solidarietà che non sono state neppure informate prima delle deportazioni. Ed è paradossale che una parte dei migranti da Como siano stati deportati a Bologna in una campo che come quello di Como il governo vuole chiudere condannando persone che pure avevano già iniziato un percorso di regolarizzazione a nuove deportazioni alla clandestinità o al rimpatrio coatto. Forte l’indignazione delle organizzazioni per i diritti umani che si sono convocate su invito di Como senza frontiere per martedì 18 settembre alle 21 alla Cna. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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