Il mostro Paratie colpisce Lucini/ Solidarietà all’ex sindaco

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La condanna (in primo grado) di Mario Lucini (un anno e mezzo), ex sindaco di Como di specchiata onestà, amareggia molti. E grave appare la beffa del non luogo a procedere per prescrizione del suo predecessore Stefano Bruni esponente del centrodestra formigoniano che il mostro delle paratie ha creato e alimentato. Il pd tutto, dai consiglieri comunali ai vertici provinciali e regionali, compresa la parlamentare Chiara Braga esprimono solidarietà a Lucini confidando nei gradi successivi di giudizio. Leggi nel seguito il comunicato del Pd e di Chiara Braga.

«Siamo vicini all’ex sindaco Mario Lucini e confidiamo che nei successivi gradi di giudizio venga assolto da ogni accusa”, lo dicono Stefano Fanetti, Patrizia Lissi, Gabriele Guarisco, consiglieri comunali del Pd, e Tommaso Legnani, segretario cittadino, dopo la notizia della sentenza di condanna a un anno e 6 mesi nel processo sulle paratie.

Siamo assolutamente sicuri che il sindaco Lucini ha operato con correttezza e pensando solo al bene della città di Como – continuano i dem –. Per questo tutto il partito è accanto a lui in questo momento. E abbiamo altrettanta certezza e fiducia nella magistratura per i successivi gradi di giudizio, che dimostreranno senza ombra di dubbio l’estraneità alle accuse e la buona fede del nostro sindaco con una assoluzione piena”. [Pd Como]

«Il dispositivo della sentenza penale oggi pronunciata dal tribunale di Como sul processo paratie dà conto della forte riduzione delle pene rispetto alle richieste dell’accusa e del paradosso della prescrizione a favore del sindaco Bruni a fronte della condanna del sindaco Lucini, che generosamente aveva provato a rimediare ai disastri altrui. Nel rispetto del lavoro della magistratura sono convinta che le motivazioni della sentenza ci racconteranno nel dettaglio come sono andate le cose, affinché anche in sede giudiziaria siano chiari i fatti e la loro origine, così come chiare sono le responsabilità politiche di una situazione che l’attuale maggioranza, in Comune e in Regione, fatica a risolvere». [Chiara Braga, Pd].

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