Como senza frontiere: dalla parte dell’umanità senza vergogna

«Se Alessandra Locatelli, assessora, vicesindaca, parlamentare ed esponente di punta della Lega, fosse sportiva (cosa su cui, con tutto il dovuto rispetto, ci permettiamo di nutrire qualche dubbio) ammetterebbe di aver perso e farebbe le sue scuse a Como senza frontiere.

Poiché, dopo le astiose parole riservate al nostro comunicato per indire il presidio di solidarietà a Sea Watch e a Carola Rackete appellandosi al rispetto della legge, l’ordinanza del Tribunale di Agrigento che rigetta la convalida dell’arresto della capitana di Sea Watch 3 mette nero su bianco – con tutti i crismi delle citazioni giuridiche – che proprio a quelle leggi del mare che richiamavamo era corretto appellarsi.

Ma non si preoccupi l’assessora-vicesindaca-parlamentare-esponente: noi accettiamo senza problemi di dirci “senza vergogna”.

Non dobbiamo certo avere vergogna di essere dalla parte dell’Umanità, della Giustizia e – per una volta almeno – persino della Legge.

Sportivamente (e politicamente), c’è molto da meditare». [Como senza frontiere]

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