Covid-19/ Alberghi ed isolamento

«Il 4 Maggio sono finalmente ripresi i lavori consiliari ed è stata approvata una mozione presentata il 18 Marzo per poter raccogliere la disponibilità delle strutture ricettive a mettere a disposizione i propri immobili in questo momento di emergenza». Così dichiara Fabio Aleotti, capogruppo del Movimento 5 Stelle comasco, presentando la proposta che prevede la riconversione temporanea delle strutture alberghiere presenti sul territorio ad ambienti in cui persone in sorveglianza sanitaria, isolamento fiduciario o operatori sanitari possano essere ospitati in sicurezza.

«Mozione:
(ai sensi dell’articolo. 28 del Regolamento del C.C.)
Il Consiglio Comunale

Oggetto: Disponibilità immobili per far fronte a improrogabili esigenze connesse con l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata.

Premesso che:

-Il Consiglio dei ministri con delibera del 31 gennaio 2020 ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

– Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha adottato in data 1 marzo 2020 un Dpcm che recepisce e proroga alcune misure già adottate in attuazione del Dl 23 febbraio 2020 n.6.

– Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha adottato in data 8 marzo 2020 un Dpcm recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19.

Rilevato che:

– Il Dl 17 marzo 2020, n. 18 – Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, all’Art. 6 comma 7 prevede che:
“Nei casi in cui occorra disporre temporaneamente di beni immobili per far fronte ad improrogabili esigenze connesse con l’emergenza di cui al comma 1, il Prefetto, su proposta del Dipartimento della protezione civile e sentito il Dipartimento di prevenzione territorialmente competente, può disporre, con proprio decreto, la requisizione in uso di strutture alberghiere, ovvero di altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata”.

Considerato che

– Diverse persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare quarantena non dispongono di un’abitazione idonea all’isolamento dell’infetto o potenziale tale per poter garantire la salute degli altri componenti il nucleo famigliare.

– Diversi operatori della sanità e/o di personale impegnato nell’assistenza potrebbero necessitare di un alloggio diverso dalla propria residenza.

– Il risvolto economico dell’emergenza in corso colpirà duramente l’economia della nostra città ormai in gran misura legata all’industria del turismo e dell’ospitalità.

– Tutte le strutture ricettive della città hanno ricevuto disdetta alle prenotazioni dell’imminente periodo vacanziero Pasquale e estivo.

– L’impiego anche solo a fronte di un rimborso dei costi dell’unità ricettiva permetterà a chi dell’ospitalità ne ha fatto l’unica fonte di reddito di superare senza chiudere questo duro periodo che la nostra città e l’intera nazione sta attraversando.

Impegna il sindaco e la giunta comunale

– Ad attivarsi, nel più breve tempo, nei confronti degli operatori del settore dell’ospitalità operanti nel Comune di Como, quali: Albergatori, Gestori Case Vacanza, b&b ecc., senza attendere l’intervento di requisizione in capo al Prefetto come previsto dal Dl 17 marzo 2020, n. 18, per individuare la disponibilità degli stessi a rendere fruibili le loro unità ricettive a un costo calmierato e/o parametrato al solo rimborso dei costi di gestione dell’unità stessa.

– A redigere un elenco delle attività resesi disponibili e a divulgarlo alla popolazione e agli operatori interessati.

– A valutare una compartecipazione economica a carico del Comune anche fino alla copertura totale del costo eventualmente anche proporzionalmente all’indicatore Isee».
[Fabio Aleotti, Movimento 5 Stelle]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: