Video/ Landriscina divisivo, Furgoni e Guzzon resistenti

Significativa presenza di persone per la manifestazione ufficiale del 25 Aprile di fronte al Monumento alla Resistenza Europea a Como. Tre interventi: Landriscina, Furgoni e Guzzon (purtroppo tutti maschi).

Il sindaco del centrodestra – d’altra parte eletto da una esigua minoranza degli abitanti di Como – ha confermato la sua scelta di parte con un discorso fortemente divisivo con alcune dichiarazioni provocatorie sul ruolo della Resistenza sminuita ad ancella delle truppe americane e con un attacco antistorico al Pci «[..] che per motivi tattici ha cercato di sequestrare una memoria repubblicana che era di tutti, per farne una memoria di partito o addirittura un’arma politica […] questa scelta ha impedito che nascesse in Italia una linea di pensiero politico di lealtà e di fedeltà alla Costituzione […]». Nonostante la durezza di tale posizione, gli antifascisti presenti hanno preferito non contestare.

Al rispettoso della storia e istituzionale discorso del consigliere provinciale del Pd Paolo Furgoni, molto apprezzato dai presenti, è seguito l’ampio e applauditissimo discorso di Manuel Guzzon, presidente dell’Anpi di Como, che ha scelto di parlare contro la guerra, contro le guerre, di difendere la scelta di resistenza dell’associazione delle e dei partigiani che si è opposta alla violenza del pensiero unico bellicista. Un discorso pienamente attuale e in sintonia con la posizione del pacifismo e di Francesco. In parziale dissonanza – ma solo per l’esaltazione della virtù dell’eroismo – la conclusione con il doveroso pensiero e ricordo grato alle e ai partigiani torturati e uccisi dai nazifascisti, morti per la libertà. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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