17 settembre/ Un giorno tre autunni

Sabato 17 settembre alle ore 17,30 nell Parco Comunale di Villa Guardia (via Varesina) in occasione della 18-esima fiera L’isola che c’è, TeatroGruppo Popolare mette in scena lo spettacolo Un giorno tre autunni.

Lo spettacolo, premiato da Fondazione Provinciale della Comunità Comasca onlus perché possa essere diffuso nelle scuole superiori per la tematica affrontata e le modalità con cui lo fa, gode del patrocinio di Fondazione Falcone di Palermo, Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, Associazione NOI antimafia di Roma, ed è vetrina per i docenti scolastici all’avvio del progetto “Il mondo salvato dai ragazzi” sostenuto tra gli altri da BCC.

Lo spettacolo sarà chiosato oltre che dal regista e dalle attrici della Compagnia, da un operatore dell’Associazione Libera di Como.

Un giorno tre autunni.

La mafia uccide, uomini e donne indistintamente. Per le donne, troppo spesso, si assomma un’altra ingiustizia: essere dimenticate. O peggio: vedere l’immagine dell’uomo che hanno amato sovrapposta alla propria. Non sono ricordate per ciò che sono state, per ciò che hanno fatto, ma in virtù dell’uomo che è stato loro accanto, a cui è dedita ogni celebrazione – quando c’è! -, ogni riconoscimento. Loro sono state la moglie di, la madre di, la figlia di. A stento se ne ricorda il nome.

Eppure Felicia Bartolotta la sua battaglia alla mafia, a modo suo, l’ha combattuta prima ancora del figlio, Peppino Impastato, per esempio non accettando in casa i delinquenti di bassa lega che il marito avrebbe voluto alla tavola.

Eppure Francesca Morvillo, prima di saltare in aria a Capaci, con tre uomini della scorta e suo marito, è stata valente magistrato e accademica, giudice del tribunale di Agrigento, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo, Consigliere della Corte d’Appello di Palermo e componente della Commissione per il concorso di accesso in magistratura.

Eppure Rita Atria con le sue deposizioni ha reso possibile l’arresto di numerosi mafiosi di Partanna, Sciacca e Marsala, ribellandosi alla mafia dall’interno: “Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci”.

Un giorno tre autunni vuole onorare il loro impegno e il loro sacrificio, in quanto persone coraggiose, in quanto ribelli di fronte alla soperchieria della mafia, oltre che la sanguigna vicinanza a uomini come Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino.

Tre donne, nello spettacolo, si domandano quanto sia stato utile il loro sacrificio e quello degli uomini che hanno accompagnato, e arrivano alla preziosa seppure dolorosissima conclusione che grazie a loro il mondo ha potuto considerarsi migliore, che quel giorno – immane come tre autunni  – non è stato inutile. 

Con Cosetta Adduci, Virginia Adduci, Olga Bini.

Testo e regia di Giuseppe Adduci

Info: 347 6196431 – 3493326423 – 3387985708 – o info@teatrogruppopopolare.it

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