La destra Lombarda con la scuola privata profit
Alla consueta violazione del dettato costituzionale che ammette inziative private ma non a carico delle istituzioni pubbliche le destre al governo della Lombardia aggiungono un ulteriore attacco alla Costituzione e decidono di distribuire senza fondamento legale un ulteriore cospicuo finanziamento alle scuole private preferendo, nella vastissima e foraggiatissima schiera delle aziende che tolgono risorse vitali alla scuola pubblica, quelle private profit a danno di quelle private non profit. Il consigliere regionale del Pd Orsenigo contesta la decisione.
“La maggioranza che guida la Regione Lombardia ha colpito duramente le scuole paritarie no profit, già in difficoltà a causa dell’inflazione e dei costi energetici in aumento. Purtroppo, non siamo riusciti a evitare che il modesto budget annuale di otto milioni, precedentemente destinato alle sole scuole no profit, venisse esteso anche alle scuole a scopo di lucro. Questo è quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, in seguito al respingimento di due emendamenti durante la discussione della legge di revisione normativa ordinamentale 2023 in aula consiliare.
“Questa modifica riguarda la legge regionale 19 del 2007, che disciplina il sistema educativo di istruzione e formazione in Lombardia”, spiega Orsenigo. “Le parole ‘non statali e non comunali senza fine di lucro’ sono state sostituite con ‘paritarie non comunali’, estendendo così i contributi regionali a circa altre 100 scuole a scopo commerciale, nonostante le disposizioni nazionali che stabiliscono la priorità per le scuole private paritarie non commerciali. Queste istituzioni sono tenute a reinvestire eventuali profitti nella gestione e nell’educazione, operando a titolo gratuito o con un corrispettivo simbolico”.
“Questa modifica peggiora una situazione già difficile”, conclude Orsenigo. “Negli anni recenti, molte scuole paritarie no profit hanno chiuso a causa della denatalità e della mancanza di sostegno finanziario da parte della Regione Lombardia. Con la legge approvata oggi, la situazione non farà che peggiorare.”

