Ciao Francesco
Francesco Servidio è morto il 3 gennaio 2024. Francisco era un altermondialista, un attivista politico e culturale. Straordinari furono i corsi di spagnolo e insieme di politica latino-americana che tenne a Centofiori negli anni ’80. Francesco era anche tante altre cose: un tipografo, un intellettuale e anche un cuoco eccezionale. Nel suo ristorante, sempre aperto anche a chi non poteva pagare, si mangiava divinamente e si poteva conversare con lui altrettanto piacevolmente.
Ho visto Francesco l’ultima volta alla festa di ecoinformazioni il 17 dicembre al Gloria. Lui ha sempre fatto di tutto per esserci, superando anche gravi problemi fisici. Il suo impegno per un Nuovo mondo possibile, non si è mai interrotto. Ciao Francesco. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
Camera ardente all’ospedale Sant’Anna, il 5 e il 6 gennaio dalle 9,30 alle 16,30, piano -2, seguire le indicazioni “camera Mortuaria”.
Domenica 7 gennaio alle 14,30, nell’oratorio della parrocchia di San Martino di Rebbio, ci sarà una commemorazione.


Franco, come lo chiamavo io da amico di suo figlio Gabriel e sua figlia Romina, era proprio così come è raccontato qua.
Quando mi dovetti trasferire all’estero per una ragione improrogabile, nel 2006 a 32 anni, non sapevo come reinventarmi, senza conoscere la lingua e senza una rete, glielo dissi una sera al bar e lui subito mi disse : “se vuoi un paio ti insegno a cucinare un paio di portate di carne e un paio di pesce”. Così con la praticità di chi aveva conosciuto l’esigenza di cavarsela e ripartire da zero. Non ci fu il tempo quella volta. Ma quando un anno dopo lo incontrai, per una passeggiata a Cernobbio assieme a Gabriel, eravamo ancora lì in quello stesso istante: “come va, hai trovato casa? E il lavoro?…” domande concrete, con dietro un’attenzione tutt’altro che superficiale.
Grazie Franco, ti saluto da qui.
Massimiliano