L’Arci con Gaza contro la guerra mondiale

Tre reti (Rete Pace e Disarmo, Assisi Pace Giusta e Europe for Peace) hanno promosso una nuova giornata nazionale di mobilitazione locale il 24 febbraio per i cessate il fuoco e contro tutte le guerre, in occasione del secondo anniversario della guerra in Ucraina.
In moltissime città ci si prepara a manifestare, sull’appello delle reti o su appelli di comitati locali e/o delle organizzazioni palestinesi. Una importante iniziativa si svolgerà a Firenze, organizzata dalla Rete Pace e Giustizia in Medio Oriente e dal Presidente del Consiglio Comunale di Firenze: una conferenza di altissimo livello politico e culturale con Ilan Pappé, Mustafa Barghouti, Francesca Albanese, Sarit Michaeli e Ruba Salih. La conferenza verrà moderata da Manfredi Lo Sauro, di Arci Firenze. La conferenza sarà trasmessa in streaming sul canale YouTube del Comune di Firenze.
A Milano invece, promosso dalle tre reti di giovani palestinesi, ci sarà un corteo nazionale, e altre manifestazioni organizzate dalle organizzazioni palestinesi si terranno in questi giorni a Roma e in diverse città.
Appello Arci “Fermiamo il genocidio a Gaza. Fermiamo la guerra mondiale

FERMARE IL GENOCIDIO A GAZA
FERMARE LA GUERRA MONDIALE
La sentenza della Corte Internazionale di Giustizia, che è il tribunale dell’ONU, ha messo Israele
sotto inchiesta per genocidio.
Ha ordinato a Israele di interrompere lo sterminio della popolazione e la distruzione della città, di
garantire l’accesso di tutti gli aiuti e l’assistenza necessaria.
E invece Netanyahu ha ordinato all’esercito di invadere Rafah, dove è sfollata in condizioni atroci
la maggioranza della popolazione di Gaza. Fermarlo è un dovere politico, etico e morale.
Facciamo il possibile per costruire il massimo di unità e di azione unitaria
intorno a poche essenziali richieste per Gaza, che è assoluta priorità di oggi:
cessate il fuoco immediato e permanente, liberi tutti e tutte, fine dell’occupazione,
autodeterminazione per il popolo palestinese, stessi diritti per due popoli.
L’Italia invece va alla guerra.
Anche tutti i paesi membri delle Nazioni Unite sono obbligati a non contravvenire la sentenza della
Corte, e dovrebbero smettere di essere complici del massacro.
E quindi, ad esempio, la decisione di molti paesi e dell’Italia di sospendere i fondi all’UNRWA è
illegale.
Senza mandato dell’ONU e senza voto parlamentare stiamo poi per prendere il comando tattico
della missione ASPIDES nel Mar Rosso contro le azioni degli Houti yemeniti.
Non è una estensione della missione Atalanta contro la pirateria. E’ una missione potenzialmente
offensiva, con regole di ingaggio fumose, che ci rende attori attivi del conflitto in Medio Oriente e ci
espone al coinvolgimento diretto nella possibile escalation.
Invece che contribuire a risolvere il problema alla radice, mettendo fine al massacro a Gaza,
andiamo alla guerra.
Ci stanno portando nella terza guerra mondiale.
Con il Medio Oriente in fiamme, dopo due anni di guerra in Ucraina, con la Nato che punta al
Pacifico e Russia Cina e Iran che preparano esercitazioni militari congiunte, gli esperti discutono
sugli anni che ci separano da un vero conflitto mondiale.
Il governo italiano aumenta le spese militari, annuncia l’invio di portaerei e F35 nell’Indo-Pacifico, e
compie giorno dopo giorno i passi che ci portano in guerra.
Un disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri ha modificato le norme per le missioni
militari all’estero, per accelerare i tempi della loro approvazione e per evitare il voto in Parlamento.
La Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato ha modificato la legge sul commercio delle armi
rendendo più semplice l’import/export, rendendo meno trasparenti e leggibili i dati: un favore ai
produttori e ai mercanti di armi, e alle banche armate.
Fermiamo il genocidio a Gaza, fermiamo la guerra mondiale
Fermiamo il genocidio a Gaza, fermiamo le guerre, i crimini di guerra, il riarmo, l’apertura di nuovi
fronti. Chiediamo impegno per il cessate il fuoco in tutti i conflitti, quelli in prima pagina e quelli
dimenticati come le guerre africane. Chiediamo il cessate il fuoco in Ucraina, serve una soluzione
politica, basta con le armi. Basta con il neo-colonialismo, i due pesi e due misure, le violazioni del
diritto internazionale.
– la locandina della conferenza di Firenze.

