24 febbraio/ Acli/ Accendi la Luce della Pace

«Un calendario di commemorazioni di eventi tragici ci viene proposto alla distanza esatta di quindici giorni, per tre sabati. Dopo l’Olocausto (con la data emblematica del 27 gennaio) e le foibe (con quella del 10 febbraio), sabato prossimo 24 febbraio sarà la volta del secondo anniversario del conflitto in Ucraina, non meno tragico con le sue centinaia di migliaia di morti. Una guerra “ibrida” di cui non s’intravvede la fine.

Per il 24 febbraio in Italia è stata indetta una Giornata nazionale di mobilitazione, promossa dalle coalizioni “Europe for Peace” e “Assisi Pace Giusta, per chiedere il cessate il fuoco in Ucraina e in Palestina.

In questi due anni dall’inizio della guerra in Ucraina, le Acli nazionali hanno avviato con Ipsia Acli una raccolta fondi per aiutare la popolazione ucraina, donando anche un’ambulanza all’ospedale di Leopoli e si sono impegnate per diffonderela cultura della pace con manifestazioni, marce, eventi e convegni. Il 24 febbraio saranno presenti nelle piazze italiane per domandare ai Governi e alle istituzioni internazionali di “fermare la criminale follia di tutte le guerre, la corsa al riarmo, la distruzione del Pianeta”.

“Ormai le guerre si susseguono con ritmo ed intensità crescente. Iniziano ma non finiscono, alimentando solo la fiorente industria e il commercio immorale di armamenti”, si legge nel testo di convocazione di “Europe for Peace” e “Assisi Pace Giusta”. “Stati e Governi sembrano aver perso la capacità di prevenire e gestire i conflitti mediante gli strumenti della diplomazia e della politica, con i quali far applicare e rispettare le convenzioni e il diritto internazionale”. Anche perché “La guerra è tornata ad essere uno strumento di regolazione dei conflitti, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’umanità e del pianeta. Ha preso corpo l’idea che l’ordine mondiale debba essere basato sullo scontro tra blocchi e non sulla collaborazione e la giustizia tra i popoli”.

Purtroppo l’elenco dei conflitti, delle guerre, delle violenze è lungo ed ogni giorno più sanguinoso, in particolare per quanto riguarda le situazioni in Ucraina e in Palestina ed Israele, senza però dimenticare le drammatiche condizioni in tanti altri Paesi.

Per questo, secondo le organizzazioni della società civile italiana, il percorso della Pace deve essere globale: “L’unica via per fermare la follia criminale delle guerre ed eliminare il rischio di un conflitto nucleare, è unire le forze, assumere le nostre responsabilità civiche e democratiche, schierarsi per la pace, per il diritto internazionale, per la riconversione civile e sostenibile dell’economia, promuovendo la cooperazione e la sovranità dei popoli, eliminando vecchie e nuove forme di colonialismo”.

Per farlo occorre “costruire insieme una società globale pacifica, nonviolenta, responsabile, per consegnare alle future generazioni un mondo migliore di quello che abbiamo ricevuto”.

La guerra non è mai una soluzione e l’orrore non deve diventare un’abitudine. Mobilitarsi oggi per la pace, per il disarmo, per la nonviolenza, significa affrontare le sfide globali che abbiamo di fronte pena la distruzione dei diritti, della convivenza, delle democrazie e del pianeta.

Anche le Acli di Como si associano alle numerose iniziative intraprese per ribadire il NO a tutte le guerre e il NO al riarmo, per costruire un mondo di pace, di sicurezza e di benessere per tutte e per tutti, per chiedere alle istituzioni italiane ed europee di scegliere la via della pace con il dialogo, l’unica strada che può portare alla pace e che finora non è stata nemmeno intrapresa.

Vi invitiamo pertanto a partecipare alla conferenza “Informazione o propaganda? La narrazione distorta di guerre e migrazioni, Diritti e valori, e come opporvisi” che si terrà sabato 24 febbraio 2024 alle ore 15.00 presso il Centro sociale di Senna Comasco in via Roma 46.

Inoltre le Acli di Como propongono quale segno e gesto di pace, “Accendi la Luce della Pace” sul davanzale di una nostra finestra la sera del 24 a partire dalle ore 19, perché il nostro desiderio di pace, rispetto, fratellanza, amicizia, non si spenga nel nostro cuore e nei nostri rapporti umani, nelle famiglie come nella società». [Marina Consonno, presidente Acli Como]

About The Author

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza

Scopri di più da [Arci - Giornalismo partecipato]

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere