Criticare il governo israeliano non vuol dire essere antisemiti

«”Siamo qui ora di fronte a voi, io e Basel, e abbiamo la stessa età. Io sono israeliano, Basel è palestinese. E tra due giorni torneremo in una terra dove non siamo considerati uguali. A differenza di Basel io non vivo sotto una legge militare. Viviamo a 30 minuti di distanza, ma io ho diritto di voto, Basel no. Sono libero di muovermi dove voglio in questa terra, mentre Basel, come milioni di palestinesi, è bloccato nella Cisgiordania occupata. Questa situazione di apartheid, questa ingiustizia deve finire”. 

Dal palco del Festival del Cinema di Berlino, il giornalista israeliano Yuval Abraham accanto al collega Basel Adra si è rivolto con queste parole alla platea, nel discorso di premiazione per il documentario No other land. Il documentario di cui Abraham e Adra sono co-autori, racconta l’occupazione israeliana nella Cisgiordania, e come impatti la loro vita e la loro amicizia. Abraham ha inoltre fatto un appello perché si arrivi a un cessate il fuoco e a una soluzione politica dell’occupazione». [leggi il seguito su Valigia blu]

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