I sindacati pensionati unitariamente chiedono ai sindaci

Sono molti i problemi e assente la negoziazione per dare risposta ai pensionati. Per questo i sindacati Spi Cgil Como, Fnp Cisl dei Laghi e Uilp Uil unitariamente chiedono in occasione delle elezioni amministrative in tanti comuni della provincia che 3 candidat3 sindac3 si esprimano prima del voto su una serie di richieste. Nel seguito le richieste.

Le richieste nell’immediato

• La costituzione presso l’Assessorato alla casa di un “Tavolo permanente di confronto e un osservatorio sulle politiche abitative” sulle necessarie modifiche legislative al sistema dell’edilizia pubblica e sullo stato di attuazione del Piano Regionale dei Servizi Abitativi che si chiuderà quest’anno.

• L’abbandono dei piani di vendita e di ogni altro tipo di valorizzazione di quote di patrimonio residenziale pubblico, destinando obbligatoriamente tutti gli alloggi disponibili all’offerta dei bandi SAP e alla gestione dell’emergenza abitativa, sulla base di graduatorie

• Un programma biennale di recupero dei circa 20.000 alloggi pubblici attualmente sfitti, di ALER e Comuni, da destinare esclusivamente all’offerta SAP a canone sociale

• L’abolizione del limite massimo di assegnazioni (20%) previsto per i nuclei indigenti

• La modifica del Regolamento 4/2017 per l’accesso alle case popolari — ridefinendo un sistema dei punteggi, che consideri prevalenti le condizioni oggettive di disagio abitativo rispetto a quelle soggettive dei richiedenti ed eliminando ogni principio discriminatorio quale ad esempio i punteggi sul periodo di residenza, nel rispetto dei pronunciamenti della Corte Costituzionale — applicando parametri coerenti e aggiornati per la verifica delle condizioni economiche e la composizione del nucleo familiare richiedente

• La modifica del comma 13 dell’art. 23 della L.R. 16/2016, per rendere possibile ai Comuni la gestione dell’emergenza abitativa, prevedendo di: — trasformare in assegnazione definitiva i contratti stipulati in ambito SAT o, in alternativa, prevedere un sistema di deroga alla graduatoria che agisca su una riserva di alloggi da destinare all’emergenza e una procedura di assegnazione definitiva fin dall’inizio — rendere possibili assegnazioni di alloggi SAP anche ai soggetti sprovvisti di uno o più requisiti per l’accesso che si trovino in accertate e particolari condizioni di emergenza sociale.

Le richieste a breve-medio termine

• Una riforma radicale della Legge Regionale 16/2016 che cancelli il principio dell’autosostenibilità del sistema, riconsegni all’edilizia residenziale pubblica la sua funzione sociale ei suoi compiti d’istituto, preveda un incremento di offerta di alloggi a canone sociale.

• La costituzione di un “Fondo regionale per i servizi abitativi pubblici” a cui concorre un i finanziamento strutturale pari almeno all’i% del bilancio regionale, nonché ogni altra risorsa statale o dell’UE finalizzata alla riduzione del disagio abitativo

• Una riforma delle ALER che risponda a criteri di efficienza e buona amministrazione, avvicini la gestione del patrimonio pubblico ai bisogni dei quartieri popolari, garantisca la vivibilità degli alloggi con interventi manutentivi tempestivi

• Un Piano Regionale per il Diritto allo Studio che incrementi l’offerta alloggiativa per gli studenti fuori sede con finanziamenti specifici e senza sottrarre risorse all’edilizia residenziale pubblica.

[Spi Cgil Como, Fnp Cisl dei Laghi e Uilp Uil] 

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