29 novembre/ Mobilitazione sindacale

Per cambiare la manovra finanziaria, CGIL Como e UIL del Lario mobilitano la città di Como per l’intera giornata di venerdì 29 novembre, in occasione dello sciopero generale nazionale di 8 ore proclamato da CGIL e UIL nazionale.

“Venerdì 29 novembre mattina saremo in piazza per ribadire il nostro NO a una manovra economica che ignora i bisogni di lavoratrici, lavoratori e pensionati, privilegiando pochi e dimenticando la maggioranza. Partiremo con un corteo alle 9.30 da Porta Torre e arriveremo in piazza San Fedele per un flash mob e gli interventi sindacali. Siamo contrari alla flat tax e al concordato preventivo, strumenti che favoriscono i più ricchi e alimentano l’iniquità fiscale, mentre chi vive di stipendio e pensione continua a essere il “bancomat” dello Stato. Chiediamo una sanità pubblica accessibile, investimenti nella sicurezza sul lavoro, il rilancio della previdenza e un impegno reale contro la precarietà.

«A Como ci opponiamo fermamente alla chiusura delle scuole in città, che priva le comunità di un diritto fondamentale, e diciamo NO alla vendita degli spazi pubblici, che devono essere preservati e trasformati in luoghi accessibili e inclusivi, che devono servire prima di tutto a combattere l’emarginazione e promuovere coesione sociale» dichiara il Segretario Generale della CGIL di Como, Sandro Estelli e prosegue: «Diciamo anche un forte NO alla guerra e all’aumento delle spese militari: le risorse devono essere destinate al benessere delle persone, alla sanità, all’istruzione e alla giustizia sociale. Questa manifestazione rappresenta la conclusione e l’inizio di una rivendicazione pacifica e democratica a favore di chi sostiene il Paese con il proprio lavoro e la propria dignità. Insieme, possiamo costruire un futuro più giusto. Questa manifestazione rappresenta la conclusione e l’inizio di una rivendicazione pacifica e democratica a favore di chi sostiene il Paese con il proprio lavoro e la propria dignità. Insieme, possiamo costruire un futuro più giusto.»

Il coordinatore della UIL del Lario, Dario Esposito aggiunge «Venerdì 29 novembre, in Piazza del Tricolore alle 15, la Uil Lario non porterà solo lo Sciopero generale, ma anche una risposta al bullismo di chi, in queste settimane, ha denigrato il diritto di sciopero. Delegittimarlo non è solo antistorico, alcuni rinnovi contrattuali come nel legno arredo e nella distribuzione moderna organizzata sono avvenuti proprio grazie agli scioperi, ma anche antisociale. Noi non vogliamo meno politica ma più politica: e pertanto chiediamo al Governo di non costringere, ieri gli operatori della sanità, oggi tutti i lavoratori a vestire la divisa da eroe per protestare contro dei problemi da cui la politica, in questo momento, fugge. Che ne sarà dei servizi essenziali in cui si assiste ad una fuga da parte dello Stato? Il blocco del turnover al 75% promette maggiori carichi di lavori per i dipendenti e maggiori file per i cittadini. Della sanità pubblica? In cui gli operatori sanitari, gli angeli accarezzati un giorno sì e l’altro pure dalla retorica, vedranno nell’anno venturo meno investimenti.  Che dire del taglio al fondo automotive? In un Paese in cui il made in Italy non è solo giusto vanto ma diventa slogan di parte il Governo ha deciso, di fronte l’aumento della cassa integrazione, di lavarsene le mani alla Ponzio Pilato. La Uil sarà in piazza perché il sindacato non può lasciar soli lavoratori, pensionati, cittadini tutti.» [CGIL Como e UIL del Lario]

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