Sciopero generale/ Centinaia di manifestanti nelle due piazze unite
L’idea di tenere due manifestazioni lo stesso giorno poteva sembrare una scelta di separazione nonostante Cgil e Uil concordemente avessero deciso nazionalmente e a Como lo sciopero generale del 29 novembre. Non è stato così. Nelle due piazze, San Fedele a Como e Del tricolore a Albate, Cgil e Uil si sono trovate insieme in entrambe le manifestazioni. La prima, più grande a Como, preceduta da un corteo, ha riempito piazza San Fedele, partecipata anche la seconda, un flash mob che ha richiamato molte persone colorando del blu delle felpe Uil la piazza di Albate. Forte la spinta unitaria e pur senza polemiche unanimente ritenuta incomprensibile e contro gli interessi de3 lavorato3 la scelta della Cisl di essere più con il governo che con gli altri sindacati. Nelle due playlist tutti gli interventi della mattina e del pomeriggio di una bella giornata di lotta contro il liberismo aggressivo e contro i diritti del governo Meloni. Disponibili anche i primi album di fotografie. Altri video e altre foto presto on line su ecoinformazioni. Nel seguito il comunicato congiunto Cgil e Uil.
Galleria delle foto di Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni della manifestazione della Cgil a Como.
Galleria delle foto di Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni del flash mob della Uil a Como Albate.
Galleria delle foto di Matteo Ferrario, ecoinformazioni della manifestazione Cgil a Como
Galleria delle foto di Massimo Borri per ecoinformazioni della manifestazione Cgil a Como
Galleria delle foto di Claudio Fontana, ecoinformazioni della manifestazione Cgil a Como.
«Molto partecipate le due manifestazioni che hanno caratterizzato la provincia di Como per la Cgil al mattino e per la UIL nel pomeriggio di oggi, venerdì 29 novembre. Soddisfacenti i primi dati pervenuti rispetto all’adesione allo sciopero in molte realtà lavorative del comasco: tutti i nidi comunali sono rimasti chiusi a Cantù, nel comune di Como la metà dei nidi comunali è rimasta chiusa, gli altri hanno garantito il servizio solo per mezza giornata, in Sisme l’adesione allo sciopero è stata per i lavoratori in produzione al 90%, 70% in Bavelloni, 70%, Pikdare, 65% B&B Italia, 60% Dana, 70% cellografica Gerosa, 90% trasporto valori di mondialpol.
Al mattino la manifestazione di Como è iniziata con un corteo che è partito alle 9,30 da porta Torre per inondare le vie del centro storico fino ad arrivare in piazza San fedele, dove si è tenuto un comizio. il Segretario Generale della Cgil di Como ha spiegato le motivazioni dello sciopero: una legge di bilancio che fa piombare il paese in una fase di austerità e soprattutto penalizza lavoratrici e lavoratori dipendenti, pensionati e pensionati “vogliamo una vera riforma fiscale progressiva che garantisca la redistribuzione vera delle risorse” spiega Estelli, e ancora dice “Abbiamo bisogno di finanziamenti significativi per rilanciare una sanità che è al collasso e un sistema di istruzione sempre meno valorizzato dalla politica nazionale. Rivendichiamo il rinnovo dei contratti pubblici, chiediamo il rilancio di politiche industriali serie. Flat tax e concordato preventivo non sono altro che strumenti per avvantaggiare i più ricchi e incentivare chi non paga le tasse a continuare a farlo. Ancora una volta questo governo chiude gli occhi di fronte al problema dell’evasione fiscale, piaga che colpisce il nostro sistema economico. Non vogliamo mance natalizie, non ci accontentiamo di 100 € che cercano di mascherare le disuguaglianze. Rigettiamo la politica dei bonus che si limita a tamponare le difficoltà economiche senza affrontarne le cause profonde. Solo con interventi strutturali e scelte coraggiose possiamo garantire un futuro equo per tutte e per tutti. ogni giorno nei luoghi di lavoro avvengono tragedie evitabili e i recenti incidenti mortali dimostrano quanto sia fragile il sistema di tutela della sicurezza. La patente a crediti è una misura debole e insufficiente, chiediamo investimenti in sicurezza, risorse per potenziare gli ispettorati del lavoro, per garantire controlli rigorosi e protezione per chi lavora. Il decreto sul lavoro è un’altra misura inadeguata: accresce la precarietà e penalizza i giovani e le categorie più fragili, è necessario avviare un confronto serio con le parti sociali. “
La piazza ha dato una bellissima dimostrazione di presenza con un flash mob su temi economici e politici . Sono intervenuti delegate e delegati sindacali, ha chiuso la mattinata l’intervento del Segretario Regionale Gabriele Rocchi. Il pomeriggio invece si è caratterizzato con una iniziativa della UIL che si è tenuta in piazza del tricolore, un flash mob cui hanno fatto seguito gli interventi di delegate e delegati sindacali. Ha chiuso il pomeriggio Dario Esposito, coordinatore della Uil del Lario con queste parole: “Oggi abbiamo portato in piazza non solo lo sciopero ma anche la richiesta di dare priorità nei confronti dei lavoratori dipendenti e pensionati.
Corriamo il rischio, in spregio alla progressività decantata dalla Costituzione, di avere una tassazione del 35% già per i dipendenti che hanno un reddito annuo di 28 mila ed 1 euro a fronte di un regalo fatto dallo Stato di 25 miliardi a banche e multinazionali.
La cassa integrazione in aumento, i licenziamenti che stanno avvenendo anche nel nostro territorio, impongono una politica industriale da parte del Governo che ha rinunciato a fare tagliando il settore automotive. La sanità e gli enti locali inoltre avranno tagli nei finanziamenti e nel turnover col rischio, concreto, di penalizzare non solo i fruitori del servizio ma anche i lavoratori. Chiediamo la detassazione completa degli aumenti contrattuali e di rendere struttura l’assunzione a tempo indeterminato”». [Cgil Como e Uil del Lario]

