Salvarono vite dal nazifascismo/ Nella maggioranza un fiore del partigiano
Quanta distanza tra le belle parole del sindaco il 25 aprile in piazza e l’azione politica della Lista Rapinese sindaco che nel consiglio comunale del 29 aprile ha bocciato, nella foga della sua opposizione preconcetta a chiunque altro diverso da sé, una mozione che proponeva un riconoscimento per Panzica, Boetti e Tolis chiedendo al sindaco e la Giunta di identificare una strada, un luogo pubblico da intitolare a questi eroi civili che tante vite salvarono dalla violenza assassina dei fascisti. Bocciata e «con una violenza verbale vergognosa» del sindaco come denunciato dalla prima firmataria Patrizia Lissi. Ma arriva anche un significativo voto positivo del consigliere della Lista Rapinese sindaco Emilio Casati che dichiara a Comozero: «Posso esprimermi liberamente, agisco secondo coscienza». Una dicharazione apparente ovvia, ma rivoluzionaria dato l’aspetto granitico della schiera dei consiglieri e delle consigliere di Rapinese. Quasi un fiore del partigiano (forse solo un petalo, ma essenziale) o un miracolo degli Angeli di Ponte Chiasso.

