Don Michele Pitino/ Basta silenzio contro l’orrore
Una veglia per Gaza. La basilica di sant’Abbondio era gremita. Una serata intensa nella quale una comunità ha condiviso il dramma della popolazione palestinese. Altro è assistere nella solitudine davanti a una televisione al susseguirsi di informazioni sempre più terribili, con il rischio dell’assuefazione o del senso rassegnato e di impotenza, altro ritrovarsi nello spazio antico di una basilica, incrociare gli sguardi e ritrovarsi uniti dagli stessi valori nell’ascolto ben strutturato delle informazioni e delle testimonianze su Gaza. Non ci sono figli di un Dio minore e le vittime di tutte le guerre sono state richiamate nella loro pari dignità, negata fino alla riduzione alla fame, all’impossibilità di cura, all’offesa del corpo e alla fine della vita.
Il vissuto autentico di fraternità che ha attraversato la veglia per Gaza permette di allargare il senso di
questo momento di informazione e di condivisione all’intera città, al di là dell’ambito dei fedeli per i quali si è inserito in una dimensione di preghiera e di riferimenti a passi della Bibbia e del Vangelo.
Michele Luppi, de Il Settimanale della diocesi, ha presentato un quadro generale e ha introdotto il
momento informativo: le testimonianze video di Angelo Rusconi, de Il settimanale, e di Nello Sclavo de
L’Avvenire. Il cardinale Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme ha descritto la notte, ma la notte poi finirà, in
cui vive la popolazione di Gaza e la stessa piccola comunità cristiana, circa cinquecento persone, e l’opera di quanti, pur nelle estreme difficoltà e nella minaccia della loro stessa vita non cessano di portare aiuto agli altri.
Don Michele Pitino ha richiamato le parole profetiche di papa Francesco sulla “guerra mondiale a pezzi” e
ha descritto con coraggio la situazione inaccettabile dello sterminio, al di là delle distinzioni terminologiche e quanto sia colpevole e non cristiano il silenzio di fronte all’orrore. In modo significativo ed altamente simbolico è stato scelto di distribuire a tutti i presenti un’immagine del particolare degli affreschi dell’abside della basilica che raffigura Erode che uccide pueros innocentes. Il vescovo, cardinale Cantoni ha ripreso le affermazioni proposte nella serata e ha sviluppato le decise e nette dichiarazioni di papa Leone sulla pace, sugli spiragli di luce in cui sperare e sul senso profondo della pace legato alla figura del Cristo e all’amore di Dio per le sue creature, anche quando le loro azioni li allontanino da lui con azioni di guerra. Alla veglia ha partecipato anche la pastora valdese Anne Zell.
I fondi raccolti al termine della veglia contribuiranno all’opera significativa della Caritas a sostegno della
popolazione di Gaza. [Claudio Fontana, ecoinformazioni]

















































[Foto Claudio Fontana, ecoinformazioni]


