Post referendum/ Senza l’abrogazione di norme assassine la mattanza continua
«Non si fa abbastanza per evitare le tragedie, l’astensione ai referendum ha impedito di porre un freno alla mattanza e l’insicurezza sul lavoro uccide ancora.
Ancora una volta dobbiamo piangere l’ennesima morte sul lavoro nel nostro territorio. A perdere la vita è un cinquntasetteenne di un’azienda di Faloppio che stamani è stato schiacciato da un masso. Da anni denunciamo che nel nostro Paese non si fa abbastanza per contrastare gli infortuni (mortali e non) sui posti di lavoro. Il ruolo degli Ispettorati non è stato adegatamente rafforzato e i controlli continuano ad essere insufficienti. Uno dei 4 referendum sul lavoro concerneva proprio il tema della sicurezza specie delle piccole e medie imprese. Ma la maggior parte degli italiani hanno deciso di non andare a votare. Ci chiediamo allora quali sono gli strumenti posti in essere da chi ci governa su un tema cosi importante. Uscire di casa per lavorare e tornarci dentro una bara non è degno di un Paese civile e di una Repubblica fondata sul lavoro». [Gianluca Giovinazzo, segretario provinciale Si Como]
Gianluca Giovinazzo
Segretario provinciale Sinistra Italiana Como

