A Srebenica l’Arci c’è
L’Arci a Srebrenica, un viaggio della memoria e futuro. Alla delegazione, con Raffaella Bolini e Stefano Kovac, e alle manifestazioni dal 9 al 13 luglio, partecipano anche Graziano Fortunato, Commissione Pace e ambiente, Arci Milano, e Luciano Conconi, Arci Como, Coordinamento comasco per la Pace. [Foto Luciano Conconi, ecoinformazioni]. Presto on line articoli, video foto.




Perché un viaggio a Srebenica?
Il genocidio
Durante la guerra in Bosnia-Erzegovina, Srebrenica era stata dichiarata “zona protetta” dall’ONU e avrebbe dovuto essere difesa da un reparto di Caschi Blu olandesi, che invece lasciarono irrompere le truppe serbo-bosniache. I maschi dai 12 ai 77 anni vennero tutti sterminati, e sepolti in fosse comuni. Le vittime furono più di 8.000. Ancora oggi, a trenta anni di distanza, prosegue il lavoro per l’identificazione dei resti.
Il massacro di Srebrenica, grazie all’impegno incessante dei familiari delle vittime, è stato riconosciuto come genocidio dal Tribunale Penale Internazionale nel 2004 e dalla Corte Internazionale di Giustizia nel 2006. Lo scorso anno l’ONU ha dichiarato l’11 luglio come giornata di riflessione sul genocidio di Srebenica e sul crimine di genocidio.
La memoria per il futuro
Da anni la cittadina organizza e ospita iniziative internazionali – moltissime dedicate alle giovani generazioni – per fare memoria, formazione e riflessione sul genocidio, su responsabilità e giustizia come elementi necessari a realizzare pace e riconciliazione, per prevenire i conflitti e perché davvero sia “mai più”, in una regione ancora attraversata da forti tensioni negazionistiche e nazionalistiche. Temi sempre più drammaticamente attuali in tutto il mondo di oggi.
E nel giorno dell’anniversario del genocidio, l’11 di luglio, si svolge dal 2004 la Marcia della Pace, che ripercorre a ritroso i 100 chilometri dell’esodo dei profughi in fuga dalla città, con una grande presenza da tutta la regione e da tanti altri paesi.
L’impegno dell’Arci
Il decennio delle guerre balcaniche, ormai trenta anni fa, vide un enorme impegno di tutti i comitati e i circoli dell’Arci contro la guerra, per gli aiuti alle vittime, ai pacifisti e ai disertori, per l’accoglienza dei profughi, e la nostra associazione coordinò una gigantesca rete di solidarietà attiva in tutta Italia. Eravamo presenti in tutte le aree del conflitto. Tanti comitati e la nostra Arcs hanno poi proseguito l’impegno nella regione per decenni.
L’Arci del Trentino e di Bolzano da tempo realizzano e coordinano un grande e permanente lavoro di informazione, formazione e partecipazione per Srebrenica, in relazione stretta con gli attori locali. Diversi comitati territoriali hanno in questi anni partecipato alle iniziative da loro coordinate.
Quest’anno, in occasione del trentennale, si mettono a disposizione per realizzare una missione nazionale dell’Arci per partecipare alle commemorazioni.

