18 settembre/ Maria Letizia Grossi a Casa Magenta

Giovedì 18 settembre alle 17,30 nel Giardino di Casa Magenta 13 a Como Presentazione del libro di Maria Letizia Grossi Ho bevuto una pozione di lacrime di Sirena, Ibiskos Ulivieri Editore. L’autrice dialoga con Marco Lorenzini e Rosa De Rosa. Ingresso libero.

Ho bevuto una pozione di lacrime di Sirena – sinossi

Un attore shakespeariano, Anthony Osborne, in una villa di vacanza a Marsala, prepara la parte di Leonte nel Racconto d’inverno, che interpreterà a breve al National Theatre di Londra. È reduce da un periodo di depressione ̶ la moglie è morta suicida ̶ e, come tutti, ha attraversato una pandemia, dovuta a una cosiddetta peste virale. Le sue vacillanti condizioni psichiche lo portano ad avere
un’allucinazione: vede Shakespeare in persona, in abiti elisabettiani. In realtà è la parte di lui che vuole riprendere a vivere: per il momento ha bisogno di immaginarsi un mentore che faccia da intermediario tra il sé smarrito, svuotato, e il sé vitale.
Anthony racconta la sua visione a un’amica siciliana, Nina Falcone, psicoterapeuta all’ospedale di Marsala, che si preoccupa ovviamente per la sua salute mentale. Shakespeare, cioè l’immagine interna di lui, al contrario si rivela una risorsa, spinge
Anthony a interessarsi agli altri, a viaggiare, a incontrare vecchie amicizie, a superare il lutto e il rimorso per la moglie, ad aiutare il figlio di Nina, a innamorarsi di nuovo, a occuparsi della politica italiana. Un partito di destra ha proposto un referendum per l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea, Anthony è invitato a parlare in un dibattito alla televisione italiana e, con un discorso travolgente, riesce a ribaltare i sondaggi. L’allucinazione sparisce. Il romanzo, che tocca i temi del teatro, del contagio, dell’Europa Unita, della comune cultura europea, ci porta dalla Sicilia a Firenze, negli studi televisivi e all’ospedale di Santa Maria Nuova; a Londra, in teatro, fino a Stratford. Le tematiche anche importanti e talvolta dolenti, sono toccate con levità e un tocco d’ironia.

Maria Letizia Grossi

Sono nata in Irpinia, ad Altavilla Irpina il 18 aprile 1950. Mi sono laureata a Firenze, dove vivo e lavoro, ho insegnato nelle Scuole Secondarie Superiori.
Faccio parte del Direttivo del Centro Ideazione Donna Il Giardino dei Ciliegi di Firenze e sono membro della Società Italiana delle Letterate. Insegno letteratura e scrittura creativa (per oltre 10 anni presso la Libreria delle Donne di Firenze, attualmente presso l’Associazione Fiesolana 2b). Oltre a collaborazioni con riviste, traduzioni, recensioni e curatele, ho pubblicato saggi di urbanistica storica e testi critici sulla narrativa femminile. In ambito narrativo, ho pubblicato i racconti Ci salveranno i fulmini e il deserto? per le Edizioni Luciana Tufani, Ferrara, 2009, i romanzi L’ordine imperfetto. La prima indagine della commissaria Bardi – Giunti 2020 e Le streghe bruciano al rogo. La seconda indagine della commissaria Bardi – Giunti 2021, Premio Accademia Res aulica di Bologna 2022 e Premio Santucce Storm Festival, Castiglion Fiorentino 2022, e Stelle nere, la terza indagine della commissaria Bardi, Giunti 2023, finalista Premio Giorgione 2024. Il romanzo Ho bevuto una pozione di lacrime di Sirena, Ibiskos-Ulivieri 2024, ha vinto il Premio “Le Grazie – Portovenere. La Baia dell’Arte. Ho una figlia e un nipotino.

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