Pd/ Tari e patta
Il paradigma in vigore è che il denaro proveniente dalle modeste tassazioni del turismo debba servire a far crescere il turismo a tutto vantaggio delle aziende che su esso lucrano, non certo della città di Como che soffre gli effetti dell’over tourism. Diversa la proposta del Pd in Consiglio comunale a Como che chiede invece che gli introiti della tassa di soggiorno (percentualmente irrilevante per gli hotel di lusso) serva almeno in parte a pagare la smaltimento dei rifiuti che il turismo stesso genera. Sarebbe una rivoluzione che non pareggerebbe certo i conti tra cittadini e speculatori ma almeno andrebbe nella giusta direzione. Nel seguito la proposta di odg di Patrizia Lissi e Stefano Legnani.
Tari, Lissi e Legnani (PD): Pronto un odg per destinare una quota dell’imposta di soggiorno alla copertura dei costi
«Lunedì 3 novembre, il Consiglio comunale sarà chiamato a discutere il nuovo regolamento TARI. Proporremo un ordine del giorno per impegnare la giunta a mettere in pratica l’articolo 1 della Legge di Bilancio 2024, che consente la destinazione da parte dei Comuni di una quota dell’imposta di soggiorno a copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. La logica è che anche i turisti producono rifiuti e quindi è importante che contribuiscano.
Veniamo da un anno in cui i comaschi hanno affrontato l’ennesimo significativo aumento delle tariffe per le utenze domestiche e non domestiche, e ulteriori incrementi sono prevedibili anche nei prossimi anni. Utilizzare una quota dell’imposta di soggiorno, permetterebbe di sgravare, in parte, le famiglie.
La proposta era già stata fatta in primavera, ma era stata respinta dal sindaco e dalla sua Amministrazione. Noi, però, non ci arrendiamo. Vogliamo una Como in cui chi amministra venga incontro il più possibile alle esigenze dei cittadini, pertanto, ci impegneremo affinché la Giunta accolga la proposta». [I consiglieri comunali Patrizia Lissi e Stefano Legnani]

