Un botto di inquinamento
Legambiente Como diffonde il comunicato stampa di Legambiente Lombardia con qualche nota aggiuntiva di carattere locale. “Le tabelle riassuntive evidenziano il miglioramento avvenuto nel 2025 nella zona pedemontana, compresa Como, per quanto riguarda le polveri sottili e a questo punto effettivamente i nuovi limiti previsti dalla Unione Europea per il 2030 possono essere a portata di mano con misure preventive adeguate.
Nel comunicato non si prende invece in considerazione la presenza di biossido di azoto, NO2, più legato alle emissioni da traffico, che invece, come riportato nella nota di Arpa Lombardia del 19 dicembre scorso, hanno registrato a Como nel 2025 una media annua (1 gennaio – 18 dicembre ) di 30 microgrammi per metro cubo, simile a quella rilevata nel 2024 (33) e ancora lontana quindi dal valore di 20 previsto dai nuovi limiti europei e di 10 indicato nelle linee guida OMS.
A Como quindi per tutelare la salute dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli, bisogna in modo deciso intervenire per ridurre il traffico veicolare!
Approfittiamo anche per segnalare il dato riportato dalla centralina Arpa di viale Cattaneo il primo gennaio 2026.
Le concentrazioni di polveri sottili (sia PM10 che PM2,5) sono praticamente raddoppiate rispetto al 31 dicembre 25. Effetto sicuramente delle condizioni meteo ma ancora di più per l’effetto dei botti per festeggiare il nuovo anno (vedi le foto delle tabelle allegate visibili oggi sito di Arpa). Cordiali saluti e auguri per il nuovo anno!” [Enzo Tiso, Circolo Angelo Vassallo, Legambiente Como]

