Con i portuali contro la guerra

La Marcia della Pace di Como che si terrà (con qualsiasi meteo) domenica 25 gennaio a partire da Piazzale Montesanto dalle 14, sostiene la Cassa di resistenza del Collettivo autonomo lavoratori portuali di Genova, da anni attivo contro il traffico internazionale di armi. Un’esperienza esemplare di lotta antimilitarista dal basso: lavoratori che in nome della solidarietà internazionale sono disposti a pagare in prima persona il rifiuto della guerra e del ricatto occupazionale.

Il messaggio che ha inviato per l’occasione della Marcia, non potendo parteciparvi in presenza, il portuale del Calp Romeo.

Le realtà promotrici del Mese della Pace di Como confermano di non avere alcun interesse a sostenere collettivamente quelle presunte azioni di solidarietà che contribuiscono, nella migliore delle ipotesi, ad amministrare le miserie del presente e a confinare le vittime in una condizione di subalternità e dipendenza. La vera solidarietà si propone di rimuovere le cause dell’ingiustizia. Questo, e non altro, è pacifismo.

La Cassa di resistenza, aperta in occasione della mobilitazione contro il genocidio dei Palestinesi, consentirà di far fronte alle sanzioni annunciate contro Usb, Cgil e altre organizzazioni sindacali per il grande sciopero generale del 3 ottobre scorso. Sosterrà inoltre le azioni di lotta nonviolenta lungo la filiera della logistica e nei luoghi di lavoro.

Per maggiori informazioni e donare: https://gofund.me/ca92d50a1

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