Lucas Radice/ Polizia e Sociale insieme male per entrambi

Pensiamo che la macchina comunale non possa essere gestita con soluzioni tampone o accorpamenti emergenziali su settori così sensibili.

L’ennesimo riassetto organizzativo deciso dall’amministrazione comunale concentra in capo a un’unica figura dirigenziale ambiti tra loro profondamente diversi e tutti strategici per la città.
Il punto centrale riguarda soprattutto le ricadute concrete che questa gestione rischia di produrre sui servizi. Quando si mettono insieme settori così complessi, il primo effetto è inevitabilmente un indebolimento della capacità di programmazione, coordinamento e controllo. E questo, nel pubblico, si traduce in tempi più lunghi, minore qualità delle risposte e maggiore disorientamento per i cittadini.
Sul versante sociale, Como sta attraversando una fase delicatissima: le criticità nei nidi e la gestione dei servizi educativi e assistenziali. Parliamo di ambiti che incidono direttamente sulla vita quotidiana di famiglie, persone anziane, persone con disabilità e di chi vive situazioni di fragilità economica o abitativa. Ogni rallentamento decisionale o mancanza di indirizzo chiaro può tradursi in attese più lunghe, minore accessibilità e difficoltà di coordinamento.
Anche la Polizia locale, già sotto pressione per carichi di lavoro e carenze di organico, rischia di subire un contraccolpo. La sicurezza urbana, il presidio del territorio e la gestione delle emergenze richiedono una guida presente e focalizzata. Disperdere energie dirigenziali su più fronti può significare minore capacità di pianificazione e di supporto operativo.
A farne le spese sarebbero quindi sia i lavoratori comunali, chiamati a operare in un contesto organizzativo instabile e poco chiaro, sia la cittadinanza, che ha diritto a servizi efficienti, continui e ben governati.
Pensiamo che la macchina comunale non possa essere gestita con soluzioni tampone o accorpamenti emergenziali su settori così sensibili. Servono scelte strutturali, competenze e una visione politica chiara. La qualità dei servizi non è un dettaglio amministrativo: è la misura concreta dell’attenzione che un’amministrazione dedica alla propria comunità.

Lucas Radice, segretario provinciale Sinistra Italiana Como

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