Anpi/ No alla lapide di Pizzo
“Ancora oggi, con inauditi atti di nostalgico ideologismo, avvengono in tutta Italia manifestazioni che inneggiano al ventennio fascista. La proposta dei nostalgici della Rsi di trasformare il luogo di Pizzo in una querelle simile a quella che puntualmente avviene a Dongo è da rigettare per vari motivi, il primo dei quali è che la Repubblica Sociale Italiana si macchiò di orrendi delitti e precipitò il Paese in una notte buia, consegnandola alle truppe naziste, il ricordo dei morti non può sfociare in una sceneggiata inneggiante a quel passato come già avviene tutti gli anni a Giulino di Mezzegra e Dongo.
Queste manifestazioni nostalgiche sono contrarie ai valori della Costituzione antifascista. L’ANPI provinciale e la Sezione Lario Occidentale “Michele Moretti “Pietro” si augurano che le autorità comunali respingano la richiesta di apporre una lapide in località Pizzo che in realtà nasconde il desiderio di propagandare visioni distorte della storia del nostro Paese e trasformare il sito in un luogo di manifestazioni nostalgiche”. [Vittorio Bernasconi segretario sezione Anpi Lario occidentale “Michele Moretti “Pietro”, Manuel Guzzon, presidente provinciale Anpi Como]

