Dopo la vittoria del NO andremo ancora più motivati in piazza il 28 marzo a Roma per la manifestazione nazionale No Kings

«La prima cosa da dire è che siamo contenti che tante e tanti siano andati a votare. Il dato di una partecipazione in controtendenza è la miglior notizia di questa tornata referendaria e stride con la miopia del governo, che ha impedito di votare a 5 milioni di fuori sede.

La vittoria del NO – prosegue Massa – è un segnale al Paese e a chi lo governa e che, soprattutto, smaschera il disegno ambiguo delle destre sulla giustizia. Un NO chiaro a tutela della Costituzione e della dignità della nostra democrazia da una riforma appunto ambigua, fatta passare come un intervento tecnico, ma che in realtà avrebbe modificato sette articoli della nostra Carta”.
“Tornando al dato sulla partecipazione – aggiunge Massa – dovrebbero esserne soddisfatti anche quei commentatori che a ogni elezione versano lacrime di coccodrillo. Questo voto ci dice con chiarezza che le persone vogliono esprimersi sulle scelte importanti, che non esistono materie ‘troppo difficili’ quando è in gioco la politica, e che la crisi generale – nazionale e internazionale – spinge a riscoprire la partecipazione come risposta collettiva alla paura e a un’instabilità ormai diventata condizione permanente.
Dopo la vittoria del NO andremo ancora più motivati in piazzail 28 marzo a Roma per la manifestazione nazionale ‘No Kings’, insieme a tante organizzazioni sociali, associative, sindacali e civiche, per dire NO alle guerre, al riarmo e alle nuove derive autoritarie». [Walter Massa, presidente Arci nazionale]

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