Sinistra italiana/ Avs/ Violenza a scuola/ La repressione non serve
Sinistra Italiana Lombardia. Solidarietà all’insegnante ferita e alla comunità scolastica di Trescore. Ma la repressione non serve. La sicurezza si costruisce con la prevenzione. Serve un presidio psicologico fisso e strutturale nelle scuole.
«Di fronte a quanto accaduto a Trescore Balneario (BG), non serve la propaganda di Valditara servono classi meno numerose, più psicologi, più risorse per la scuola.
Esprimiamo solidarietà all’insegnante ferita e alla comunità scolastica tutta. Il dolore per questo gesto inaccettabile non deve però tradursi in risposte repressive.
Rifiutiamo con forza la linea del ministro Valditara: invocare “norme severe” e logiche da tribunale per rispondere al profondo malessere giovanile è un errore di prospettiva pericoloso. La sicurezza non si costruisce con la punizione, ma con la prevenzione. La destra di fronte a fatti del genere che chiamano in causa la scuola e la comunità educante risponde con la solita becera propaganda del manganello.
La risposta al “groviglio” di rabbia e solitudine dei ragazzi non sono le manette, ma l’ascolto. La repressione agisce sul sintomo, ignorando le cause.
Non si può parlare di sicurezza dopo anni di definanziamento della scuola pubblica, classi pollaio e tagli ai servizi sociali.
Serve un presidio psicologico fisso e strutturale nelle scuole. La prevenzione è l’unico vero investimento per evitare che il disagio diventi violenza.
Contro i linguaggi bellicistici e i gesti d’odio che pervadono la società, inquinando le giovani menti con il virus dalla violenza e la retorica del pugno di ferro, proponiamo una comunità educante che torni a investire sui legami sociali e sul futuro, non sulle sanzioni».
[Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana Bergamo, e Celeste Grossi, Segreteria regionale Sinistra Italiana Lombardia con delega a Scuola, Università, Ricerca].

