24 aprile/ La rana bollita

La rana bollita “ovvero il giorno in cui la democrazia non si accorse di morire”. Dall’ascesa del nazismo ai pericoli di oggi: la storia come specchio. regia di Michela Giusto con Raffaele Bolis, , Antonella Dell’Oro, Raffaella Menaballi, Luigi Marino, Claudia Pavoni , Liana Prosperinelli, Carmen Riva, Greta Taborelli, Lia Tonsi 

“Immagina un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda piano piano .”

È questo l’inizio dello spettacolo. No, non vogliamo fare spoiler però ci teniamo a mettere lo spettatore subito nella condizione di capire che quello che stiamo per raccontare è da seguire con attenzione perché potrebbe riguardare tutti noi. Il testo di Bertolt Brecht utilizzato per questo spettacolo è stato scritto tra il 1934 il 1938. Un tentativo, quello dell’autore, di mostrare uno spaccato della terribile quotidianità della dittatura del nazismo operata sotto il Terzo Reich, con l’esplicito obiettivo di sollecitare una reazione di opposizione e resistenza. Siamo all’inizio dell’ascesa di Hitler, in quella Germania che ancora non aveva ben chiaro, o forse non voleva capire, cosa da li a poco li avrebbe travolti.

L’autore scrive 24 scene (di cui noi ne proponiamo 9) fatte di personaggi e luoghi diversi tra loro: intellettuali, scienziati, medici, giudici come anche operai, bottegai, domestici, soldati. Riesce perfettamente a descrivere quella chiara operazione di costruzione della “paura” e del “terrore” utile al regime per arrivare ad avere un popolo inerme e sottomesso in grado di accettare, senza ribellarsi, tutto quello che sarebbe avvenuto negli anni bui del nazismo. La paura contagia tutti, colpisce ovunque ma Brecht nella sua opera giunge comunque a quel “no” finale, che più che un riscatto, appare piuttosto come un monito e una speranza per le generazioni a venire. Tutti noi conosciamo bene cosa sia successo in seguito. E siccome purtroppo la storia è costretta a ripetersi, ancora oggi si cade in quel meccanismo malefico che porterà quasi certamente le generazioni future a chiedersi un giorno “ma come hanno fatto ad accettare? perché non si sono ribellati? Come è stato possibile?”. Forse proprio riferito a noi. È questo che indaghiamo con il nostro spettacolo “La rana bollita”: cercheremo di far risuonare quelle domande scomode che potrebbero metterci nella condizione di chiederci: “Noi da che parte vogliamo stare? Cosa possiamo fare quotidianamente per dire dei NO?” E forse apparirà più chiaro che per mettere fi ne alle ingiustizie basterebbe solo un forte colpo di zampa e saltare fuori dal pentolone prima di morire bolliti.

La compagnia SCIARADA – affiliata a Fita Lombardia – nasce ufficialmente ad aprile 2024 da un gruppo di persone desiderose di vedere crescere insieme il loro progetto. Come spesso accade, il gruppo si incontra casualmente frequentando un percorso di formazione presso l’associazione ilfiloTeatro di Lecco e lì, anno dopo anno, i componenti consolidano la loro amicizia attraverso la comune passione per il teatro. 

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