Reportage/ Con la Fp Cgil di Como per la salute
Il 17 aprile a Roma, una delegazione della Fp Cgil Como ha partecipato allo sciopero nazionale sanità privata ed Rsa, per richiedere il rinnovo di contratti scaduti da troppo tempo, mentre il settore raddoppia gli utili.
“La mobilitazione di oggi è solo l’inizio di una nuova fase di lotta e non ci fermeremo finché non sarà restituito il valore economico e professionale a chi, ogni giorno, assicura la salute dei cittadini con dedizione.”, hanno dichiarato i sindacati della Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
Dal palco per la Fp Cgil Lombardia, il delegato Oscar Rizzo della clinica Villa Aprica di Como, ha affermato che non scherza quando dice che “lavorare in questo settore è diventato una barzelletta: il nostro lavoro somiglia sempre più a quello degli Oompa Loompa della fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. La sanità privata è la fabbrica, noi siamo gli operai e i pazienti diventano i pezzi della linea di produzione da ‘riparare’.“ Un’occupazione che sembra una catena di montaggio.
Rizzo ha concluso: “Lo sciopero di oggi non è una rivendicazione di parte: è un atto di responsabilità verso la collettività. E’ la voce di chi lavora e di chi viene curato. Il lavoro che cura non è un costo da tagliare, ma un valore irrinunciabile per l’intera comunità.
Scioperiamo perché senza diritti non c’è cura, e senza giustizia sociale non c’è salute”.
Sono 300mila le operatrici e gli operatori del comparto che attendono il rinnovo del contratto scaduto da 8 anni per la sanità privata e da 14 anni per le RSA. Lavoratrici e lavoratori che hanno scioperato in tutta Italia e alla manifestazione in piazza Santi Apostoli a Roma, gremita, hanno chiesto a gran voce dignità per la propria vita e per il proprio lavoro. [Domenico, “Mimmo”‘ Ferreri per ecoinformazioni].

















