Luigi Nessi/ Como ricca, senza rispetto degli articoli 3 e 10 della Costituzione
Scrivo queste mie note da cittadino che crede fortemente nei valori scritti nella nostra Costituzione insieme quello che il Vangelo insegna. Rifletto in occasione di questo 2 giugno, Festa della nostra Repubblica, il suo compleanno.
Sono considerazioni mie che spero facciano riflettere i responsabili politici della città: il prefetto, il sindaco, gli amministratori, tutta la società civile.
Di tutti gli articoli della Carta Costituzionale occorrerebbe sempre verificarne l’attuazione e agire di conseguenza, ma mi soffermo all’art. 3, che dice: «Tutti i cittadini hanno parità sociale e sono uguali davanti alla legge […] è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale […] e ancora sull’articolo 10, che afferma: «lo straniero al quale sia impedito l’effettivo esercizio democratico, (aggiungerei una vita dignitosa) ha diritto d’asilo nel territorio, secondo le condizioni stabilite dalle legge»
Mi soffermo solo su questi, pensando a tutte le persone che vivono la nostra ricca città, i senza fissa dimora o chi è in gravi condizioni di marginalità.
Sono sotto gi occhi di tutti; dormono in tanti angoli della di Como, sotto i portici delle Chiese, o negli androni dei palazzi, ora che l’emergenza freddo è chiusa.
Dicono che quasi sempre ci sono interventi della Forza Pubblica, che fà sparire loro le coperte, che i bagni pubblici sono chiusi, perchè qualcuno di loro in un momento di rabbia ha rotto un vetro.
Pensiamo come ci comporteremmo noi. Se una mattina non arrivasse l’acqua nella nostra doccia come reagiremmo? E pensare che la possibilità di permettere di fare una doccia a chi dorme per strada, dovrebbe essere un elemento essenziale per la salute e il bene di tutti.
Persone, e sottolineo persone che vagano per le vie della città, alla ricerca di un senso, di possibilità di una vita migliore. E sono sicuro, verificate: tanti gli stranieri, ma tanti gli italiani e le italiane.
Penso e spero in una riflessione generale, in una “sollevazione” civica che porti finalmente dopo anni a superare questa situazione.
Mi chiedo..una città che ha dato l’Abbondino d’Oro a don Roberto Malgesini e poi non segue le sue idee… Perché?
Mi chiedo… negli 80 anni della Repubblica, come mai non si applicano compiutamente i dettami della Costituzione? Pensiamoci… [Luigi Nessi, Sinistra Italiana/ Avs]

