Anno: 2026

La stazione di Como senza frontiere

Dopo 10 anni, alla stazione San Giovanni di Como, non c’è nostalgia. Non solo perché non c’è nulla – proprio nulla – da rimpiangere, ma anche perché è forte la consapevolezza che quella “stagione” non è affatto passata, e anzi si è incattivita e sembra essersi organizzata per impedire qualsiasi superamento.
Dieci anni fa, alla stazione, erano accampate centinaia di persone, impedite nel loro diritto (riconosciuto dalle leggi internazionali) di raggiungere i luoghi scelti per proseguire il proprio percorso di vita. «517, erano 517, ho scritto tutti i nomi» dice, quasi sottovoce, Luciana Carnevale, storica attivista per i diritti delle persone migranti e fragili, che non ha voluto mancare questo appuntamento. Erano sicuramente di più, perché il flusso era continuo e incontrollabile, tra andirivieni, respingimenti, tentativi di cambiare valico…

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ecoinformazioni on air/ Albero sfregiato

Il servizio di Amelie Di Matteo nell’edizione delle 19,45 di Metroregione di radio popolare del 17 luglio. Un albero in via Dante a Como è stato completamente sfregiato in vicinanza di un cantiere: chioma e tronco sono stati incisi e asportati in verticale. “Come una mela è stato tagliato a metà” dice Elisabetta Patelli di Alleanza Verdi e Sinistra che denuncia formalmente gli abbattimenti di alberi avvenuti in Via Dante. A detta del comune di Como, il taglio sarebbe stato effettuato a seguito di un incidente che ha portato i vigili del fuoco a intervenire in maniera però incomprensibile.

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Venticinque anni dopo Genova/ La memoria chiede ancora giustizia

Ci sono date che non appartengono soltanto alla storia. Continuano a interrogare il presente, a mettere in discussione il nostro modo di intendere la democrazia, il dissenso, i diritti. Il G8 di Genova del luglio 2001 è una di queste.

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Cgil, Cisl, Uil/ Dagli orti al futuro della città: il confronto che manca

«La vicenda degli orti di Rebbio non riguarda soltanto terreni e concessioni: riguarda persone, in gran parte pensionati, che per anni hanno curato quegli spazi, costruito relazioni e contribuito alla vita del quartiere.
Ancora una volta, il comune di Como assume decisioni senza costruire prima un confronto vero con chi ne subirà direttamente le conseguenze. Prima si decide, poi si comunica attraverso la stampa.
Il punto non è contestare il diritto dell’amministrazione di scegliere il futuro dell’area; il punto è il metodo.
Amministrare significa ascoltare, spiegare le proprie scelte, accettare il contraddittorio e verificare la possibilità di soluzioni condivise: un’intervista o una dichiarazione pubblica non possono sostituire il confronto.

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ecoinformazioni on air/ Autodeterminazione e scelta libere e sicure al Tar Lombardia

Il servizio di Sara Sostini nell’edizione delle 19,45 del 17 luglio di Metroregione di Radio popolare. Si è svolta, giovedì 17 luglio, la prima udienza al Tar della Lombardia per il ricorso, presentato da Cgil, Arci, Arcigay e Medicina Democratica con il supporto della rete comasca femminista e transfemminista Intrecciat3, contro l’Asst Lariana ed il centro aiuto alla vita di Mariano Comense, in merito alla scelta dell’azienda sanitaria di destinare uno spazio pubblico, nell’ospedale di Cantù – l’unico in tutta la provincia in cui si praticano le interruzioni volontarie di gravidanza – all’associazione in questione, che invece ha tra le proprie attività il contrasto a questo tipo di scelta.

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Dal 17 al 21 luglio/ No kings/ 25 anni dopo il G8 a Genova

Tornare con la memoria agli eventi di Genova del 2001, sia per le tante persone che li hanno vissuti, sia per coloro che hanno appreso dai racconti, dalle notizie di giornale e dalle immagini così verosimiglianti ai fatti più recenti di violenza e abuso di potere, può avere senso solo se siamo determinati/e a ricostruire, proprio sulla base di quanto accaduto, spazi comuni di riflessione, confronto e soprattutto azione. Gli esiti non furono solo quelli della repressione, nel tempo radicata e che oggi, forse più che mai, incombe su noi tutti e tutte in un clima di censura, di complicità bellica e genocida, di finanziamento delle disuguaglianze e troppo altro. La narrazione deve poter cambiare, invertire rotta, costituirsi attraverso la lotta non-violenta e l’organizzazione dal basso, perché, alla frammentazione, si possa scegliere la convergenza. Con questo spirito contro-egemonico e pacifico, l’ecomobile della redazione di ecoinformazioni sarà a Genova per seguire le iniziative del 18 e 19 luglio, qui di seguito riportate assieme al vastissimo programma ideato per questo anniversario. [Giulia Rho, ecoinformazioni]

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Al Bassone una pioggia di umanità

Sono le 14.50 e ci troviamo, varie associazioni, enti e sindacati, davanti al carcere Bassone di Como. L’iniziativa è quella di Alleanza per l’Articolo 27, per contribuire alla sensibilizzazione verso le condizioni dei detenuti. Fa caldo e in lontananza si vedono dei nuvoloni neri.

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16 luglio/ Coez: from the rooftop/ Lake Sound Park di Cernobbio

Tutto esaurito per il concerto di Coez che si terrà giovedì 16 luglio all’ex Galoppatoio di villa Erba a Cernobbio. Gli organizzatori consigliaino d arrivare con anticipo per agevolare l’accesso all’area concerti e vivere al meglio la serata.

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