Sara Sostini

Riconoscere lo stato di Palestina per disinnescare odio e violenze

Condannare la violenza e dire due stati per due popoli non basta, bisogna riconoscere lo stato di Palestina per disinnescare odio e violenze. In una lettera indirizzata ai principali leader politici italiani, i presidenti di Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Acli, Arci, Libera, Legambiente, promotori della conferenza stampa del 24 maggio (disponibile per la visione a questo link), chiedono una presa di posizione politica forte, una valutazione ragionata e volta alla concreta affermazione dei valori di pace in grado di avere un peso effettivo (e non solo di facciata) nella risoluzione del conflitto.

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ecoinformazioni 654

Nel nostro 654 troverete alcuni reportage dalle piazze, che finalmente tornano a ripopolarsi per diverse cause care alla redazione. Dalla Palestina al DDL Zan, dalla Henkel di Lomazzo fino all’UDS: la pandemia non ha fermato la voglia delle persone di manifestare e di chiedere giustizia e diritti.

Per continuare a dare voce a chi non ne ha potete rinnovare la tessera di ecoinformazioni con la campagna di tesseramento Fallo!.
Buona lettura.

L’industria della sicurezza inadeguata

Fotografia di Giuseppe Leoni risalente a venti’anni fa e ritraente i possibili rischi di una fotocellula disabilitata

«Nella ricerca delle cause che determinano i gravissimi infortuni sulle macchine industriali come quello recente di Prato, è oramai chiaro che quella principale è l’inadeguatezza dei dispositivi di sicurezza.

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ecoinformazioni 653

Il nuovo numero del periodico di ecoinformazioni arriva nelle vostre caselle email mentre ci prepariamo alla mobilitazione durante la prima udienza del processo contro i 13 naziskin che nel 2017 minacciarono la riunione di Como senza frontiere. Non a caso parliamo di 25 aprile, del presidio dell’Anpi a Dongo di domenica 2 maggio e del fatto che la lezione della Liberazione non deve essere dimenticata: il fascismo organizzato non può soverchiare la democrazia.

Per continuare a lottare contro tutti i fascismi insieme a noi potete rinnovare la tessera di ecoinformazioni con la campagna di tesseramento Fallo!.

Il 25 aprile Como senza manifesti

Se non per decisioni importanti e incidenti sulla vita cittadina, ci si aspetterebbe almeno che le istituzioni cittadine si attivassero per quelle celebrazioni e commemorazioni laiche che scandiscono la vita civica e sociale della comunità di cui (parzialmente) dovrebbero essere amministratori e custodi. Ma niente, a quanto pare la giunta di Como non riesce neanche a garantirsi quel minimo sindacale di dignità con cui promuovere una iniziativa di memoria attiva per l’anniversario della Liberazione: Luigi Nessi nota, con incredulità e stupore, la totale assenza di manifesti, bandiere, neanche una piccola noticina sul sito istituzionale del comune – che invece riporta, in data 23 aprile, le disposizioni viabilistiche per la partita Como-Alessandria che si terrà proprio il 25 aprile. Giusto per rendere chiaro a tutti quali siano le priorità.

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Arci Xanadù/ Si riapre (ma responsabili)!

Nella generale, febbrile, insensata corsa a riaperture sconclusionate e caotiche, c’è chi riesce a mantenere un po’ di lucidità nonostante sei pesanti mesi di chiusure, inattività, incertezze, totale incuria da parte delle istituzioni: Arci Xanadù riaccende i proiettori e riapre lo spazio Gloria (districandosi tra coprifuoco e normative sanitarie), preferendo però aspettare dodici giorni in più – e riaprendo quindi il 7 maggio – per assicurare una maggiore sicurezza di spettatori e spettatrici.

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ecoinformazioni 652

Alla vigilia della Festa della Liberazione ci si interroga, guardando il passato, su che futuro ci prospetta il domani. Per un futuro, sicuramente, c’è bisogno di un presente come quello che questo numero del periodico racconta: azioni inclusive verso migranti e persone svantaggiate, lotta per una scuola diversa e migliore, movimenti pacifisti contro i demiurghi della guerra che traggono il proprio profitto dal conflitto.

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Luigi Nessi/ Aula bunker sempre più lontana dai cittadini

Una riflessione di Luigi Nessi sulle intenzioni delle istituzioni, chiare e leggibili nella delibera approvata dalla giunta comunale che progetta lo spostamento lì degli uffici della Motorizzazione, tagliando le gambe a qualsiasi altro progetto di integrazione, magari volto a riavvicinare chi sconta una pena nel vicino carcere con la società.

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