Cooperativa Ecofficine/ L’arte di fare eco con Luminanda e Istituto Ciceri
Il progetto della Como del futuro del Liceo Ciceri incontra la cittadinanza. Mercoledì 22
aprile oltre 40 studentesse e studenti dell’indirizzo economico-sociale sono stati protagonisti di una
camminata creativa che ha attraversato i luoghi simbolo della città, da piazza Cavour alla Santarella, da viale Varese a piazza Vittoria. Durante il percorso, i partecipanti hanno portato con sé ed esposto quattro maxi opere grafiche digitali, esito del lavoro svolto durante l’anno per L’arte di fare eco.
All’interno del progetto formativo, guidato da Ecofficine e Luminanda, con il contributo di Fondazione Cariplo, gli studenti hanno scelto quattro luoghi significativi di Como, Piazza Cavour, la Santarella della ex fabbrica Ticosa, viale Varese, piazza Vittoria, e li hanno messi in discussione.
Le attività svolte lungo due anni scolastici hanno combinato momenti di approfondimento sui temi ambientali, laboratori artistici, sperimentazione di diversi linguaggi espressivi, dalla fotografia al disegno, dal collage alle pratiche di arte partecipata. A partire da questo materiale, i ragazzi hanno elaborato visioni di trasformazione urbana orientate alla sostenibilità e all’inclusione, in linea con l’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030, dedicato alle città sostenibili. Le idee sono state tradotte in disegni e testi, poi rielaborati dall’illustratrice Giada Negri in quattro opere grafiche digitali esposte in grande formato il 22 aprile.
Spiega Micol Dell’Oro, presidente di Ecofficine e responsabile dell’area formazione della cooperativa sociale: «Un progetto per la città non ha senso se resta chiuso tra pareti o schermi: deve incontrare chi quegli spazi li vive ogni giorno. L’evento del 22 aprile ha rappresentato non solo la conclusione del percorso, ma anche un momento di apertura alla città, con l’obiettivo di stimolare un confronto pubblico sulle trasformazioni possibili degli spazi urbani».
Gli elaborati finali, progressivamente esposti nei diversi spazi urbani, hanno attivato un dialogo diretto con la cittadinanza. Passanti, curiosi, cittadini di ogni età sono stati invitati a partecipare attivamente,
trasformandosi in co-creatori. Con pennarelli, parole e colori, hanno scritto su lembi di tessuto/carta, poi
cuciti alle opere, i loro sogni, le loro idee e i bisogni legati a quei luoghi.
Racconta Giulia Guanella, referente del progetto per Luminanda: «Il progetto conferma come educazione,
arte e partecipazione siano strumenti potenti per formare cittadini consapevoli e responsabili, capaci di
affrontare la crisi climatica in modo critico e creativo. Attraverso strumenti come la fotografia e l’arte digitale, ragazze e ragazzi hanno sviluppato uno sguardo critico sulla città e formulato proposte concrete che tengono insieme sostenibilità ambientale e qualità della vita. Il progetto dimostra come l’arte possa generare consapevolezza e attivare forme di partecipazione reale».
Prosegue Micol Dell’Oro: «L’evento finale restituisce alla comunità il risultato di un processo partecipato in cui i giovani hanno avuto un ruolo attivo e decisionale in tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione In questa prospettiva. Il progetto si configura come un modello replicabile di educazione alla sostenibilità,
capace di connettere scuola, territorio e cittadinanza attiva, e di restituire ai giovani un ruolo centrale
nell’immaginare il futuro delle città».
Al rientro a scuola le opere sono state allestite nell’aula magna del Liceo Ciceri e presentate alle altre classi,
con gli stessi studenti nel ruolo di guide.
Gli studenti hanno immaginato una città più colorata e aperta allo scambio, con spazi culturali e ricreativi per tutti. Una città da vivere in libertà e sicurezza con la possibilità di sostare su tavoli e panche ombreggiati o protetti dalla pioggia, senza il pericolo di auto per i bambini e senza paure. Una città più verde con mezzi elettrici efficienti e parcheggi interrati per consentire alle persone maggiore spazio di movimento.
Piazza Cavour: ricostruire il rapporto con il lago
Raccontano i ragazzi: «Ormai Piazza Cavour è un luogo dove il verde fa fatica a emergere e il lago è
diventato un nemico. Abbiamo cercato di intrecciare presente e passato orientandoli verso un futuro
sostenibile, dando la priorità alla natura e al benessere civico, ricostruendo il rapporto col lago».
Viale Varese: più sicurezza, eco-sostenibilità e socialità
«Viale Varese è uno spazio molto frequentato, ma percepito come pericoloso e poco accessibile: mancano
aree attrezzate e punti di ritrovo confortevoli. Per creare uno spazio verde, accogliente e inclusivo, abbiamo ideato un progetto in cui socialità e natura si incontrano. Il nuovo spazio prevede aree dedicate all’attività fisica, tavoli da picnic e aree ricreative per tutte le età. Con questo progetto miriamo a un viale Varese più sicuro ed eco-sostenibile».
Piazza Vittoria: la piazza del futuro, più verde e sostenibile che mai
«Piazza Vittoria, una delle piazze più conosciute di tutta Como e una tra le più frequentate, oggi è uno spazio trafficato e poco curato. Noi la vediamo come una piazza con un grande potenziale ecosostenibile. Con i tetti d’erba che attirano api e farfalle, un murale fatto con vernice che cattura la CO2 e i bus elettrici. Per diventare così una piazza più vivibile e sicura».
Santarella: luogo di pace e cultura in un mondo che corre
Raccontano i ragazzi: «Il progetto della Santarella nasce dalla necessità di dare vita a un luogo che oggi vita non presenta più. L’obiettivo è ristrutturare l’edificio e i dintorni, per creare uno spazio culturale,
ecosostenibile, libero, accessibile e il più possibile bello. La struttura diverrà un centro di cultura nel quale si potranno organizzare diverse attività». [Cooperativa Ecofficine; fotografie di Alle Bonicalzi]





