Cgil/ Basta violenze contro chi lavora per tutelare e proteggere la sanità

«La Camera del Lavoro di Como, la Filcams Cgil Como e la Fp Cgil Como esprimono piena solidarietà alla Guardia Particolare Giurata, dipendente di Vedetta 2 Mondialpol Spa, rimasta vittima di una grave aggressione nella notte tra il 22 e il 23 aprile al Pronto Soccorso dell’Ospedale Valduce di Como, come riportato dagli organi di stampa.

Durante l’episodio, la guardia giurata è stata ferita al braccio con un taglierino mentre svolgeva il proprio servizio di vigilanza a tutela degli operatori sanitari, dei pazienti e della struttura.
Si tratta di un fatto gravissimo e inaccettabile. Ancora una volta a pagare il prezzo più alto sono le lavoratrici e i lavoratori che operano nei servizi essenziali, esposti a rischi concreti nello svolgimento delle proprie mansioni.

I Pronto Soccorso, che garantiscono un servizio pubblico fondamentale, sono sempre più spesso luoghi di forte tensione. In questi spazi si scaricano anche le conseguenze di un clima sociale segnato da crescente esasperazione, alimentata da ritardi, lunghi tempi di attesa, difficoltà nell’accesso alle cure e carenze strutturali e organizzative ormai croniche che non possono e non devono ricadere su chi lavora nei servizi essenziali.
In questo contesto, personale sanitario, gli addetti alla sicurezza e gli operatori dei servizi, vengono lasciati ad affrontare situazioni estremamente complesse, troppo spesso in sotto-organico e senza strumenti adeguati, soprattutto nelle fasce orarie più critiche.
Le guardie particolari giurate svolgono un ruolo fondamentale nei presidi sanitari, in particolare nelle ore serali e notturne. Sono lavoratori esposti a rischi reali, con responsabilità elevate e con livelli di tutela ancora insufficienti.

Come organizzazioni sindacali della CGIL del territorio comasco ribadiamo che la sicurezza di chi lavora non è negoziabile. Per questo chiediamo l’immediata convocazione di un incontro congiunto che coinvolga il committente, l’azienda appaltante, la Prefettura e la Questura, al fine di affrontare in modo strutturale le criticità emerse e definire misure efficaci di prevenzione.
All’interno di questo confronto riteniamo indifferibile l’incremento immediato del personale impiegato nel servizio di vigilanza, analogamente a quanto avviene già di norma in altre strutture sanitarie del territorio, per garantire reali condizioni di sicurezza a lavoratrici, lavoratori, operatori sanitari e utenti.

Non è più tollerabile intervenire solo dopo l’ennesima aggressione.
I servizi essenziali non possono essere abbandonati. Le istituzioni, le direzioni sanitarie, i datori di lavoro e la politica devono assumersi la responsabilità di tutelare chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute della collettività e la sicurezza dei luoghi in cui questo diritto viene esercitato.
La violenza contro chi lavora nella sanità e nei servizi in appalto è una ferita per tutta la comunità». [Sandro Estelli e Alessandra Ghirotti, Cgil Camera del lavoro di Como; Giuliano Stocchetti, Filcams Cgil Como; Giuseppe Callisto, Fp Cgil Como]

About The Author

Rispondi

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza

Scopri di più da [Arci - Giornalismo partecipato]

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere