Consiglio comunale

Cittadinanza onoraria a Claude Cohen Tannoudji

tannoudjiiPer l’anno internazionale della luce il riconoscimento cittadino verrà dato al Nobel per la fisica a Como per il Festival della Luce.

 

«Il 2015 è stato dichiarato anno internazionale della Luce e in occasione delle prossime celebrazioni del Festival della Luce che si svolgeranno in città, Como potrà contare sulla presenza del professor Claude Cohen Tannoudji, premio Nobel per la fisica nel 1997 – spiegano da Palazzo Cernezzo –. Considerato l’alto valore degli studi e delle ricerche realizzate dal fisico, che hanno consentito di aprire importantissime strade alla conoscenza della struttura della materia e considerato che Como ha dato i natali al grande fisico Alessandro Volta, la giunta di Palazzo Cernezzi ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria al professore. Tra le ricerche compiute e che lo hanno portato all’assegnazione del Premio Nobel, figurano lo studio dell’interazione dei fotoni con gli atomi e lo sviluppo di metodi che permettono di raffreddare e intrappolare gli atomi a bassissime temperature. Cohen Tannoudji, di origine algerina (è nato il 1 aprile del 1933 a Costantina in Algeria, allora parte della Francia), ha frequentato la Scuola Normale Superiore di Parigi, frequentato i corsi di Ph.D sotto la supervisione di Alfred Kastler e Jean Brossel. Nel 1973 è diventato professore al Collège de France. La proposta della giunta sarà ora sottoposta all’esame del consiglio comunale». [md, ecoinformazioni]

Rimozione e custodia auto

facciatapalazzocernezziCambiano le tariffe a Como, le deciderà il Consiglio comunale: «Prevista tariffa forfettaria nel caso in cui il proprietario arrivi prima che l’auto sia stata rimossa».   «Il Settore polizia locale sta predisponendo gli atti di gara per l’affidamento in concessione del servizio di rimozione forzata e di custodia delle auto rimosse per sosta abusiva o perché d’intralcio alla circolazione e conseguentemente sono state aggiornate le tariffe ministeriali che il nuovo concessionario applicherà – spiega Palazzo Cernezzi –. Per l’orario notturno e/o giornata festiva viene applicata una maggiorazione del 30%; tutte le tariffe saranno assoggettate all’Iva; per orario notturno si intende quello compreso tra le ore 20 e le ore 6 del giorno successivo e per orario festivo si intende quello compreso nelle 24 ore della sola giornata festiva; se l’interessato alla restituzione del veicolo sopraggiunge durante le operazioni di rimozione, la restituzione è consentita previo pagamento di tutte le operazioni già eseguite allo scopo; nulla è dovuto dai proprietari dei veicoli regolarmente parcheggiati, nel caso di rimozione per urgenti motivi di ordine pubblico o di pubblica utilità. La proposta di delibera, approvata dalla Giunta, sarà ora sottoposta al Consiglio comunale» (le nuove tariffe). [md, ecoinformazioni]

Approvato il Regolamento per il suolo pubblico

COMO COMUNE 3Inizia poi a Palazzo Cernezzi la discussione sulle alienazioni.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 30 marzo Giampiero Ajani, Lega, si è lamentato per non aver avuto risposta ad una interrogazione sulla frana di Civiglio «presentata il 30 gennaio», e ha rimarcto la situazione di via Tentorio, assurta alle cronache nazionali per i tantissimi cartelli di interruzione della pista ciclabile a causa dei passi carrai, Ada Mantovani, Adessso Como, ha chiesto invece una Commissione speciale sulle concessioni cimiteriali dopo lo scandalo della gestione “naif” avuta sinora, e rilevato la pericolosità dell’attuale situazione del cantiere per la risistemazione della viabilità in viale Giulio Cesare, per ultimo Diego Peverelli, Lega, è tornato a parlare del battello spazzino e la pulizia del lago: «Il Comune è un benefattore, spetta alla provincia pulire il bacino».

 

Occupazione di suolo pubblico

Con le ultime dichiarazioni di voto di Luca Ceruti, M5s, e Vincenzo Sapere, Paco-Sel, si è poi andato a votare il provvedimento. Scontato il voto contrario dell’opposizione, astenuti solo Peverelli e Roberta Marzorati, Per como, a favore la maggioranza.

 

Alienazioni

Dati i magri risultati degli ultimi anni l’assemblea ha quindi dovuto affrontare nuovamente una proposta di dismissione degli immobili commerciali dell’ente presentato dall’assessore alla partita Marcello Iantorno. Una situazione orami imbarazzante per la compagine di centrosinistra che guida il capoluogo lariano dato il fallimento del piano di dismissioni approvato negli ultimi tre anni. Su una previsione dal 2012 ad oggi erano previsti introiti per la casse comunali per poco più di 6milioni e 700mila, ma sono entrate solo 640mila euro per il chiosco a lago (ex Speak Easy) e un parrucchiere in via Milano alta; «meno del 10 per cento di quanto previsto» ha ammesso l’assessore.

Infatti gli immobili in vendita per il 2015 sono arrivati alla terza o alla quarta asta.

Di qui le polemiche dell’opposizione che si sono scagliate contro la maggioranza e contro Iantorno, fra tutti Peverelli ha attaccato a spada tratta: «È la quarta volta che parliamo del nulla! L’assessore è inadeguato! Lo rimuova sindaco!» Parole che hanno alterato il diretto interessato che ha iniziato a rispondere al consigliere leghista prima di essere accompagnato fuori dall’dal dal sindaco Mario Lucini. «È la mi opinione personale, posso dirla?» ha chiosato Peverelli.

«L’avevamo detto che erano stime troppo ottimistiche» ha affermato Marco Butti, Gruppo misto, «come si fa a venderle senza certificazione energetica e catastale?» ha chiesto Alessandro Rapinese, Adesso Como, che ha votato contro al provvedimento già in Commissione, «Viene disfatto il patrimonio e non si sono viste opere. Neanche quelle di riqualificazione delle piazze della Ztl» ha aggiunto Laura Bordoli, Ncd., che ha aggiunto «sono stati venduti immobili che rendevano il 4/5 per cento». «Sono tre anni che il mercato non li accetta» ha rincarato Ceruti, «qual è la strategia dell’Amministrazione, perché spogliarsi di qualcosa che dà ancora del reddito?» ha affermato Mantovani riferendosi a quegli immobili per cui è ancora in corso un contratto di locazione.

Dalla maggioranza i toni si sono fatti più concilianti rispetto alle scorse discussioni sulla vendita della ex Scuola all’aperto di via Binda per Luigi Nessi, Paco-Sel, «ormai si è deciso di venderla, spero venga controllato quanto si costruirà dopo», ma Italo Nessi, Como civica, ha chiesto di tenere presente il significato della parola valorizzazione, del patrimonio comunale, nel titolo del documento in discussione.

Dopo una mezz’ora di sospensione chiesta da Rapinese per presentate emendamenti, alla fine saranno 38 di più esponenti di opposizione, la seduta è ripresa con la replica dell’assessore Iantorno. «Le aste non sono andate nel modo sperato – ha ammesso – e al di sotto delle previsioni». «Il mercato è prevedibile, ma non certo» ha aggiunto ricordando il tentativo di alienare il patrimonio pubblico, «che è enorme», da parte di tutte le amministrazioni dello stato: «Ne abbiamo acquisito gradatamente alcuni anche interessanti». Ma per l’assessore vi è la «necessità di reperire risorse, che ci necessitano come l’aria» e per quanto riguarda «via Binda e via Tommaso Grossi noi non abbiamo le risorse per investire in quei compendi». Quanto incassato dal Comune servirà nel «Programma del piano triennale delle opere pubbliche per il recupero di patrimonio pubblico, palestre, scuole, ma anche edilizia residenziale pubblica». «Non si svende, si cerca di vendere» ha concluso. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Non ancora

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi non riesce ancora ad arrivare all’approvazione de nuovo Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico. Le nuove tariffe entreranno in vigore dall’anno prossimo, approvato un ordine del giorno per impedire di concedere spazi a quelle formazioni politiche che non si riconoscono nel dettato costituzionale antifascista.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 23 marzo Roberta Marzorati, Per Como, ha chiesto novità sulla Casa albergo di via Volta «l’assessore dice sempre che il bando è pronto…», Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha posto il problema del passaggio in via per Civiglio dopo le frane, sarebbe vietato ma non c’è chi passa lo stesso, la collega di gruppo Ada Mantovani ha parlato della «situazione imbarazzante delle concessioni cimiteriali», essendo cambiate le regole, mentre alcuni cittadini hanno ottenuto precedentemente concessioni e non sanno più bene ora che ne sarà, per ultimo Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto quanti termineranno i lavori in viale Giulio Cesare «i lavori si sarebbero dovuti concludere a novembre…»

 

Occupazione di suolo pubblico

Insediata l’assemblea la discussione è ripresa sugli emendamenti al nuovo Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico. La maggioranza ha approvato solo proposte di modifica formali, presentate dalla maggioranza stessa, o modifiche che portano ad un chiarimento del testo, come quello di Giampiero Ajani, Lega, sui cartelli «si parla di dimensioni contenute, ma come si possono definire?». Tra gli altri, il sindaco Mario Lucini ha proposto un emendamento, approvato, per applicare le nuove tariffe a partire dal primo gennaio del 2016.

La discussione si è accalorato durante la discussione di un ordine del giorno, presentato da Luigi nessi, Paco-Sel, che invita il sindaco a non concedere spazi a movimenti che non si riconoscano nei valori della Costituzione e nell’antifascimo «nella nostra città Messaggera di Pace in cui è presente il monumento alla Resistenza europea». Scatenate le opposizione per Rapinese si tratta di «un documento ideologico, privo di contenuti concreti, fuffa», per Butti «ci fu in passato un tentativo di eliminare un partito al quale mi ispiro, il Movimento sociale italiano, al quale mi ispiro, ma poi no si riuscì in quell’intento», di provocazione e offesa ha parlato Sergio Gaddi, Fi, per cui il documento reca «pesanti e nocive incrostazioni ideologiche». Per cercare di convincerli Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha argomentato: «Ci sono state in passatp organizzazioni contro la Costituzione non solo Forza nuova, ma anche i centri sociali». In difesa della proposta sono intervenuti Italo Nessi, Como civica, «della gente ci ha lasciato la pelle per difendere i valori costituzionali», Andrea Luppi, Pd, «abbassare la guardia non è buona cosa», mentre il sindaco ha dichiarato di «avere sempre tenuto conto dei contenuti di questo ordine del giorno in questi ultimi due anni e mezzo». Al voto la proposta è passata con i voti della maggioranza, più Marzorati, astenuti sindaco e presidente del Consiglio, Stefano Legnani, Mantovani e Diego Peverelli, Lega, contrarie le opposizioni.

Alle dichiarazioni di voto finali scontata la contrarietà delle minoranze, mentre, unico della maggioranza, Luppi si è espresso favorevolmente definendo il regolamento un successo politico «dopo anni di disinteresse» attaccando l’opposizione, «già in campagna elettorale», per la lunghezza della discussione «più di un mese di sedute», e per alcuni interventi definiti come sproloqui con ricostruzioni faziose. Un intervento a ridosso della mezzanotte che ha riavvivato gli animi e con l’intervento di Enrico Cenetiempo, Ncd, e la prenotazione per parlare di Peverelli si sono prese un contentino facendo rimandare la votazione del provvedimento alla prossima seduta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Ancora sull’occupazione di suolo pubblico

8 COMOCOMUNEProsegue l’interminabile discussione a Palazzo Cernezzi.

 

Pubblicità

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 9 marzo Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto lumi sulla assegnazione di nuovi spazi a Agap «come mai ha avuto la possibilità di impiantare 50 spazi? In via Cecilio potrebbero esserci problemi sull’ottemprenza del codice della strada», al di là di bandi o concorsi, con la possibilità di porre nuove strutture lungo le strade pubbliche per la pubblicità, in cambio dell’esposizione del nuovo logo della città.

 

Suolo pubblico

Insediata l’assemblea è ripreso il dibattito sugli emendamenti al nuovo Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico. Una discussione intricata, resa ancora più difficile da seguire dal regolamento comunale che divide la presentazione degli emendamenti a seconda di come intervengono sul provvedimento (emendando, aggiungendo…) e le ricadute di uno sull’altro (avendo già deciso su un punto del documento non potrà essere più discusso un ulteriore cambiamento).

Per semplificare il presidente Stefano Legnani ha chiesto di procedere secondo un piano di lavoro leggermente diverso, ma dall’opposizione, dopo anche una riunione, si è chiesto di seguire semplicemente il regolamento.

La discussione è proseguita così in maniera surreale con una discussione sfilacciata che a tratti è andata anche al di là di quanto era effettivamente in discussione, nel corso della serata solo 6 emendamenti, sui 36 e 5 ordini del giorno, sono stati affrontati.

Bocciate quasi tutte le proposte dell’opposizione, salvo tre: quelle di Alessandro Rapinese, Adesso Como, per aumentare la scontistica per chi tolga le slot-machine, lasciare liberi nella scelta del cestino dei rifiuti, e quella di Roberta Marzorati, Per Como, per tenere maggiormente in contro la professionalità rispetto all’offerta economica per chi voglia acquisire un chiosco pubblico.

Arrivati alla mezzanotte la seduta è stata sciolta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Prosegue la discussione sull’Osap

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi continua a discutere del nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico e si arriva quasi alle mani.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 2 marzo Luca Ceruti ha denunciato l’abbandono in cui versa il parco di Villa Olmo, così come denunciato nel gruppo Facebook Sei di Como se… e la posa di alcuni dei cartelli con il nuovo brand di Como al contrario, dalla parte opposta rispetto al senso di marcia nelle strade. Diego Peverreli, Lega, ha chiesto di ripulire via D’Annunzio e il posteggio del cimitero di Breccia: «Venivano lasciati rifiuti dentro i cestini… E come si è risolto? Si sono tolti i cestini!». Alessandro Rapinese, Adesso Como, in vista della Giornata internazionale della donna ha ricordato la proporzione all’interno della Giunta Lucini «gli uomini sono quasi il doppio», mentre Laura Bordoli, Ncd, ha chiesto di fare le nomine nelle partecipate: «Non mettendo gli amici degli amici, speriamo in una auspicato cambio di passo. Noi porteremo dei curricula di tutto rispetto». «E voi cosa avete fatto per anni?» gli ha risposto nel corso della serata Vincenzo Sapere, Paco-Sel.

 

Osap

Iniziata la seduta Enrico Cenetiempo, Ncd, ha chiesto se non incorresse in conflitto dì interesse essendo parte in causa come gestore di un locale con tavolini all’aperto, un problema che non si pone per gli uffici comunali essendo un provvedimento di ambito generale.

Il dibattito è ripreso con gli ultimi interventi: Luigi Nessi, Paco-Sel, ha annunciato un ordine del giorno per impedire la concessione «delle piazze a movimenti che non riconoscono la nostra Costituzione nata dalla lotta antifascista», per Alessandro Rapinese, Adesso Como, i bagni pubblici devono essere garantiti con la tassa di soggiorno, per Bordoli la regolamentazione dei dehors in un periodo di crisi è accanimento contro gli esercenti, Cenetiempo si è detto d’accordo «quello vecchio era del ’98, ma questo andava ancora un po’ controllato».

Dopo una sospensione chiesta dalle minoranze per approntare emendamenti, ne sono stati presentati alla fine 36, con 5 ordini del giorno, l’assessore Paolo Frisoni ha quindi replicato ai consiglieri: «Non è una lotta contro il commercio, tutt’altro. Il tempo è galantuomo e si vedranno sicuramente i vantaggi di questo regolamento».

Per quanto riguarda la liberalizzazione della gestione di chioschi ha rivendicato poi di avere messo un punto fermo, che va a vantaggio anche degli operatori che volessero cedere l’attività ora senza titolo per l’occupazione degli spazi, «tutte le concessioni sono state prorogate al 31 dicembre 2017».

È così iniziata la discussione degli emendamenti, bocciata una proposta di Rapinese sugli artisti di strada, sono passate delle correzioni formali, presentate dalla Giunta, la proposta di Ceruti per rivedere il regolamento ogni anno, la proposta, sempre di Rapinese, di stralciare l’obbligo di utilizzare cestini per la spazzatura uguali a quelli utilizzati dal Comune.

Verso la fine della seduta il clima si è scaldato prima con l’intervento di Rapinese che ha parlato di pizzini a proposito del foglio fatto girare dal sindaco con, su una prima tranche di 15 emendamenti presentati nella seduta precedente, quelle che sarebbero state le indicazioni di voto della maggioranza. Il sindaco avrebbe proposto un incontro con le minoranze per chiarire il perché del parere contrario su alcuni degli emendamenti, una proposta che però non ha accolto pareri unanimemente favorevoli. Gli animi si sono accesi fino all’intervento di Peverelli che, provocato Gianni Imperiali, non ha saputo trattenersi e si è scagliato contro il consigliere di Como civica venendo trattenuto da alcun colleghi, facendo finire la seduta in un parapiglia proprio a ridosso della mezzanotte. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Spazi pubblici

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi si blocca sul nuovo Regolamento per l’occupazione degli spazi.

 

 

Preliminari mancate

Avrebbero dovuto essere di più le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 23 febbraio, Luca Ceruti, M5s, ha chiesto di tappare una buca in via canturina, e di controllare se la pubblicità di un locale di lap dance sia da ritenere offensiva e essere rimossa o meno, Silvia Magni, vicesindaca, ha ringraziato i partecipanti e l’Associazione Como-Fulda per lo scambio con la città gemellata del capoluogo comasco «in concomitanza con la 74ª edizione del carnevale, una festa molto sentita in città, che si prepara per un anno all’evento, per il 55° anniversario del gemellaggio», Giampiero Ajani, Lega, ha ironizzato sull’accesso agli atti ricordando i documenti che aspetta da tempo e nuovi documenti che ha richiesto. Iniziata l’assemblea alle 20.15, come di prammatica, con 5 minuti a testa per intervenire, le prime tre prolusioni si sono interrotte poco prima della mezza. Il presidente Stefano Legnani ha chiamato una prima volta, in ordine di iscrizione per l’intervento, gli altri due consiglieri comunali prenotati, Laura Bordoli, Ncd, e Alessandro Rapinese, Adesso Como, e una seconda volta, ma i due esponenti politici comaschi non erano ancora in aula, prima di dichiarare finita la fase degli interventi preliminari e di aspettare le 20.45 per iniziare l’appello. Entrati dopo poco in aula i due interessati hanno chiesto di intervenire il capogruppo di Adesso Como ironizzando sulla democraticità del centrosinistra comasco, la capogruppo del Nuovo centro destra ha annunciato una interrogazione.

 

Spazi pubblici

Alla presenza di una decina di rappresentanti dei gestori dei chioschi cittadini è quindi iniziata la discussione sul nuovo Regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici presentato dall’assessore Paolo Frisoni. Un documento di 52 articoli e tre allegati: «Che ha seguito un lungo iter partito già nell’amminosap comune comoistrazione precedente». Dopo l’assessore il dirigente comunale Giovanni Fazio ha presentato la proposta di Regolamento che prevede un aumento delle tariffe del 5 per cento, con la modifica delle zonizzazione (viene ampliata la categoria 1, quella delle piazze duomo e S. Fedele «a tutta la vasca del passeggio», da via Cesare Cantù a piazza De Gasperi), con la possibilità di una riduzione (fino al 5 per cento) della tariffa se viene garantita alla clientela un accesso wi-fi (- 2,5 per cento), l’utilizzo gratuito dei servizi pubblici (- 2,5 per cento), l’adesione alla campagna no slot (- 1 per cento). Sono 140 i titolari di una occupazione di suolo pubblico, solo 14 solo estivo, 50 passeranno dalla categoria 2 a 1. Il Comune prevede di ricavare per il solo 2015 15.600 euro, 0 con tutte le scontistiche piene, per il 2020 70.900 euro, 51.500 con la scontistica (la presentazione).

Molte le domande di chiarimento, tanto che l’assessore si è ritirato con i tecnici per approntare le risposte per 50 minuti, spiegando poi i punti ritenuti oscuri, dal decoro cittadino per cui i menu non devono riportare le foto dei piatti, ai colori consentiti per tavolini e sedie, alla mancata consultazione degli operatori di categoria: «Non è un regolamento per cui è obbligatorio il parere delle categorie».

Iniziato il dibattito Rapinese si è lamentato dei metodi di valutazione delle offerte per rilevare le strutture «si trascura la professionalità – ha detto – vi pensavo meno venali, il 60 per cento del punteggio va a chi mette più soldi. Guardate i regolamenti di altri capoluoghi di provincia lì si va a cercare la qualità». Marco Butti, Gruppo misto, si è detto perplesso per il mancato passaggio con le associazioni di categoria, mentre Ada Mantovani, Adesso Como, ha dichiarato «siamo in attesa di imminenti nuovi criteri su questo argomento, mi chiedo quale sia l’urgenza», e Ceruti ha detto di ritenere troppo basso lo sconto per chi non terrà più slot, una delle molte proposte di modifica del provvedimento annunciate dalle opposizioni. Data l’ora la seduta è stata sospesa poco prima della mezzanotte. [md, ecoinformazioni]

Vigili in Consiglio/ Un luogo degno di Langer

3 COMO COMUNESospesa la seduta a Palazzo Cernezzi per incontrare la polizia locale. Approvata l’eseguibilità delle alienazioni (con la scuola di via Binda), il potenziamento della ferrovia Como-Lecco, l’intitolazione di un luogo a Alexander Langer.

 

Il Consiglio comunale comasco di lunedì 16 febbraio è iniziato con l’incontro con la campionessa di pattinaggio Anna Cappellini che ha ricevuto l’omaggio del sindaco Mario Lucini e edell’assessore allo Sport Luigi Cavadini oltre che i ringraziamenti dell’orgoglioso e emozionato concittadino, breccese come lei, Diego Peverelli, Lega.

 

Alienazioni

La seduta è così iniziata dove era stata interrotta, in seconda convocazione, con la votazione dell’immediata esegubilità del Piano di alienazioni del Comune fino al 2016, tra cui l’ex Scuola all’aperto di via Binda per cui le opposizioni hanno dato, inutilmente, battaglia, per cui è stata fatta una variante al Piano di governo del territorio.

 

Vigili

In aula hanno quindi fatto capolino una trentina di vigili comunali con pettorine gialle per protesta e dopo la richies2015-02-16 21.03.242015-02-16 21.02.46ta di Vincenzo Sapere, Paco-Sel, di tenere un incontro in Sala stemmi, la seduta è stata sospesa. Una iniziativa che non è piaciuta al sindaco, «Non abbiamo mai fatto una sospensione per questioni interne all’Ente e non ho ricevuto una richiesta di incontro da parte di organizzazioni sindacali», e neppure all’assessore competente Paolo Frisoni «fare una manifestazione in Consiglio non è utile alle trattative che si fanno chiedendo gli incontri». In Sala stemmi, assenti quindi sindaco e assessore, l’esponente della segreteria regionale del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale e locale), Sergio Bazzea, ha spiegato le ragioni della protesta: «Esprimiamo il disagio per la mancanza di interlocutori». L’oggetto del contendere è la riorganizzazione del corpo e dei turni, «passata a gennaio sopra le teste di tutti», di chi è operativo per strada «si chiede sempre di più, si pretende l’impossibile», che prevede una presenza notturna di «due soli operatori, più uno in centrale operativa». «Già a dicembre ci era stato promesso un tavolo tecnico» che però non è stato fatto ha denunciato Bazzea.

 

Accesso agli atti

La discussione è così passata ad una modifica al Regolamento disciplinante le modalità di accesso ai documenti amministrativi con l’introduzione dei diritti di visura da applicare alle domande di accesso agli stessi. Dopo poche domande di chiarimento la proposta è passata all’unanimità, con la sola astensione di Marco Butti, Gruppo misto.

 

Como-Lecco

Andrea Luppi, Pd, ha presentato una mozione per il potenziamento della linea ferroviaria Como-Lecco, e la ristrutturazione delle sue stazioni, data la sua importanza strategica per il territorio e i pendolari. Una proposta già adottata da altri Comuni e dall’Amministrazione provinciale comasca in un momento di “abbandono” della linea, come denunciato dal Comitato pendolari, approvata anche dal Consiglio comunale comasco all’unanimità.

 

Alexander Langer

Ed è passata pure, con qualche astensione (Peverelli, Butti, i consiglieri di Como civica Filippo Bianchi, Giorgio Selis, Marco Tettamanti, e il sindaco come da prassi sulle mozioni che lo impegnano in prima persona), la proposta di «trovare un luogo degno da dedicare in memoria di Alexander Langer» esponente dell’ambientalismo e del pacifismo italiano la cui figura è stata ricordata in aula da Guido Rovi, Pd, Luigi Nessi, Paco-Sel, e Luppi. Inaspettatamente la seduta si è sciolta poco dopo le 22.30 non essendoci più argomenti da discutere, una mozione del Movimento 5 stelle è rimasta in sospeso essendo il consigliere Luca Ceruti in Germania con la delegazione andata in visita alla città gemellata di Fulda. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Salta il numero legale

cernezziA Palazzo Cernezzi passa il nuovo piano di alienazioni, che prevede il nuovo insediamento al posto della ex Scuola di via Binda, ma la maggioranza non riesce a garantire i numeri per l’immediata eseguibilità dell’atto.

 

Preliminari

Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato l’incontro tenutosi alla Biblioteca comunale sull’esodo istriano, mentre Luca Ceruti, M5s, ha chiesto precisazioni sul viaggio alla città gemellata di Fulda, quali consiglieri andranno in delegazione, Ada Mantovani, Adesso Como, ha chiesto di poter vedere i dati delle prove di carico per il cantiere delle paratie, e per ultimo Alessandro Rapinese, Adesso Como, è ritornato sui posteggi «come si può pensare di rendere inaccessibile la città?» si è chiesto attaccando la maggioranza per lui non in grado di gestire la situazione e contraddittoria: «Avete tolto i posteggi dal centro e ora volete fare un autosilo in viale Varese».

 

Alienazioni

La seduta è quindi ripresa sul Piano delle alienazioni, ma l’oggetto del contendere è stato l’intervento previsto alla ex Scuola all’aperto di via Binda, che verrebbe abbattuta per lasciare spazio a un nuovo intervento edilizio. Il dibattito ha seguito i binari della seduta precedente «avete attaccato Botta e Bruni perché hanno fatto una colata di cemento sulla città, ed ora anche voi fate lo stesso» ha detto Rapinese, «per via Binsa avevo presentato un progetto per un parco avventura» ha ricordato Roberta Marzorati, Per Como, «l’accesso dalla strada lì non c’è» ha aggiunto Diego Peverelli, Lega, «dove passeranno le macchine?» ha rincarato il collega di partito Giampiero Ajani. Dopo una pausa lunghissima in attesa dei pareri degli uffici su un subemendamento presentato da Rapinese per rendere conforme l’emendamento, presentato sempre da lui, in discussione nel corso della serata, le due proposte di modifica sono state bocciate compattamente dalla maggioranza. La delibera è quindi stata approvata, sempre dalla maggioranza, con l’astensione di Sergio Gaddi, Fi, e Ajani, mentre il resto dell’opposizione è uscita dall’aula. Visti i numeri anche gli ultimi due esponenti delle minoranze hanno abbandonato l’aula e per l’immediata eseguibilità dell’atto è saltato il numero legale, che dopo il quarto d’ora di attesa, da Regolamento, non si è riformato e la seduta è stata quindi sciolta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Approvato il Regolamento per la partecipazione

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi cerca di stimolare i cittadini e riduce l’orario delle sale gioco per contrastare le ludopatie. Inizia la discussione sulle alienazioni: via Binda fa discutere.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 2 febbraio Andrea Luppi, Pd, ha ricordato la legge regionale approvata per impedire la costruzione di moschee che complicherà la vita alle amministrazioni comunali, «un modo pasticciato e demagogico di operare a livello legislativo» (l’intervento), mentre Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha portato in aula il caso di un dipendente comunale trasferito dalla Biblioteca al Campo Coni.

 

Partecipazione

Dopo un minuto di raccoglimento in ricordo dell’ex consigliere Nicola Belcastro, chiesto da Vincenzo Sapere, Paco-Sel, La discussione è ripresa, dopo gli emendamenti, con le dichiarazioni di voto sulla delibera Regolamento per le pratiche partecipative. «Da una parte è importante e utile, ma le assemblee di quartiere sono votate all’insuccesso, quelle tematiche probabilmente riusciranno meglio» ha affermato Anna Veronelli, Fi, dichiarando la propria astensione sul provvedimento, mentre si è dichiarato contrario Marco Butti, Gruppo misto, «ci sono troppe incongruenze, troppe criticità, no convince il numero dei componenti, come gruppo siamo contrari a questa suddivisione per zone», seguito da Rapinese «sono solo di consultazione, se la gente deve partecipare, deve poter decidere», «si capisce poco chissà se servirà a qualcosa?» ha concluso Giampiero Ajani, Lega Nord. A favore con la maggioranza, che ha approvato la delibera, Roberta Marzorati, Per Como, Luca Ceruti, M5s, Ada Mantovani, Adesso Como.

 

Alienazioni

Come secondo argomento l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno ha presentato il nuovo Piano delle alienazioni. Un documento rivisto rispetto al precedente, dati alcuni insuccessi nelle vendite, con i conseguenti abbassamenti, «si sta svendendo» ha attaccato Laura Bordoli, Ncd, in cui è presente la vendita della ex scuola di via Binda. Una struttura, di un po’ meno di 4mila metri cubi che verrà abbattuta per la costruzione di appartamenti per una trentina di famiglie per 15mila (ma forse verranno abbassati a 10mila) metri quadri. Una operazione che ha fatto discutere molto con le opposizioni sul piede di guerra. «Già con la passata amministrazione avevo fatto una grande battaglia per via Binda – ha ricordato Marzorati – eravamo riusciti a farla togliere dal piano delle alienazioni e proposta di usarla come verde pubblico attrezzato per Garzola, che non ne ha. Del verde pubblico sostenibile economicamente, tanto che avevo preso contati per un parco avventura». «Per l’approvazione del Pgt avete detto basta cemento e ora si passa a 15mila metri cubi?» ha incalzata Rapinese, mentre Veronelli ha ricordato la lettera inviata al sindaco da diverse associazioni ambientaliste contro l’alienazione. «Se fossimo rimasti col vecchio Piano regolatore ci troveremmo con 567mila metri cubi in più – ha replicato l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino –, mentre prima si prevedeva lì edilizia libera, ora c’è edilizia convenzionata». «Non è una operazione di cassa – ha aggiunto Iantorno -, ma una scelta di tipo urbano».

Presentate delle proposte di modifica la discussione è stata quindi rimandata alla prossima seduta, per ottenere il parere degli uffici.

 

No slot

Ceruti ha così presentato una mozione per la limitazione degli orari di apertura delle sale giochi per cercare di limitare il fenomeno delle ludopatie, «siamo la seconda provincia in Lombardia per incidenza» ha ricordato. L’assessore Frisoni ha suggerito di utilizzare anche altri metodi più incisivi per dare indirizzo alla Giunta su questo argomento. Tutti hanno poi votato a favore della proposta (eccetto il sindaco astenuto come da prassi per le mozioni che lo impegnano in prima persona) e la seduta è stata sciolta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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