giustizia

Video/ Verso la sicurezza del potere contro ogni opposizione

L’incontro informativo sul ddl 1660. Domande e risposte sul decreto sicurezza, organizzato da attiviste e attivisti al Csv di Como il 9 gennaio e introdotto da Lorenzo Volonterio ha offerto, con la relazione dell’avvocato Eugenio Losco e le risposte alle tante domande formulate dall’ampio pubblico, un quadro completo, chiaro e comprensibile di un provvedimento che determina una diminuzione forte dei diritti politici delle persone, ostacola i movimenti attivi per la solidarietà, l’ambiente, i diritti criminalizza interi settori della società, aggrava la condizione delle carceri con odiosi attacchi ai bambini delle donne recluse, colpisce selettivamente alcune etnie, finanzia in modo anomalo al difesa delle forze dell’ordine che diventano portatrici di diritti speciali che nel caso dei servizi segreti arrivano all’inviolabilità indipendente dai reati commessi.

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Assalam/ Giustizia sospesa

Sono giorni difficili per i diritti. Mentre si assolve Salvini perché il diritto al soccorso per qualcuno è reato, il Consiglio di stato blocca la sentenza del Tar che aveva ristabilito il diritto della comunità islamica canturina a pregare. Sulla seconda questione riportiamo il parere di Vincenzo Latorraca legale dell’associazione Assalam. Nulla è ancora perduto, si tratta solo di una sospensione in attesa di un nuovo pronunciamento, ma i commenti positivi della Lega fanno pensare all’ipotesi che la giustizia venga tradita.

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Un reato che non c’è (ancora)

Venerdì 26 ottobre mattina, presso il tribunale di Como, si è tenuta l’udienza istruttoria nei confronti di Tommaso, attivista di FFF Cantù e del Coordinamento No Canturina Bis. Una buona notizia con la dichiarazione del Pubblico ministero che il reato commesso da Tommaso non sussiste. Fortunatamente infatti le nuove norme disposte dal governo Meloni contro le libertà per costituire uno Stato di polizia non sono ancora entrate in vigore.

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SI/ Variante Tremezzina/ La Magistratura vada fino in fondo

«Il ministro dei trasporti Salvini  durante ua sua visita lo aveva definito “il modello lago di Como”. Da prendere ad esempio per efficienza e competenza. Adesso scopriamo che, per la variante della Tremezzina ,non solo ci sono stati notevoli ritardi nei lavori ma si parla di una presunta tangente di 846.000 euro. La cosa non ci sorprende affatto. Le cosiddette grandi opere in Italia da sempre fanno gola a corruttori e criminalità.

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Corte internazionale di giustizia/ Israele fuori legge

La Corte internazionale di giustizia ha ritenuto che non vi siano ragioni convincenti per rifiutare di esprimere un parere consultivo richiesto dall’Assemblea generale. Così facendo, la CIG ha appena respinto le argomentazioni avanzate da Stati Uniti e Canada, che avevano chiesto alla Corte di rifiutare di esprimere un parere sulla legalità dell’occupazione israeliana.

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Emergenza carceri: la storia di Giacomo

Ringraziamo Martina Balossi, volontaria di Bir al carcere minorile Beccaria, per averci consegnato il discorso integrale che ha pronunciato il 9 luglio 2024 in occasione della Maratona oratoria promossa dalla Camera penale di Como.

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Anche nei Cpr si muore di detenzione

Alla Maratona oratoria organizzata dalla Camera penale di Como il 9 luglio 2024 per accendere i riflettori sull’emergenza suicidi nelle carceri è intervenuta anche Como senza frontiere, per ricordare che anche nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) l’ingiustizia fatta a sistema uccide.

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46+8 (in meno)

Nella giornata del 9 giugno, davanti al Palazzo di giustizia di Como, si è tenuta una maratona oratoria, promossa dalla Camera penale di ComoLecco. Hanno partecipato avvocati, magistrati, politici, esponenti della società civile per parlare del problema dei suicidi in carcere perchè non parlarne è il suicidio della democrazia.

[Playlist dei primi 15 interventi. Presto on line altri video]
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Chi parla male pensa fascista

Con le giuste parole. Un lessico repubblicano condiviso di Giuseppe Battarino, pubblicato dalla rivista dell’associazione Magistratura democratica Questione giustizia. “Una sentenza, una candidatura, una ricorrenza storica, un’interpellanza parlamentare, un’aggressione, che hanno a che fare con il fascismo, la discriminazione razziale, l’intolleranza, e altri relitti, prima che delitti. Un incrocio recente di vicende e di parole: quelle orientate (alla Costituzione) e quelle disorientate (e pericolose). E tocca a tutti usare le giuste parole ben prima che siano le sentenze a farlo”. Leggi il seguito su Questione giustizia.

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