immigrazione

Csf a Balerna per piangere e lottare

Un piccolo gruppo di una ventina di persone, alcune partite da Como altre dal Ticino, hanno ricordato nel cimitero di Balerna (Ch) l’uccisione di Diakite Youssouf e di Mohammed Kouji vittime delle politiche europee che impediscono la libera circolazione delle persone obbligando decine di migliia di pesrone a rischi mortali per realizzare il proprio progetto di vita. A Balerna Fabio Cani, coportavoce della rete Como senza frontiere ha brevemente espresso il lutto per la fine delle giovani vite e confermato l’impegno politico di lotta per i diritti da entrambe la parti della frontiera assassina. [Foto Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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Dal 2017 rabbia e dolore per l’uccisione di Diakite Youssouf

Sette anni fa Csf e la Como solidale piansero la morte di Diakite Youssouf ucciso il 27 febbraio 2017 immaginando sinergie contro la frontiera assassina. Riproponiamo dai nostri archivi il reportage dell’iniziativa che si svolse nella parrochia di Sant’Eusebio e del funerale a Balerna.

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Cutro/ La lotta delle vittime contro il governo Meloni

Ad un anno dal naufragio a Steccato di Cutro, pubblichiamo un documento che intende riassumere come i vari attori coinvolti – i superstiti, i familiari dei deceduti, la società civile – hanno lottato per ottenere giustizia e verità per le vittime.

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Naga denuncia/ Cpr luoghi di tortura e di illegalità

«La sera del 10 febbraio, il centralino Naga Sos Cpr ha cominciato a ricevere numerosi messaggi che segnalavano la singolare protesta di alcuni trattenuti, che stesi a terra seminudi sotto la pioggia reclamavano per le condizioni di trattenimento, in particolare per la carenza di assistenza sanitaria e il cibo immangiabile.

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Como solidale con don Giusto contro Rapinese e Meloni

Le reti della Como solidale che uniscono, nel comune obbiettivo del riconoscimento dei Diritti umani per tutti/e/u, l’azione di organizzazioni di terzo settore, sindacati, partiti, movimenti, singole persone, condannano la scelta della Giunta Rapinese di ostacolare, negando il rinnovo della convenzione con la Parrocchia di Rebbio, l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. La scelta dell’estrema destra comasca conforme a quella dell’estrema destra nazionale al governo è contro tutte/i/u le persone della comunità comasca. Nel seguito il testo della nota di Arci, Como senza frontiere, Portosicuro.

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