Persone

Ciao Pierangelo

Pierangelo Galletti è morto la sera del 30 gennaio nella sua casa di Erba. Era l’uomo più lontano da cerimonie e celebrazioni che si possa immaginare. Era la chitarra acustica dei D’altrocanto e la chitarra elettrica del Trammammuro e quindi anche, un po’, di ecoinformazioni. Ma era la chitarra, in tutte le sue forme, di molti altri gruppi e generi. Era cremonese di nascita e forse per questo era quasi un liutaio. Sapeva costruire da sé gli strumenti, di cui aveva una conoscenza molecolare e che collezionava con amore e teneva negli armadi di casa al posto dei vestiti. Ed era anche un’enciclopedia vivente della musica moderna, soprattutto del rock. Era un uomo mite e sobrio, con la sensibilità taciturna dei musicisti veri. Impossibile dimenticarlo. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

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Ciao Francesco

Francesco Servidio è morto il 3 gennaio 2024. Francisco era un altermondialista, un attivista politico e culturale. Straordinari furono i corsi di spagnolo e insieme di politica latino-americana che tenne a Centofiori negli anni ’80. Francesco era anche tante altre cose: un tipografo, un intellettuale e anche un cuoco eccezionale. Nel suo ristorante, sempre aperto anche a chi non poteva pagare, si mangiava divinamente e si poteva conversare con lui altrettanto piacevolmente.

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Ciao Maurizio

Con Maurizio Migliori se ne va un pezzo grande, grandissimo della cultura comasca e anche una grande parte della cultura politica del nostro territorio. Impossibile almeno per me tratteggiare la statura di un intellettuale, un filosofo, un docente capace persino nei tempi bui degli anni ’70 e ’80 di svolgere iniziative riuscitissime, partecipatissime, spaziando su temi molto diversi.

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Sergio Staino per Gaza

Ci ha lasciati Sergio Staino, l’Arci nazionale lo saluta ricordando che «In anni e passaggi difficili Staino è riuscito a farci sorridere e contemporaneamente a farci riflettere sulle contraddizioni del nostro mondo e del nostro tempo. Lo abbiamo incrociato tante volte e tante volte Sergio ha sostenuto le nostre battaglie, che erano anche le sue».

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La sinistra di Pigni e Russo

Grande presenza di pubblico domenica mattina alla Festa della cooperazione albatese in occasione della commemorazione di Renzo Pigni e Emilio Russo , incontro organizzato dall’Unione Circoli Cooperativi nella sala Villa di Albate. Erano presenti parenti e amici dei due politici, esponenti della sinistra comasca, del Psi, del Pd, di Si, cittadine/i.

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Video/ Giro di mostra/ Fantasmagorie/ Tommaso Lipari

[Playlist di tutti i video dell’iniziativa]

Allo Spazio Natta di Como nel pomeriggio del 10 giugno c’erano tante persone che hanno conosciuto e amato Tommaso Lipari per la mostra delle sue opere Fantasmagorie. Nel cortile musica e parole, all’interno alcune opere grafiche e video. Presto on line foto e articolo di Fabio Cani.

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Ciao Maria

Ciao, Maria Ambrosoli, donna tenace e appassionata. Ti voglio ricordare giovane, bella, dal sorriso dolce. Ti ho conosciuta alla fine degli anni ’70, appena arrivata a Como. Ho imparato molto da te, quando, all’inizio degli anni ’90 eravamo entrambe, come “esperte”, tu per il Psi, io per i Verdi arcobaleno, nella Commissione del Comune di Como, Istruzione, cultura, sport e tempo libero. E poi quando frequentavamo il Punto Einaudi. Un abbraccio forte a Claudio, a Federica Cattaneo e a tutte le persone che hai avuto care. [Celeste Grossi, ecoinformazioni]

Ciao Nanni

È morto Giovanni Moretti, fu segretario della Camera del lavoro e candidato del centrosinistra a sindaco di Como quando fu eletto Bruni. Il ricordo di Sergio Simone, compagno di partito e già sindaco di Como: «Per me è un grande dolore la scomparsa di Nanni, gli volevo bene. Era una persona buona e generosa. Mi sovvengono tanti ricordi giovanili. Ci conoscemmo agli albori degli anni 60 e con Piero Scorti decidemmo di iscriverci alla Federazione Giovanile Socialdemocratica. Ma scoprimmo che non esisteva e allora la organizzammo. Io divenni segretario, Nanni responsabile dell’organizzazione e Piero Scorti direttore del giornaletto ciclostilato che chiamammo “La nuova Frontiera”. Nanni propose come primo lavoro di organizzare la raccolta fondi per sostenere la lotta clandestina dei compagni spagnoli. Ci gemellammo idealmente con la città di Valladolid. Nanni sapeva come far affluire le contribuzioni raccolte. Ricordo il primo Congresso Nazionale della FGSI cui partecipammo che si svolse a Salerno. Ci schierammo con Ninni Urso ma finimmo in minoranza e fu eletto segretario Bruno Palmiotti. Ricordo le riunioni per costituire la Consulta giovanile. Ci si incontrava il più delle volte nella sala del giornale L’Ordine sotto lo sguardo severo ma benevolo di don Brusadelli. C’erano Silvano Saladino, Alberto Poma, Guglielmo Invernizzi, Franco Franchi, Felice Sarda, Camillo Monti, i fratelli Campisani, Giuseppe Botta e forse qualche altro che non ricordo. Memorabili le battaglie nel Partito, spesso condotte con troppa spavalderia, tanto che finimmo con l’essere deferiti ai probi viri. Ma in quei giorni si consumò la scissione del PSIUP e Nanni ci comunicò che avrebbe aderito al nuovo Partito, il PSIUP ed io e Scorti gli comunicammo che avremmo aderito al PSI. Le nostre strade si divisero ma continuammo a vederci spesso la sera a casa sua dove si cantavano canzoni di lotta ed anarchiche, e a delle feste a casa mia a Civiglio. Poi lui andò alla CGIL dove condusse memorabili battaglie sindacali e una fra tutte quella della Ticosa. Sulla Ticosa non la pensavamo allo stesso modo ma tant’è, la perdemmo tutti. Ci battemmo per farlo eleggere Sindaco ma perdemmo ancora. L’ho rivisto per l’ultima volta a fine estate. Hasta la vista compagno Nanni». [Sergio Simone per ecoinformazioni]

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