24 marzo/ 20 anni di Medici con l’Africa
Lo confessiamo: in questi primi 20 anni di vita di Medici con l’Africa anche noi qualche volta abbiamo sbagliato scrivendo Medici “per” l’Africa. Un errore grave perché la caratteristica delle persone che con generosità e professionalità danno vita e azione ai Medici con l’Africa è simbolizzata proprio da quel “con”. Infatti vedendo gli ospedali in Uganda, seguendo le azioni di sensibilizzazione e di informazione a Como, verificando la capacità dell’associazione di essere sempre sinergica abbandonando ogni colonialità, anche quella dell’aiuto che dall’alto in basso viene concesso, si comprende che ci vuol il “con”, non il “per” anche perché con l’Africa è anche per l’Europa e per Como. La festa dei primi 20 anni di attività con un rinfresco si svolgerà il 24 marzo alle 20,30 all’Enaip di Como in via Dante 127 a Como.

Il Comitato Cittadella della salute ha incassato con l’incontro del 22 febbraio al Centro sociale Vincenzo Sapere di Prestino la conferma del sostegno del Pd, del M5s e di Sel al progetto di valorizzaione dell’area del ex ospedale Sant’Anna. Nell’incontro, aperto per il Comitato da Manuela Serrentino e Antonio Muscolino, sono intervenuti le consigliere regionali Chiara Cremonesi (Sel), Paola Macchi ( M5s) e il consigliere regionale Luca Gaffuri (Pd).
Un pubblico numeroso e al di là delle aspettative ha partecipato all’incontro Migranti e psichiatria organizzato il 24 novembre dall’associazione Oltre il giardino. Per introdurre la serata e far capire quanto sia ancora attuale questa tematica, Simone Varisco, autore del libro La follia del partire, la follia del restare. Il disagio mentale nell’emigrazione italiana in Australia alla fine dell’Ottocento(Tau Editrice) ha preso in considerazione il problema del disagio mentale come prodotto del fenomeno migratorio, considerando, in particolare, l’emigrazione italiana della seconda metà dell’Ottocento, diretta verso l’Australia. 
I tagli alla sanità operati negli ultimi anni, le restrizioni al turn-over del personale, l’accorpamento delle Asl, con la creazione di Dipartimenti “mostruosi” con oltre 1 milione di abitanti e lo snaturamento dei principi fondanti della salute di comunità (ossia la vicinanza tra punti di accesso e livelli di governo, il radicamento territoriale, il legame con le comunità locali), stanno determinando effetti devastanti sulla qualità dei servizi e sulla motivazione degli operatori della sanità.
Riprese le attività del Comitato Cittadella della salute di Como con un incontro l’8 settembre con esponenti dell’associazionismo e del volontariato socio-sanitario comasco. Gli esiti dell’incontro nel Comunicato che riportiamo integralmente nel seguito.
