Basta writers
I vandali colpiscono ancora, questa volta a Piazza Volta. Appartengono a una crew tedesca che usa la tecnica della “tag su ponteggio”, ormai diffusa in tutto il mondo. In questo caso lo scopo dell’opera è vendere la ciabatta semovente che compare in primo piano a quei pochi passanti che se la possono permettere. Un esecrabile scempio di una piazza, appena sottoposta a un geniale restyling, deturpata da pochi vandali. Certo, la piazzata è a pagamento. Ma si sa, se avete qualcosa da dire gratis, niente da fare: la città è sacra. Invece se pagate, potete rovinare una piazza: in questo caso la città è profana. Anzi, puttana. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]
Quando ci sono centinaia di disperati all’addiaccio sapete noi che facciamo? Semplice, noi ci mettiamo lì e valutiamo. Possiamo resistere per mesi, a valutare. Eh, valutare non è facile. Si devono fare le telefonate, alcune anche lunghe. Faticose. Poi è anche estate, caldo. I posti dove mettere i disperati ci sono, questo sì, una decina almeno. Anche i container, con calma, ci sono. Ma si deve scegliere dove collocarli, capite? Telefonate. Almeno due a settimana. Tempi lunghi. E quelli di Roma a godersi le ferie. Mentre noi qui stiamo valutando se tocca a noi valutare. Non c’è fretta, del resto. Dico, se fosse un terremoto, sfollati, protezione civile, finanziamenti, decreti (e appalti). E subito. Ma questi qui sono forse sfollati? No, questi sono, stiamo valutando, africani all’aperto. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]





