Società

Sanpa / Il fine non giustifica i mezzi

Riccardo De Facci, presidente del Cordinamento nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) prende posizione a seguito delle polemiche sollevate dalla serie tv Sampa: “Una società spaventata e incapace di affrontare la diffusione di eroina negli anni 80 sembrava aver dato alle nascenti comunità un mandato amplissimo: tutto, anche la violenza, sembrava per qualcunogiustificabile di fronte al mostro della droga. Ma quella raccontata è solo una delle storie delle moltissime organizzazioni che oggi, in Italia, sono impegnate sul fronte dipendenze. Molte altre meriterebbero di essere raccontate.”

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Il dono della Società della cura

Dalle ore 11 della “quasi vigilia” di Natale, lo spazio antistante la sede territoriale di Como di Regione Lombardia in via Luigi Einaudi/viale Varese ha accolto un singolare presepe, in cui le sagome delle diverse categorie sociali portavano i problemi ma anche le possibili soluzioni.

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Una cooperativa contro l’emarginazione

Sono centinaia di migliaia, fanno un lavoro che spesso è un orizzonte di vita, guadagnano poco, se guadagnano. Ma spesso sono felici. Dentro un’organizzazione pubblica che volentieri getta il peso di compiti cruciali sulle spalle dei cittadini/e, gli operatori e le operatrici sociali curano ferite personali e sociali, riparano legami di comunità, creano opportunità di relazione e di lavoro. Abbiamo chiesto a Elisa Roncoroni, referente a Como, di raccontarci come si vive dentro una grande cooperativa sociale, la Cooperativa Lotta contro l’emarginazione.

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Sull’orlo del cratere/ Pandemie

La danza tra uomini e scheletri è una metafora della caducità della vita che ha avuto una certa fortuna nel tardo medioevo e soprattutto dopo le grandi pestilenze, prima tra tutte quella europea manifestatasi tra il 1346 e il 1352. L’arte figurativa pittorica e quella scultorea hanno raffigurato la danza macabra nei luoghi sacri e nei cimiteri (intorno al 1424 fu dipinta quella degli Innocenti a Parigi, che è la più antica e famosa), con il preciso significato morale del memento mori, non dimenticare che la vita è breve, ciò che da secoli si ricordavano i monaci certosini di clausura ogni volta che si incontravano; ma i certosini sono stati anche i più raffinati conoscitori della natura e hanno saputo nel tempo costruire un rapporto equilibrato con essa.

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E se capitasse a me?

A Como c’è una mostra che non è una mostra, artefatta (nel senso di fatta ad arte, ma anche di falsificata) ed abusiva anche se non vera. È una mostra che non si può vedere (di persona), ma che è impossibile non vedere (nella quotidianità delle frasi, posti ed oggetti racchiusi in essa). Indicibile, di Alle Bonicalzi, è geniale sotto moltissimi aspetti, ma soprattutto perché porta alla luce, visibile nella propria nuda sostanza, una domanda: e se capitasse a me?

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ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 22 novembre/ La cura è iniziata

E se Como fosse curabile? Se lo fosse l’Italia? Non servono ottimisti affrettati e non è la prima volta che una convergenza si attua. Ma è bene essere sempre sicuri che ogni volta sia la volta buona ed è terapeutico gioire per l’ottima riuscita dell’iniziativa della Società della cura ovunque e anche a Como sabato 21 novembre. Per farlo questa edizione è un’antologia di belle persone, belle esperienze e speranze. Per un mondo nuovo possibile. Insieme.

Nel pomeriggio di sabato 21 novembre è andata in onda su Zoom la mobilitazione comasca per la Società della cura. L’iniziativa si collocava nel contesto della mobilitazione nazionale che ha coinvolto oltre 700 associazioni e 50 città nel percorso di convergenza che chiede di abolire la società del profitto in favore di quella della cura. Nel corso dell’evento online, sono stati fatti collegamenti col presidio per la Società della cura in corso alla diga foranea, a Como. Link al video dalla pagina fb della Società della cura Como.

Il video di Massimo Lozzi che documenta l’azione luminosa svolta dalle attivisti e dagli attivisti della Società della cura alla diga foranea di Como il 21 novembre 2020.https://www.youtube.com/embed/94SpPpUcKsE?version=3&rel=1&showsearch=0&showinfo=1&iv_load_policy=1&fs=1&hl=it&autohide=2&wmode=transparent

La diretta nazionale delle piazze del 21 novembre Per la Società della Cura (prima parte)

La diretta nazionale delle piazze del 21 novembre Per la Società della Cura (seconda parte). Link.

La diretta nazionale delle piazze del 21 novembre Per la Società della Cura (terza parte). Link.

Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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Arci Como Webtv/ Palinsesto 21novembre/ Società della cura

Non ci è mai piaciuta l’idea restauratrice della “ripartenza”. Ci sembra che prefiguri la scelta assurda, quando i morti per la pandemia diminuiranno, di cercare di dimenticare e di ricominciare a fare tutto come prima. Tale prospettiva a noi dell’Arci sembra stupida e criminale perché è evidente che la pandemia non è la causa, ma l’effetto di una società malata. Noi siamo invece per un nuovo mondo possibile perché quello di prima e di adesso è ingiusto, assassino di milioni di persone (molti di più del covid) e senza prospettive perché distrugge anche l’ambiente da cui tutte le speranze di sopravvivenza dipendono. Anche per questo l’Arci ha contribuito a promuovere e partecipa, anche a Como, con entusiasmo all’esperienza plurale della convergenza per La società della cura.

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