trasporti

Nuove reti in via per Civiglio

civiglioL’obiettivo è riaprire la strada per martedì 5 agosto.

 

«In via per Civiglio, all’altezza di via Grotta, i rocciatori hanno iniziato oggi [venerdì 1 agosto] i lavori per la posa delle nuove reti – annuncia Palazzo Cernezzi –. Tempo permettendo, si punta a riaprire la strada entro martedì sera ma i lavori sono legati oltre che alle condizioni del tempo anche alla quantità delle precipitazioni. In caso di abbondanti piogge, infatti, non sarà possibile intervenire subito ma bisognerà, per forza aspettare».

Per quanto riguarda il trasporto pubblico: «Fino al 9 agosto si potrà ancora utilizzare la linea C43 (Como-Ponzate). Prima di raggiungere il capolinea di Ponzate, gli autobus proseguiranno sulla strada provinciale fino al bivio di Civiglio. Qui effettueranno la fermata provvisoria per poi raggiungere il capolinea di Ponzate. Lo stesso percorso è previsto in direzione inversa. Saranno validi i titoli di viaggio urbani, con possibilità di interscambio a Tavernerio con la linea extraurbana C40 diretta a Como». [md, ecoinformazioni]

 

C_43     Como – Ponzate – bivio Civiglio    
  430008 430014 430038 430042  
  Fer6 Fer6 Fer6 Fer6  
COMO – Piazza Cavour 07.00 08.05 18.00 19.05
TAVERNERIO – Via I Maggio 07.24 08.29 18.24 19.29
PONZATE 07.30 08.35 18.30 19.35
Bivio Civiglio 07.32 08.37 18.32 19.37
C_43     bivio Civiglio – Ponzate – Como    
  430013 430017 430041 430045  
  Fer6 Fer6 Fer6 Fer6  
Bivio Civiglio 07.33 08.38 18.33 19.38
PONZATE – Piazza Garibaldi 07.35 08.40 18.35 19.40
TAVERNERIO – Via I Maggio 07.40 08.45 18.40 19.45
COMO – Piazza Cavour 08.05 09.10 19.05 20.10

 

Chiusa via Scalabrini a Como

via scalabrini comoPer un intervento di Como Calor alla rete del teleriscaldamento e alla rete della tombinatura dal 4 al 14 agosto.

 

«La strada sarà chiusa giorno e notte e il transito sarà consentito solo ed esclusivamente ai residenti, ai mezzi di soccorso e alle forze dell’ordine in emergenza – spiega il Comune di Como –. L’intervento riguarderà il tratto di strada compreso tra la Roggia Desio (all’altezza della concessionaria Volvo) e via Somigliana. Così come comunicato da Como Calor la chiusura della strada si è resa necessaria “stante l’impossibilità di operare con un senso unico alternato o in notturna e dovendo operare necessariamente nella parte centrale della carreggiata”».

«I lavori interesseranno la rete del teleriscaldamento e comporteranno anche il rifacimento della tombinatura adiacente alle linee del teleriscaldamento – prosegue il comunicato –. La chiusura della strada comporterà la deviazione del percorso della linea 8: per le corse in direzione San Quirico, giunti in via Scalabrini, i bus svolteranno a destra in via Repubblica Romana percorrendola fino al semaforo, quindi, gireranno a sinistra in via Pasquale Paoli fino all’incrocio con via Clemente XIII, percorreranno il sottopasso fino alla rotatoria di via Scalabrini, per poi rimettersi sul percorso usuale; per le corse in direzione Como i bus, una volta raggiunta la rotatoria di via Scalabrini, svolteranno a sinistra in via Clemente XIII e, successivamente, a destra in via Pasquale Paoli, svolteranno quindi a destra percorrendo via Primo Maggio, per poi rimettersi sul solito percorso». [md, ecoinformazioni]

Ferrovia Como-Lecco: vacanze estive

ferrovia como-lecco«La storia del treno che ad agosto va in ferie! E della stazione di Camerlata che perde il… treno» è quanto denuncia il Comitato pendolari ferrovia Como-Lecco che organizza per ottobre un incontro coi sindaci del territorio per il rilancio della linea.

 

«Nonostante le continue richieste del nostro Comitato pendolari [della ferrovia Como-Lecco], anche questo agosto la linea ferroviaria Como-Lecco andrà in… ferie. Infatti per tre settimane, dal 4 al 24 agosto compreso, i treni andranno in vacanza! – denunciano gli esponenti del Comitato – Con buona pace dei pendolari-lavoratori che si dovranno organizzare diversamente per raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro con auto o bus alternativi, i quali però compiono giri più lunghi con relativa perdita di tempo».

«Al danno si unisce la beffa di Trenord, che ha appena comunicato ai viaggiatori della Como-Lecco che per il mese di agosto pagheranno meno l’abbonamento, grazie al bonus-ritardi. Peccato che ad agosto nessuno faccia l’abbonamento mensile, visto che il treno circola solo l’ultima settimana di agosto (e l’abbonamento settimanale non gode del bonus!) – prosegue la nota –. Ma i problemi della Como-Lecco non finiscono qui: ritardi e soppressioni sono all’ordine del giorno: ad esempio nel periodo compreso tra febbraio e marzo 2014, ben 27 corse sono state soppresse per “mancanza di personale”».

«E lo scorso 23 luglio è successo di nuovo, come pure ieri 28 luglio: i treni rispettivamente con partenza da Molteno alle 7.22 e da Como alle 19.41 sono stati soppressi per lo stesso motivo – anche il 30 luglio quello delle 7.22 è stato soppresso –. In stazione a Como nessuna informazione aggiuntiva oltre alla scritta sul monitor “Cancellato” tanto è vero che poi a Lecco personale in servizio ha parlato di soppressione del treno per mancanza personale e di un servizio sostitutivo con bus arrivato a Lecco vuoto… nessuno ha avvisato del pullman sostitutivo i pendolari sono rimasti a piedi! L’Ufficio reclami di Trenord ha risposto agli utenti che hanno scritto per lamentarsi di tale soppressione “Il treno è stato soppresso causa mancanza di personale di Bordo”; la risposta poi prosegue “Purtroppo possono capitare improvvise emergenze che impediscono all’agente in servizio di presentarsi in orario al proprio treno, pertanto, se non si riesce a trovare un sostituto in tempo utile, il convoglio viene soppresso e l’informazione viene data non appena possibile…”.

«In aggiunta a tutto questo il Comitato ricorda che è oramai da ottobre 2013 che si verificano, per programmati lavori di manutenzione, ritardi talvolta superiori ai circa 10 minuti previsti da Trenord. I lavori previsti riguardano in particolar modo l’ammodernamento della stazione di Merone, che avrebbero dovuto terminare a maggio ma che sono ancora in corso» – aggiungono i pendolari –. Infine abbiamo saputo che l’inizio dei lavori di ammodernamento e di unificazione della stazione di Camerlata slitteranno ancora di 1 anno, come minimo. Infatti i lavori avrebbero dovuto iniziare lo scorso maggio, per non perdere il finanziamento di 5 milioni dei fondi europei; così era stato annunciato in pompa magna da Rfi e Regione Lombardia. Ma ora i fondi sono stati persi (!) e i lavori subiranno uno slittamento: Regione Lombardia supplirà con fondi propri, le opere verranno avviate entro il 2014 e completate entro il 2016, quindi ad Expo ormai conclusa».

«Per affrontare questi problemi e per presentare alcune proposte di miglioramento della linea, il Comitato pendolari, insieme al Circolo ambiente “Ilaria Alpi”, sta organizzando per il prossimo mese di ottobre un incontro a cui verranno invitati i sindaci interessati dal passaggio della linea (da Como a Lecco), Regione Lombardia e Trenord, dal titolo Rilanciamo la ferrovia Como-Lecco – termina lo scritto –. L’incontro sarà aperto al pubblico e alla stampa, allo scopo di avviare una seria discussione sulle possibilità di rilancio della linea Como-Lecco». [md, ecoinformazioni]

Lavori su via per Civiglio

civiglio«Questa mattina [lunedì 28 luglio] sono iniziati i lavori di disgaggio della frana in via per Civiglio (il disgaggio, come lo chiamano i tecnici, è in pratica un’operazione di pulitura del versante dal materiale franato o in procinto di franare) – informa Palazzo Cernezzi –; buona parte del materiale è già stata portata in discarica ma una restante è stata trattenuta dalle reti».

 

«La caduta di sassi e terra ha fatto saltare alcune reti per cui si raccomanda il massimo rispetto del divieto di transito (esteso lo ricordiamo non solo alle auto ma anche ai pedoni) – prosegue un comunicato del Comune di Como –. Le previsioni, oltretutto, annunciano nuova pioggia stanotte e domattina e il materiale non ancora portato via potrebbe anche scivolare sulla strada. Tempo permettendo, le operazioni proseguiranno domani per poter riaprire quanto prima la strada». [md, ecoinformazioni]

Ztl temporanea in lungolario Trieste e viale Geno

viale genoA Como dal 25 luglio al 21 settembre il venerdì e il sabato sera, la domenica pomeriggio, ingresso legato alla disponibilità di parcheggi.

 

«Da venerdì 25 luglio e fino a domenica 21 settembre torna la zona a traffico limitato sul lungolago Trieste, nel tratto da piazza Matteotti a piazza De Gasperi, e lungo viale Geno – annuncia il Comune di Como –. Come già sperimentato negli anni passati, l’ingresso delle auto – il venerdì e il sabato sera, dalle 20 alle 24, la domenica e i festivi, dalle 14 alle 24 – sarà subordinato alla disponibilità di parcheggi».

«Per quanto riguarda le tariffe, il venerdì dalle 19 alle 24, il sabato, la domenica e i festivi dalle 8 alle 24 si pagheranno 1 euro per la prima ora e 2 euro ad ogni ora successiva – prosegue la nota –. Il controllo degli accessi e della sosta sarà affidato agli ausiliari della sosta dipendenti di Csu con l’ausilio della polizia locale e delle associazioni di volontari che già collaborano con il Comando. Il transito sarà sempre garantito ai veicoli di soccorso, ai taxi, ai titolari di posto auto privato, ai clienti degli alberghi Marcos e Funicolare e ai residenti muniti di permesso per la sosta nei posti riservati». [md, ecoinformazioni]

Posizionate reti e tiranti in via per Civiglio

civiglioComune di Como: «Necessario aspettare fino alla prossima settimana per far cadere il materiale franato».

 

«Con la giornata odierna [lunedì 21 luglio], si è concluso sul pendio in via per Civiglio, all’altezza di via Grotta, il posizionamento delle nuove reti e dei nuovi tiranti – dichiara una nota di Palazzo Cernezzi –. Per l’avvio delle operazioni di disgaggio, ossia degli interventi per far cadere dal pendio il materiale franato e quindi per ripulire completamente l’area, bisognerà ora aspettare fino a lunedì prossimo».

«I tiranti devono fare e purtroppo ci vuole tempo presa – precisa Pietro Gilardoni, dirigente Settore reti e strade –. La componente di rischio è ancora troppo alta, non possiamo rischiare e la strada, pertanto, resterà chiusa. Le previsioni, oltretutto, annunciano maltempo per tutta la settimana e questo potrebbe aggravare la situazione».

«Il divieto di transito riguarda tutti i veicoli, moto e bici comprese, ed è esteso anche ai pedoni – rammenta il comunicato –. Quanto al bus, che necessariamente deve fermarsi al bivio con via per Brunate, sono state prolungate alcune corse della linea C43 Como-Ponzate fino al bivio con Civiglio. Gli utenti potranno utilizzare la linea C43 (Como-Ponzate) utilizzando l’abbonamento della linea 5 (Como-Civiglio) o il biglietto urbano». [md, ecoinformazioni]

Mezzi pubblici per Civiglio

civiglioDopo la frana all’altezza di via Grotta, per cui è vitato il transito anche ai pedoni, la linea C43 farà una deviazione per servire il quartiere comasco.

 

«Il via libera dalla Provincia, richiesto da Palazzo Cernezzi, è arrivato oggi [giovedì 17 luglio] e da questo pomeriggio, quindi, alcune corse della linea C43 Como-Ponzate saranno prolungate fino al bivio con Civiglio – annuncia il Comune di Como –. Il provvedimento, sollecitato dall’Assessorato alla mobilità e trasporti, è legato alla chiusura di via per nuovi orari C43Civiglio, a seguito della frana verificatasi la scorsa settimana all’altezza di via Grotta. I lavori di messa in sicurezza sono già in corso ma prima della conclusione ci vorrà una decina di giorni».

«Da qui la necessità di garantire un collegamento al quartiere, dal momento che il bus, attualmente, può arrivare solo fino al bivio con via per Brunate e che in via per Civiglio il divieto di transito riguarda auto e pedoni – specifica la nota –.Gli utenti potranno utilizzare la linea C43 (Como-Ponzate) utilizzando l’abbonamento della linea 5 (Como-Civiglio) o il biglietto urbano. Prima corsa, appunto, oggi pomeriggio alle 14.15 da piazza Cavour e arrivo dopo circa 30 minuti al bivio con Civiglio. In allegato le corse prolungate». [md, ecoinformazioni]

Incominciati i lavori in via per Civiglio

civiglioÈ partita la messa in sicurezza della strada che porta alla frazione comasca con anche i rilievi topografici necessari per il monitoraggio della situazione.

 

«Sono iniziati questa mattina [martedì 15 luglio] i primi lavori di messa in sicurezza in via per Civiglio, all’altezza di via Grotta, dove si era verificata nei giorni scorsi una frana – annuncia Palazzo Cernezzi –. Da qui ai prossimi dieci giorni, tempo permettendo, si dovrà procedere a rinforzare la barriera paramassi esistente, a rinforzare e aggiungere nuovi ancoraggi e a posare una nuova rete a cucitura di quelle già esistenti. Per motivi di sicurezza tutti gli interventi dovranno essere eseguiti a strada chiusa e pertanto il divieto di transito, esteso oltre che alle auto anche ai pedoni, resta in vigore. Sempre questa mattina sono stati avviati anche i rilievi topografici del versante franato, rilievi necessari per il monitoraggio».

«La nuova rete posata servirà a controllare la fase di disgaggio che nel corso dei prossimi giorni dovremo operare – precisa Pietro Gilardoni, dirigente Settore reti e strade del Comune di Como –. In pratica dovremo far cadere il materiale tuttora in fase di distacco e le reti serviranno ad attutire questa operazione. Solo dopo tali interventi, e alla luce dei monitoraggi, si potrà valutare nuovamente la situazione e dare una tempistica sulla riapertura della strada». [md, ecoinformazioni]

Iniziati i primi interventi di pulizia in via per Civiglio

civiglioGiovedì 10 luglio sono incominciati i lavori in corrispondenza del bivio con via Grotta: «Solo a conclusione degli interventi di pulizia – afferma l’ingegner Pietro Gilardoni, dirigente Settore reti e strade del Comune di Como – potremo prevedere la tipologia e l’entità dei lavori da eseguire per la messa in sicurezza del versante. Allo stato attuale non è ancora possibile prevedere, con ragionevole certezza, alcuna data di riapertura della strada». Per motivi di sicurezza il divieto di transito, a causa della frana, per auto e pedoni resta in vigore.

Como Camerlata senza ascensori

Foto Stazione Como Nord Camerlata«Impossibile per i disabili raggiungere il secondo binario» denuncia Gaffuri che ha presentato una interrogazione in Regione.

 

«La stazione di Como Camerlata non è a misura di disabile, ma nemmeno di mamme con bambini piccoli, di viaggiatori con bagagli impegnativi e di ciclisti abituati a caricare la bici sul treno» denuncia il consigliere regionale comasco del Partito democratico Luca Gaffuri, che ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Alberto Cavalli (l’interrogazione).

«Sul valore complessivo del progetto di accessibilità alla stazione di Como Camerlata, pari a 1,435 milioni, la Regione ha messo a disposizione 759mila euro di risorse proprie e 547mila euro da fondi europei dei quali risultano già erogati a Ferrovienord Spa 492mila euro – precisa un comunicato –; tuttavia gli ascensori non sono mai stati attivati, così che i viaggiatori disabili non possono raggiungere il secondo binario (da dove partono i treni per Milano) e quelli con carichi pesanti o ingombranti sono costretti a trasportarli su e giù per le scale». Per di più: «Gli ascensori sono stati posizionati all’estremità della banchina, fuori dalla copertura e dunque senza ripari dalle intemperie».

«Sembra un caso da Striscia la notizia. Ci è stato segnalato che pochi giorni fa una viaggiatrice con una valigia molto pesante ha preferito attraversare i binari piuttosto che fare le scale, e solo con l’intervento provvidenziale di altri viaggiatori è riuscita a risalire sulla banchina del binario 2 mentre il treno per Milano entrava in stazione – afferma Gaffuri –. Il problema è acuito dal fatto che la stazione è ormai senza personale, è impresidiata, e dunque non c’è nessuno che aiuti i viaggiatori in difficoltà. Chi ha problemi più o meno gravi di mobilità, le mamme con il passeggino e i turisti con grandi valigie sono obbligati a notevoli fatiche, se non del tutto impossibilitati a raggiungere il binario da cui partono i treni per Milano, nonostante gli ascensori siano stati realizzati. Chiediamo all’assessore Cavalli di intervenire, viste le risorse impegnate dalla Regione». [md, ecoinformazioni]

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