Acli Como

14 novembre/ Bottega lavoro: Stabile precariato al Gloria

stabile precariatoVenerdì 14 novembre alle 21, lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, ospiterà Stabile precariato, la serata di lancio del progetto Bottega Lavoro. Il progetto nasce da una collaborazione tra le Acli e l’Arci di Como ed è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Bottega Lavoro ha lo scopo di favorire l’avvicinamento al mondo del lavoro dei giovani tra i 15 e i 30 anni, inoccupati e disoccupati in provincia di Como. La serata Stabile precariato, sarà però anche una serata di musica e divertimento con il reading di Carlò Albè e la Piccola Orchestra Precaria e la musica dal vivo dei Balkan Imported che faranno ballare al ritmo di musica Folk, Balkan e Gipsy. Scarica e diffondi la locandina guarda e diffondi lo spot. Ingresso libero.

 

Guerre lontane e vicine

La ricerca di Giorgio Cavalleri dedicata all’Ossario di Camerlata è stata presentata il 4 novembre a cura del consiglio provinciale delle Acli nel salone di Confcooperative in una serata densa di contenuti e che ha saputo cogliere l’occasione per approfondire le questioni relative alla guerra e alla pace nel mondo contemporaneo.

A partire dalla pubblicazione Croci vicine terre lontane, promossa dall’Istituto di Storia Contemporanea di Como con la collaborazione delle Acli, si è parlato di storia, ma anche e soprattutto di attualità. Giorgio Cavalleri, mettendo in evidenza i punti salienti della sua ricerca, ha approfondito soprattutto le vicende personali che si riescono a intuire dietro le scarne indicazioni dell’Ossario. Nella cripta della cappella del Cimitero di Camerlata, in effetti, sono tumulati i resti non solo dei soldati italiani morti negli ospedali militari comaschi durante il primo conflitto mondiale, ma anche degli appartenenti all’esercito austro-ungarico. È così possibile avere un’idea del complesso mosaico di quell’impero, che proprio dalla guerra fu travolto e dissolto: un modo di rendersi conto dell’impatto dell’immane tragedia bellica sul vissuto di milioni di persone.

È stato soprattutto l’intervento di Giovanni Bianchi, storico esponente dell’impegno sociale cattolico, attualmente presidente dei Partigiani cristiani, a legare strettamente la storia e l’attualità. La guerra è tutt’altro che consegnata al passato, ma anzi – citando le recenti parole del pontefice – una “terza guerra mondiale” è già in corso, per quanto frammentata e suddivisa in tanti conflitti locali. Di fronte a questa situazione c’è un deficit – ha detto Giovanni Bianchi – di teoria e di pratica del pacifismo: non basta infatti scendere nelle strade e sfilare (anche se occasioni come la marcia Perugia-Assisi restano importanti) bisogna anche tornare ad approfondire le questioni, a studiare e ad escogitare modalità di opposizione adeguate ai tempi.

Un simile invito si sposa evidentemente con gli obiettivi di questa ricerca e delle altre messe in campo dall’Istituto di Storia Contemporanea in occasione del centesimo anniversario della Grande Guerra (e del settantesimo della Liberazione), che saranno centrate proprio sul tema della memoria, ovvero sulla consapevolezza (o sulla rimozione) di questi temi nell’attualità.

Per visualizzare e scaricare il PDF della ricerca Croci vicine terre lontane clicca OssarioCamerlata01

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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L’esterno della cappella e della cripta del Cimitero di Camerlata

 

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L’interno della cripta ossario (sulla parete di fondo i loculi dei caduti austro-ungarici)

4 novembre/ I disastri della guerra

In occasione del 4 novembre e del centenario del primo conflitto mondiale, l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” ha pubblicato, in collaborazione con le Acli di Como, la ricerca di Giorgio Cavalleri dedicata all’Ossario del Cimitero di Camerlata, dove sono tumulati i resti mortali di tutte le persone morte negli ospedali militari di Como durante la guerra, compresi – caso piuttosto raro – anche i soldati “nemici” cioè i prigionieri dell’esercito austro ungarico.

La ricerca ricostruisce questa interessante vicenda mettendo l’accento soprattutto sulle tracce delle storie personali di questi soldati provenienti dalle più diverse regioni dell’impero asburgico.

Croci vicine terre lontane viene presentato il 4 novembre 2014 alle ore 21 in un Consiglio provinciale delle Acli di Como aperto a tutti  presso il salone di Confcooperative in via M. Anzi 8 a Como. Saranno presenti Giorgio Cavalleri, autore della ricerca, e Giovanni Bianchi, presidente dei Partigiani Cristiani.

Per visualizzare e scaricare il PDF della ricerca clicca OssarioCamerlata01

Bottega lavoro/ Aperto lo sportello

bottega lavoroIl progetto Bottega Lavoro, nato dalla collaborazione tra Acli e Arci e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mira a favorire l’avvicinamento al mondo del lavoro dei giovani tra i 15 ed i 30 anni. Il primo passo di questo cammino è stato l’apertura di uno sportello di accompagnamento, orientamento ed informazione sul mondo del lavoro. Attivo dallo scorso 30 settembre, lo sportello (gratuito) sarà aperto ogni martedì dalle 15 alle 18, presso la sede provinciale delle Acli di Como in via G. Brambilla 35. In previsione ci sono poi incontri mirati ed iniziative sul lavoro -un tema vastissimo e ricco di sfumature-, che verranno promossi prossimamente attraverso tutti i canali informativi a disposizione di Arci ed Acli. Info: profilo facebook Bottega Lavoro, mail mr.floreani@gmail.com

ecoinformazioni on air/ Tasse diverse per redditi diversi

AclifiscoIl servizio del 13 giugno di Gianpaolo Rosso per Radio popolare.  Ascolta il servizio audioLe Acli di Como intervengono nel dibattito in corso su come fra quadrare il bilancio dei comuni e lo fanno guardando al capoluogo ma anche all’insieme del territorio provinciale. Per Franco Fragolino, presidente di Acli service, e anche del Consiglio comunale di Como fino poche settimane fa, è giusto tenere conto delle difficoltà di bilancio dei comuni ma non è giusto che ciò che viene dato ai cittadini a livello centrale con gli 80 euro venga poi tolto a livello locale. Questo succede se non si applicano tariffe diverse a diversi redditi e se si utilizza la Tasi per tassare tutti indistintamente rendendo la nuova tassa una nuova Imu più ingiusta e più difficile da pagare a causa di veri e propri pasticci normativi. Per Fragolino i comuni devono scegliere di elevare in base alla necessità l’Imu sulle seconde case, mantenere bassa l’imposizione della Tasi che colpisce indiscriminatamente tutti e adottare addizionali irpef  progressive. Le tasse uguali per tutti sacrificano i ceti meno abbienti. Per le Acli occorre invece esentare un livello di reddito consistente o deliberare l’addizionale a scaglioni di reddito. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

 

La Conferenza stampa di presentazione il 12 giugno della proposta delle Acli. Vai all’articolo e ai video.

 

Azione cattolica e Acli/ Un voto per crescere insieme

acliL’Azione cattolica e le Acli per le elezioni europee e amministrative. «L’Unione Europea (Ue), è al bivio tra la conclusione di un percorso iniziato al termine della seconda guerra mondiale e la sua metamorfosi: con questa  immagine  Jacques Delors, già presidente della Commissione Ue,  richiama  la responsabilità  della scelta a  cui si è chiamati con il voto del 25 maggio.  Di fronte alle difficoltà e alle fragilità che anche l’Ue sta vivendo in un tempo di crisi non solo economica  è più che mai necessario un discernimento  per distinguere  le inadempienze politiche e istituzionali a cui porre rimedio  e il valore di un’esemplare, se non unica, esperienza fondata sulla pace, sulla solidarietà e sulla crescita.

Avvicinare le Istituzioni, in particolare quelle europee, ai cittadini è un impegno urgente e irrinunciabile che anche la cultura e l’educazione devono assumere  con convinzione e competenza per restituire alla politica, quale servizio al bene comune, il primato  sul mercato,  sulla finanza, sulla burocrazia e sulla tecnocrazia.

Nell’invito al voto per il rinnovo delle Istituzioni europee l’Azione Cattolica della diocesi di Como e le ACLI, Associazioni cristiane lavoratori della provincia di Como richiamano quanto scritto nei giorni scorsi dalla Comece, la Commissione degli episcopati della comunità europea: “È nostra convinzione che il progetto europeo sia ispirato da una visione nobile del genere umano. Singoli cittadini, comunità e anche Stati-nazione devono essere capaci di mettere da parte l’interesse particolare alla ricerca del bene comune”.  I vescovi europei, dopo aver richiamato tra i “pilastri” dell’edificio europeo la sussidiarietà e la solidarietà che sono messi a dura prova da nuove povertà ed emarginazioni, ricordano che “tutte le aree delle politiche socio-economiche sono sorrette da una visione dell’uomo radicata in un profondo rispetto della dignità umana.  La vita umana deve essere protetta dal momento del concepimento fino a quello della morte naturale. La famiglia, quale elemento costruttivo fondamentale della società, deve anch’essa godere della protezione di cui necessita».

Ai candidati che si accingono ad entrare nel Parlamento Europeo, le Acli e l’Azione cattolica chiedono  di lavorare affinché l’Unione europea  si impegni a:

– rinnovare e rivitalizzare la tensione ideale verso un’autentica democrazia, vista come tutela della dignità delle persone e delle loro aggregazioni, strumento di partecipazione e di esercizio di responsabilità di tutti i cittadini, sacro rispetto delle regole condivise;

– ricostruire nuove forme di politiche economiche capaci di creare sviluppo e promuovere occupazione;

– rafforzare l’impegno comune contro ogni forma di razzismo, xenofobia , discriminazione e  rivedere le politiche in materia di immigrazione e asilo nonché  di sviluppo dei Paesi poveri.

L’Azione Cattolica della diocesi di Como e le ACLI provinciali di Como, forti del senso di responsabilità verso una autentica cittadinanza attiva che da sempre sono impegnate a realizzare,  invitano i cittadini alla partecipazione al voto, scegliendo quelle forze politiche  credibili nel loro impegno per un Europa della Pace, della Solidarietà,  della Democrazia e dello Sviluppo sostenibile.

In concomitanza con le elezioni  europee anche in molti Comuni delle province di Como e Sondrio  si terranno le  elezioni amministrative.  Sottolineandone  l’importanza quale  occasione di pratica democratica,   ACLI e Azione Cattolica  invitano a scegliere i candidati nei  cui  programmi  prevalgano   le istanze della giustizia sociale, la tutela  degli ultimi, la promozione della famiglia, la ripresa economica e occupazionale del territorio». [Acli, Azione cattolica]

 

www.aclicomo.it

acliLe Acli di Como hanno un nuovo sito. All’indirizzo  http://www.aclicomo.it/ con una grafica sobria, caratterizzata da un’ampia vetrina a immagini mobili che apre la pagina principale, il nuovo strumento telematico  presenta la carta d’identità e la storia dell’associazione e i soggetti che ne costituiscono la rete divisi in associazioni e imprese sociali. C’è poi la sezione dei servizi e quella delle reti delle quali  le Acli comasche costituiscono importante nodo. Lo spazio telematico che ospiterà anche video si apre con il ricordo di Camillo Monti, il presidente recentemente scomparso del sodalizio.

12 marzo/ A.A.A. lavoro cercasi

acliLe Acli di Como propongono mercoledì 12 marzo alle 20.45 in via Brambilla 35 a Como, un incontro rivolto a studenti e giovani disoccupati tra i 18 e i 30 anni volti a presentare la dote lavoro di Regione Lombardia ed a confrontarsi sulle nuove sfide per i giovani nel mondo del lavoro. Per confermare la partecipazione scrivere a direfarelavorare@gmail.com. Info: 338. 5924174,  346.5925523.

Congresso Arci/ Interventi degli ospiti

arcicomoUna panoramica del terzo settore e delle sue problematiche, inviti per una maggiore connessione tra le diverse realtà dell’associazionismo e della politica comasca, il riconoscimento del ruolo centrale dell’Arci: questi alcuni dei punti sollevati dagli ospiti al congresso provinciale dell’Arci di domenica 9 febbraio, ideale seguito alle relazioni del presidente Enzo D’Antuono e della consigliera regionale Celeste Grossi. Ecco alcuni estratti dei vari contributi. Già online sul canale di ecoinformazioni alcuni video (presto on line tutti gli altri) degli interventi:

Gianfranco Garganigo,  Auser  e Avc: «dalla relazione introduttiva si capisce che alcune problematiche sono comuni a tutto il mondo del volontariato. Lo stesso strumento della solidarietà organizzata è messo pesantemente in discussione, non avendo ricevuto tra l’altro molto aiuto dalle istituzioni. La Legge 266 per esempio è stata poco efficace, non ha contribuito a far riconoscere il ruolo decisivo che il Terzo Settore continua a mantenere. L’obiettivo è quello di costruire nuovi percorsi per un nuovo welfare, per sfruttare così le nostre grandi potenzialità»;

Giorgio Riccardi,  Acli: «con l’Arci condividiamo l’essere sopravissuti al cambio di secolo, oltre ad un rapporto di complementarietà più che di competizione. D’altronde quando si condividono determinati valori, determinati modi di fare, che differenze ci possono essere? Anche al nostro interno è tempo di riflessione. Certo, la situazione a Como è complessa, ma non possiamo sottovalutare alcuni passaggi positivi, come la nuova amministrazione comunale, le innovazioni della Chiesa e il contributo negli anni passati dell’ex prefetto Tortora. Da qui si può ripartire per affrontare i tanti temi sul tappeto, a cominciare dal lavoro»;

Roberto Borin,  Italia-Cuba: « oltre ai ringraziamenti per l’invito al vostro congresso, non possono non notare che Italia-Cuba e Arci appartengono allo stesso mondo, quello del volontariato. Ciò vale ancora di più nel momento attuale, dove la nostra realtà di riferimento, Cuba, subisce ancora una volta attacchi molto pesanti sia dal punto di vista economico che politico. Nonostante ciò la nostra associazione continua a muoversi molto bene all’interno dell’associazionismo locale, come dimostrato dalle continue iniziative, spesso in collaborazione con l’Arci. Ecco, continua su questa strada è fondamentale, per rafforzare ancora di più la nostra presenza»;

Nicola Tirapelle,  Anpi Perugino Perugini: «il congresso dell’Arci cade in un periodo particolare, dove nella nostra città si fa sempre più strada una vera e propria forma di squadrismo culturale. Episodi come l’incomprensibile revoca dell’utilizzo della Circoscrizione 1 per l’incontro con la storica Alessandra Kerseveran di sicuro non aiutano, rendendo anzi la situazione ancora più pesante. Diventa così importantissimo rilanciare l’azione coordinata di tutte le forze antifasciste, di cui l’Arci è parte fondamentale, per un azione più efficace in difesa degli ideali della Costituzione e della Resistenza, a cui tutti ci richiamiamo, al di là della semplice ritualità del 25 aprile e delle altre occasioni istituzionali»;

Giuseppe Caruana,  soci Coop: «ci sono legami forti tra la Coop e l’Arci, lo dimostra la stessa scelta del salone Bertolio per ospitare il vostro congresso, per non parlare delle tantissime iniziative comuni, come la Carovana Antimafia. L’Arci è una presenza preziosa, per cui mantenere e rafforzare questa collaborazione diventa un punto necessario e decisivo»;

Tommaso Marelli,  Libera Como: « la vicinanza tra una realtà giovane come Libera Como e l’Arci è fortissima. Tanti di noi sono impegnati in prima persona nei vari circoli, così come sono state importanti le diverse collaborazioni sul tema della lotta alla Mafia. Tutto ciò vale ancora di più di fronte alle grandi sfide che ci attendono, a cominciare dalla manifestazione, a cui invito tutti i presenti, del 21 marzo, giornata della memoria per tutte le vittime di Mafia»;

Davide Ronzoni, Arci Lecco e Arci regionale: «Il salto di qualità richiamato da Enzo è un qualcosa che tutti noi sentiamo, tanto che uno dei maggiori propositi usciti  dal congresso di Lecco è stato quello di rilanciare la formazione interna, insieme all’approfondimento dello stesso significato di fare associazionismo. Questo potrebbe essere un idea di concertazione tra circoli vicini. L’obiettivo è così quello di costruire una relazione più stretta, per rafforzarci a vicenda in un periodo così difficile. Raccolgo poi le esortazioni delle altre associazioni: questa crisi ha comportato maggiore difficoltà per le nostre realtà, sia dal punto di vista normativo che economico, con esborsi burocratici sempre più altri. Questa non è una fase normale, ma anzi si stanno mettendo in pericolo i nostri stessi valori, a cominciare dal diritto di fare associazionismo. Dobbiamo stare attenti»;

Marco Lorenzini, Sel Como: «sono iscritto all’Arci dal 1983,e qui mi sento a casa. Proprio da quella data per l’associazione è iniziato un percorso di autonomia e di radicamento al di là dell’esclusivo rapporto con le forze politiche di riferimento, che ha consentito all’Arci di costruire la propria forza partendo dal basso. Ciò è importante se guardiamo all’attuale situazione, dove i partiti, di cui comunque faccio parte, non riescono più a garantire la rappresentanza. Se vogliamo ricostruirla su basi finalmente solide dobbiamo ripartire da maggiore partecipazione, per condividere spazi, per un azione politica comune e per dare concretezza al fare rete. Questa sarà la nostra sfida più grande»;

Andrea Cazzato,  Pdci Como: «negli ultimi periodi sono state numerose le collaborazioni con l’Arci, come la raccolta firme dello scorso anno in difesa dell’articolo 18, testimonianza di un lavoro importante sul territorio. Raccolgo l’invito di altri interventi di rilanciare l’azione comune tra tutti noi che ci riconosciamo in determinati valori, associazioni e partiti». [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Per il Prc è intervenuto Luca Frosini.

Attualità di Achille Grandi, sindacalista cristiano

Blog-Grandi0In occasione dell’incontro per celebrare i 130 anni dalla nascita di Achille Grandi, fondamentale figura del sindacalismo cristiano del Novecento, nato a Como il 24 agosto 1883, un nutrito pubblico ha affollato la corte coperta dell’ex casa del fascio nella mattinata di sabato 19 ottobre 2013. (altro…)

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