Guerre lontane e vicine

La ricerca di Giorgio Cavalleri dedicata all’Ossario di Camerlata è stata presentata il 4 novembre a cura del consiglio provinciale delle Acli nel salone di Confcooperative in una serata densa di contenuti e che ha saputo cogliere l’occasione per approfondire le questioni relative alla guerra e alla pace nel mondo contemporaneo.

A partire dalla pubblicazione Croci vicine terre lontane, promossa dall’Istituto di Storia Contemporanea di Como con la collaborazione delle Acli, si è parlato di storia, ma anche e soprattutto di attualità. Giorgio Cavalleri, mettendo in evidenza i punti salienti della sua ricerca, ha approfondito soprattutto le vicende personali che si riescono a intuire dietro le scarne indicazioni dell’Ossario. Nella cripta della cappella del Cimitero di Camerlata, in effetti, sono tumulati i resti non solo dei soldati italiani morti negli ospedali militari comaschi durante il primo conflitto mondiale, ma anche degli appartenenti all’esercito austro-ungarico. È così possibile avere un’idea del complesso mosaico di quell’impero, che proprio dalla guerra fu travolto e dissolto: un modo di rendersi conto dell’impatto dell’immane tragedia bellica sul vissuto di milioni di persone.

È stato soprattutto l’intervento di Giovanni Bianchi, storico esponente dell’impegno sociale cattolico, attualmente presidente dei Partigiani cristiani, a legare strettamente la storia e l’attualità. La guerra è tutt’altro che consegnata al passato, ma anzi – citando le recenti parole del pontefice – una “terza guerra mondiale” è già in corso, per quanto frammentata e suddivisa in tanti conflitti locali. Di fronte a questa situazione c’è un deficit – ha detto Giovanni Bianchi – di teoria e di pratica del pacifismo: non basta infatti scendere nelle strade e sfilare (anche se occasioni come la marcia Perugia-Assisi restano importanti) bisogna anche tornare ad approfondire le questioni, a studiare e ad escogitare modalità di opposizione adeguate ai tempi.

Un simile invito si sposa evidentemente con gli obiettivi di questa ricerca e delle altre messe in campo dall’Istituto di Storia Contemporanea in occasione del centesimo anniversario della Grande Guerra (e del settantesimo della Liberazione), che saranno centrate proprio sul tema della memoria, ovvero sulla consapevolezza (o sulla rimozione) di questi temi nell’attualità.

Per visualizzare e scaricare il PDF della ricerca Croci vicine terre lontane clicca OssarioCamerlata01

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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L’esterno della cappella e della cripta del Cimitero di Camerlata

 

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L’interno della cripta ossario (sulla parete di fondo i loculi dei caduti austro-ungarici)

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